Consumi auto errati: GM pagherà fino a 900 dollari ai clienti USA

GM sta cambiando le etichette energetiche delle sue auto, troppo ottimistiche, e offrirà carte prepagate e estensioni di garanzia: bufera in arrivo?

 
Consumi auto errati: GM pagherà fino a 900 dollari ai clienti USA GM sta cambiando le etichette energetiche delle sue auto

GM sta cambiando le etichette energetiche delle sue auto, troppo ottimistiche, e offrirà carte prepagate e estensioni di garanzia: bufera in arrivo?

23 Maggio 2016 - 09:05

Grandi, abitabili e pesanti, i grossi SUV americani sono sempre molto richiesti. Nessuno si illude che consumino come un'utilitaria ma sembra proprio che gli adesivi informativi di GM sui consumi siano un po' troppo ottimisti. E così, dopo aver ammesso le irregolarità negli USA, General Motors si prepara a indennizzare i proprietari.

LE VETROFANIE GALEOTTE La materia del contendere è sempre quella: la discrepanza fra i dati dichiarati e/o di omologazione e/o riscontrati su strada. Posto che i consumi reali possono variare molto fra guidatore e guidatore (il “piede leggero” non è una leggenda ma possiamo averlo tutti), rimane il fatto che le Case a volte usano procedure interne un po' “allegre”, come è successo a Mitsubishi che ha alterato i test di 625 mila auto. Se la malafede di MMC ha attirato gli strali di Nissan (alcune delle auto truffaldine venivano rimarchiate proprio da Nissan, che ha approfittato del tracollo in Borsa del suo fornitore per comprarne il 33% del capitale, General Motors teme le ire sia dell'EPA sia dei consumatori. È per questo che ha deciso di giocare d'anticipo, annunciando una “compensazione” destinata a circa 135.000 clienti privati, ognuno dei quali potrebbe ricevere in media da 450 a 900 dollari sotto forma di carta di debito prepagata. Ricordiamo il motivo di questo indennizzo: l'azienda aveva comunicato dei consumi migliori dei valori reali di 1 – 2 miglia per gallone (MPG) in alcuni suoi SUV model year 2016. I modelli coinvolti sono la Chevrolet Traverse, la Buick Enclave e la GMC Acadia: le vetrofanie fuel economy non erano corrette.

GARANZIA AL TOP Gli acquirenti potranno scegliere una carta di debito prepagata o un “piano di protezione” bumper-to-bumper molto completo (capace in teoria di coprire l''auto dal paraurti anteriore a quello posteriore) di 48 mesi/60.000 miglia, ossia più di 96.000 km. Se si sceglie questo pacchetto, esso inizierebbe a valere dalla fine della garanzia di fabbrica: una compensazione vantaggiosa, quindi. La tempistica dovrebbe essere stretta: il portavoce di GM Jim Cain ha detto che la Casa invierà ai clienti le lettere con l'offerta via corriere FedEx a partire da mercoledì e coloro che scelgono la carta la riceveranno in poche settimane. Il valore della prepagata varierà in funzione di diversi fattori, fra i quali ci saranno il tipo di trazione (anteriore o integrale) e se il veicolo è stato acquistato o preso in leasing. Chi ha basse percorrenze e veicoli in leasing biennale riceverà un importo posizionato verso l'estremo inferiore del range 450 – 900 $ mentre i clienti con leasing a lungo termine o coloro che hanno acquistato modelli piu grandi avrebbero importi superiori, in alcuni casi superiori al massimo (si parla anche di 1.500 dollari). Il piano di protezione è destinato ai clienti che guidano molto e intendono tenere l'auto per un lungo periodo di tempo.

L'INDENNIZZO BASTERÀ? Cain ha spiegato che “vogliamo che tutti i nostri clienti di abbiano una ownership experience positiva, così abbiamo progettato questo programma di rimborso per fornire un indennizzo completo ed equo in modo semplice, flessibile e tempestivo”. La casa automobilistica non si è voluta esprimere riguardo l'esborso complessivo del piano, anche se ha detto che non teme impatti dannosi per i suoi risultati finanziari. Le stime parlano di un esborso complessivo di 61 milioni di dollari nel caso tutti avessero 450 $. General Motors ha precisato che il suo rimborso si basa sulle ipotesi che l'Environmental Protection Agency ha fatto riguardo i costi futuri del muoversi in auto, attualmente basati su 15.000 miglia/anno per cinque anni ed un prezzo di 3 dollari al gallone. La settimana scorsa GM ha interrotto la vendita dei tre SUV e ha già stampato nuovi adesivi corretti, già consegnati ai concessionari (immaginiamo la loro contentezza…). GM ha informato immediatamente l'EPA del suo errore e l'Agenzia ha chiesto a GM altre informazioni sulla questione.  Gli indennizzi sembrano essersi smossi dopo che una class action era iniziata in Florida per chiedere un risarcimento ai proprietari. L'Azienda ha detto, arrampicandosi a nostro pare un po' sugli specchi, che l'errore è nato perché i Traverse, Acadia ed Enclave 2016 hanno diversi sistemi di abbattimento delle emissioni ed i relativi nuovi test e dati non sono stati inclusi nei calcoli che l'EPA fa per assegnare i livelli di consumo. Staremo a vedere ma certo l'EPA non è da prendere sottogamba: ricordate la maxi stangata che si è abbattuta su Kia e Hyundai negli USA?

Commenta con la tua opinione

X