Video perizia danni auto

Video perizia danni auto: come funziona e critiche

L'emergenza Coronavirus ha aperto la strada alla video perizia dei danni auto: ecco come funziona e perché ai periti assicurativi non piace

8 giugno 2020 - 14:03

Una delle eredità lasciate dal Covid-19 è la video perizia dei danni alle auto. In tempi normali dopo un incidente stradale le compagnie assicurative inviavano un proprio perito per valutare dal vivo l’entità dei danneggiamenti e quantificare la proposta di risarcimento. Adesso però, con le rigide norme sul distanziamento sociale, la maggior parte delle imprese di assicurazione preferisce affidarsi alla videoperizia. Che non sembra però incontrare il favore dei diretti interessati, ossia i periti assicurativi, secondo cui questa modalità ha l’unico obiettivo di far risparmiare le assicurazioni (riducendo le spese sull’attività dei periti) a tutto svantaggio degli automobilisti.

COME FUNZIONA LA VIDEO PERIZIA DANNI AUTO

La video perizia dei danni auto è un metodo a distanza attraverso il quale il perito incaricato dalla compagnia assicurativa si connette con uno smartphone o un tablet con quello dell’automobilista o direttamente con l’autoriparatore per visionare le cose danneggiate, così da ridurre i contatti personali (e possibili rischi di contagio). Rispetto al metodo tradizionale, quindi, la valutazione e la stima dei danni avvengono attraverso una videochiamata e l’acquisizione delle immagini del bene danneggiato, senza una verifica diretta (fatta di persona) dei danni alla vettura.

PERCHÉ NON PIACE LA VIDEOPERIZIA DEI DANNI

Tuttavia questa procedura, giustificata inizialmente dall’emergenza ma che qualcuno vorrebbe confermare anche quando il Coronavirus sarà soltanto un brutto ricordo, piace molto poco ai periti assicurativi, che tramite l’associazione di categoria AIPED (Associazione Italiana Periti Estimatori Danni) hanno manifestato nei giorni scorsi tutto il loro malcontento. “Appare evidente che una stima effettuata attraverso il metodo della video perizia possa definirsi soltanto preventiva”, si legge nel comunicato di AIPED, “L’attività tecnica di un perito dev’essere infatti molto specifica e attenta, in quanto decide se la compagnia possa procedere con un iter di risarcimento e in che misura, oppure se rimandare il danneggiato a procedure più lunghe e burocratiche”. È molto probabile, ad esempio, che in una videochiamata a distanza possano sfuggire all’occhio del perito alcune parti danneggiate della vettura non chiaramente visibili.

CON LA VIDEO PERIZIA SI RISCHIA UNA STIMA DEI DANNI SUPERFICIALE?

Nell’attività di accertamento e stima dei danni, conferma il comunicato, il perito deve porre particolare attenzione a ogni minima sfumatura, sia nel rilievo tecnico che nell’approccio con l’interlocutore, e non può essere sostituita da uno strumento superficiale come quello della videoperizia dei danni. “Pertanto con l’adozione di questa modalità si rischia di negare all’utenza la necessaria tutela a garanzia del giusto riconoscimento di professionalità, serietà e servizio, che l’assicurazione obbligatoria RC auto dovrebbe invece sempre garantire al danneggiato”. AIPED denuncia inoltre il contesto in cui l’ANIA ha dato il via libera alla video perizia in deroga alla perizia ‘dal vivo’, in pieno periodo di emergenza sanitaria e con un comunicato unilaterale in cui si annuncia che la procedura ‘temporanea’ rimarrà operativa anche dopo.

PER AIPED LA VIDEO PERIZIA DEI DANNI AUTO NON È UNA VERA E PROPRIA PERIZIA

In conclusione AIPED nega che possa definirsi ‘perizia’ un’attività di accertamento e stima effettuata a distanza senza l’intervento diretto del tecnico sulla valutazione e la quantificazione dei danni. E annuncia che denuncerà la situazione agli organi di controllo preposti come l’IVASS e l’AGCM nonché alle associazioni dei consumatori. Tra l’altro l’utilizzo di strumenti non adatti allo scopo come smartphone e tablet non risponderebbe ai requisiti minimi di obiettività, correttezza e trasparenza previsti dall’art. 156 comma 3 del Codice delle Assicurazioni Private. Di conseguenza AIPED “segnalerà alle autorità tutte le situazioni nella quali le valutazioni e le stime determinate con il metodo della video perizia avranno un valore economico distante da qualsiasi oggettività dell’accertamento e stima delle cose danneggiate dove si manifesti il solo interesse e profitto delle compagnie assicurative”.

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