Colpo di scena: sospese le multe con Autovelox, Telelaser e Pro Vida!

La sentenza della Corte Costituzionale sulle tarature ha indotto il Ministero a sospendere gli accertamenti della Stradale: vediamo cosa succederà

9 luglio 2015 - 12:54

L'onda lunga della sentenza della Suprema Corte continua a frangersi: dopo le migliaia di ricorsi per annullare le contravvenzioni elevate con apparecchi che non potevano dimostrare di essere tarati ora è la volta del Ministero delle Infrastrutture e trasporti che, con una circolare, ha di fatto sospeso l'operatività di molti Autovelox, Telelaser e Pro Vida.

SI FA PRESTO A DIRE MULTA – Più che una questione di Codice della Strada, multe e Polizia Stradale sembra un serial televisivo, che di questi spettacoli ha anche la durata pluriennale. Le prime puntate della saga degli Autovelox risalgono infatti a circa 10 anni fa, come potrete verificare leggendo Taratura Autovelox – Multe annullabili. Riassumiamo brevemente, per i telespettatori… pardon, gli automobilisti che si fossero persi qualcosa di questa annosa questione. Nel corso degli anni si è registrato uno stillicidio di mosse e contromosse legal-istituzionali, molte delle quali riguardanti proprio la necessità/obbligo o meno che gli Autovelox siano regolarmente tarati. Ad un certo punto, per esempio, si evidenziò il fatto che la Cassazione non la vuole (la taratura), ma le polizie la fanno. Un altro fronte che è “caldo” da parecchio tempo è quello dei T-Red (non sono tirannosauri ma hanno fatto lo stesso molti danni), ossia quegli apparecchi che fotografano i veicoli che passano col rosso.

TUTTI GLI APPARECCHI HANNO BISOGNO DI MANUTENZIONE? – Venne infatti fuori come alcuni di questi apparecchi fossero al centro di un incredibile pasticcio, dato che non erano omologati e hanno generato una valanga di multe sostanzialmente illecite. Ma torniamo ai nostri “cari” Autovelox, Telelaser e Pro Vida e alle gocce che hanno scavato la pietra della fiducia in questi apparecchi. Fra ricorsi al Giudice di Pace e circolari ministeriali si arriva ad un punto di svolta, quando nell'agosto del 2014 per la taratura degli Autovelox la Cassazione passa la parola alla Corte costituzionale. La sentenza arriva poco meno di un anno dopo ed è netta: per la Corte Costituzionale non ci sono eccezioni, tutti gli Autovelox (e i dispositivi simili) devono essere controllati e tarati regolarmente, anche quelli che sono presidiati durante l'uso. La Corte, in particolare, dichiarava illegittima quella parte del Codice della Strada che non prevede l'obbligo di check-up periodico degli strumenti elettronici. In precedenza si era infatti trovato l'escamotage di stabilire l'obbligo soltanto per gli apparecchi automatici, confidando nel fatto che gli agenti che presidiano quelli ad azionamento manuale potessero anche accorgersi di eventuali malfunzionamenti ed imprecisioni.

IL MINISTERO BLOCCA GLI APPARECCHI DELLA STRADALE – La sentenza della Suprema Corte non lascia molto spazio alle interpretazioni ed è così che il Ministero degli Interni, con la circolare N° 300 inviata alla Polizia Stradale, impedisce agli Agenti di controllare la velocità con questi apparecchi finché non saranno stati tutti verificati. C'è una sorta di contraddizione interna perché poco prima sembrava che il Ministero dell'Interno volesse frenare la Corte. La taratura di tutti gli strumenti richiederà diverso tempo e lascia comunque ancora da risolvere la questione sul “come” effettuare” le tarature stesse. La circolare ritorna al futuro, e cioè alla consuetudine (di circa 10 anni fa) che investiva della questione il produttore del dispositivo. Qui si apre un altro fronte: i laboratori dei fabbricanti sono trasparenti e “terzi” come quelli di un laboratorio accreditato dal Sit (Sistema italiano di taratura)? Ricordiamo, per finire, come il Ministero lasci comunque liberi i Comuni di agire in autonomia, provvedendo in proprio – e assumendosene la relativa responsabilità – alle procedure di taratura. Il Meteo, a questo punto prevede piogge di ricorsi.

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