Truffe esami patente: il ministero schiera la tecnologia jammer

Truffe esami patente: il ministero schiera la tecnologia jammer

Il ministero delle Infrastrutture lancia un’offensiva tecnologica senza precedenti per contrastare l’uso fraudolento di micro-camere e auricolari durante le prove teoriche: in arrivo i dispositivi di disturbo del segnale in 130 aule della Motorizzazione

 

Il ministero delle Infrastrutture lancia un’offensiva tecnologica senza precedenti per contrastare l’uso fraudolento di micro-camere e auricolari durante le prove teoriche: in arrivo i dispositivi di disturbo del segnale in 130 aule della Motorizzazione

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3 Marzo 2026 - 10:30

Per arginare il fenomeno delle fenomeno delle truffe durante gli esami teorici della patente, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si prepara a introdurre nelle sedi d’esame i dispositivi jammer: strumenti sofisticati progettati per bloccare i segnali radio non autorizzati. L’obiettivo è chiaro e ambizioso: impedire in modo assoluto qualsiasi tentativo di comunicazione illecita tramite micro auricolari, mini telecamere, smartphone o altri strumenti elettronici nascosti, garantendo finalmente la regolarità e la trasparenza durante i test a quiz. La svolta è contenuta nella circolare n. 3098 del 30 gennaio 2026, che annuncia ufficialmente l’installazione graduale degli strumenti in 130 aule della Motorizzazione Civile. Questa prima fase del piano sarà finanziata utilizzando le risorse stanziate dalla Legge di Bilancio 2025, confermando che la lotta alle frodi è diventata una priorità nell’agenda del governo per la sicurezza pubblica.

SCHERMO JAMMER ANTI FRODE

Il modus operandi dei candidati “furbetti” è ormai ben noto alle forze dell’ordine e ai funzionari della Motorizzazione: l’organizzazione delle truffe ha raggiunto livelli di miniaturizzazione tecnologica impressionanti. I candidati si mettono in contatto con complici esterni tramite sistemi di ricetrasmissione invisibili a occhio nudo: il pezzo forte dell’attrezzatura è solitamente rappresentato da micro telecamere occultate nei bottoni delle camicie o all’interno di occhiali da vista, utilizzate per inquadrare in tempo reale i videoterminali con le domande del quiz. Dall’esterno, il “suggeritore” analizza i quesiti e invia le risposte corrette tramite micro-auricolari miniaturizzati inseriti in profondità nel canale uditivo.

L’introduzione dei jammer promette di neutralizzare questo apparato criminale. Questi dispositivi agiscono creando una sorta di “bolla di isolamento” intorno all’aula, saturando i canali di comunicazione con un cosiddetto “rumore bianco” elettromagnetico. Tale segnale di disturbo inibisce efficacemente le frequenze radio utilizzate dai dispositivi di trasmissione (Wi-Fi, Bluetooth, 4G/5G, onde radio), oscurando ogni segnale non autorizzato durante l’intera durata della sessione d’esame. In questo modo, anche se il candidato indossa la migliore tecnologia sul mercato, l’assenza di segnale renderà i dispositivi totalmente inutilizzabili.

Lezione-teoria-patente

LE PERSONE A RISCHIO SARANNO PROTETTE

L’implementazione di una tecnologia così potente solleva, tuttavia, questioni legate alla salute e alla compatibilità elettromagnetica. Siccome i campi elettromagnetici generati dai jammer possono interferire con alcuni strumenti elettromedicali personali – come pacemaker, microinfusori di insulina o altri dispositivi collegati via Bluetooth, Wi-Fi, LTE o 5G per funzioni cliniche e salvavita – il Ministero ha previsto protocolli di sicurezza rigorosi. Presentando una certificazione medica specialistica che attesti la patologia o la condizione di fragilità, i soggetti appartenenti a queste categorie avranno il diritto di partecipare a sedute d’esame dedicate, che saranno svolte senza attivare i dispositivi jammer. Questa misura garantisce che la lotta all’illegalità non vada mai a discapito della salute e dei diritti dei cittadini più vulnerabili

La circolare 3098/2026 del MIT impone specifiche tutele per:

  • donne in stato di gravidanza;
  • persone particolarmente sensibili o fragili;
  • soggetti con condizioni mediche croniche certificate.

PER LA SICUREZZA STRADALE

Oltre al danno economico e alla violazione della legge, il ministero punta l’accento sulla sicurezza stradale. Un allievo che ottiene l’idoneità teorica barando, pur affrontando poi la prova pratica, resta un conducente privo delle nozioni fondamentali del Codice della Strada. Chi non conosce la precedenza, la segnaletica o le norme di sicurezza perché ha comprato la promozione, costituisce un pericolo pubblico una volta alla guida. La “bolla” dei jammer serve quindi a garantire che chiunque ottenga la patente lo faccia perché ha realmente studiato e compreso le regole del vivere civile sulle strade italiane.

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