Targa personalizzata in Italia già nel 2027: cosa c’è da sapere Targa personalizzata

Targa personalizzata in Italia già nel 2027: cosa c’è da sapere

La targa personalizzata potrebbe finalmente arrivare in Italia già nel 2027. Scopri cosa ha detto a riguardo la premier Meloni, cosa prevede il nuovo Codice della Strada e il costo da sostenere

 

La targa personalizzata potrebbe finalmente arrivare in Italia già nel 2027. Scopri cosa ha detto a riguardo la premier Meloni, cosa prevede il nuovo Codice della Strada e il costo da sostenere

29 Ottobre 2026 - 09:30

Avremo finalmente anche in Italia la targa personalizzata, come già accade in diversi Paesi europei e del mondo? La possibilità sembra concreta: la premier Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa per illustrare i contenuti della Legge di Bilancio 2027, parlando dell’esenzione del bollo auto ha aggiunto che la manovra di fine anno introdurrà un’altra novità per gli automobilisti, ossia la possibilità di personalizzare la targa dell’auto dietro il pagamento di un costo, anticipando quanto già previsto dallo schema di decreto legislativo del nuovo Codice della Strada. L’annuncio della presidente del Consiglio sembra quindi anticipare l’istituzione delle targhe personalizzate al 2027, senza attendere l’operatività delle norme contenute nel nuovo CdS, che entrerà in vigore soltanto nel 2028.

TARGA PERSONALIZZATA IN ITALIA: LA LEGGE C’È MA NON SI VEDE

La cosa buffa è che la facoltà di richiedere una targa personalizzata è già prevista dall’attuale Codice della Strada fin dal 2010, senza che la norma abbia mai trovato concreta attuazione. In effetti, spulciando il Codice oggi in vigore, si scopre che l’articolo 100 relativo alle targhe di immatricolazione degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi, al comma 8 prevede che, ferma restando la sequenza alfanumerica fissata dal regolamento (2 lettere-3 numeri-2 lettere), l’intestatario della carta di circolazione può chiedere, per le targhe di autoveicoli e motoveicoli, ai costi fissati con apposito decreto e con le modalità stabilite dal Dipartimento per i trasporti e la navigazione, una specifica combinazione alfanumerica.

Il comma 8 prosegue sottolineando che il competente ufficio del Dipartimento per i trasporti e la navigazione, dopo avere verificato che la combinazione richiesta non sia stata già utilizzata, immatricola il veicolo e rilascia la carta di circolazione. Alla consegna delle targhe provvede direttamente l’Istituto Poligrafico dello Stato nel termine di 30 giorni dal rilascio della carta di circolazione.

Tutto molto bello, se non fosse che questa norma non è mai diventata concretamente operativa perché non sono mai stati emanati i necessari decreti attuativi. Ci provò nel 2019 l’allora ministro dei Trasporti Dario Toninelli, ai tempi del fugace governo “giallo-verde”, ma poi non se ne fece più nulla. In Italia non è dunque possibile avere una targa personalizzata, nonostante ci sia una legge che lo consenta.

COSA DISPONE IL NUOVO CDS SULLA TARGA PERSONALIZZATA (E COSA HA DETTO MELONI)

Adesso ci riprova il nuovo Codice prossimo venturo, stabilendo che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti possa rilasciare, su richiesta dell’interessato, targhe con “una successione e un impiego di caratteri alfanumerici personalizzati“ secondo le modalità e nel rispetto dei requisiti definiti dal regolamento del CdS. La novità principale risiede nel fatto che rispetto alla formulazione attuale, che subordina la scelta al rispetto della sequenza alfanumerica stabilita dalla legge di 2 lettere-3 numeri-2 lettere, il nuovo testo sembra consentire una maggiore libertà nella composizione (ma quanto sia maggiore questa libertà non è ancora chiaro). Sembra inoltre che sarà possibile avere una targa personalizzata anche sulle auto già immatricolate, ma solo in caso di reimmatricolazione a seguito di furto, smarrimento o deterioramento della targa esistente.

La novità sarebbe dovuta scattare nel 2028 ma, come abbiamo visto, il Governo sembra voler anticipare i tempi introducendo la targa personalizzata già nel 2027: “A proposito di auto“, ha detto infatti la presidente Meloni mentre presentava alla stampa la nuova Legge di Bilancio, “una nota che si potrebbe definire di colore: introduciamo la possibilità per chi se ne vorrà avvalere di avere delle targhe personalizzate. Ci si potrà più o meno sbizzarrire come si ritiene, ovviamente sostenendo un costo. E qualcosa mi dice che la creatività degli italiani qui potrebbe farsi valere“.

Targa UK

QUANTO COSTA LA TARGA PERSONALIZZATA?

A proposito del costo da sostenere, l’Allegato VI.2 dello schema di decreto legislativo, contiene un’apposita tabella 2 che già stabilisce il prezzo esatto da pagare al Poligrafico dello Stato per la personalizzazione della targa: 500 euro per la coppia, anteriore e posteriore, degli autoveicoli più una maggiorazione del 20% destinata al MIT, per un totale di 600 euro. Per i motoveicoli, invece, il prezzo della targa posteriore, comprensiva dei tasselli autoadesivi, è stabilito in 360 euro. (300 per la targa + il 20% per l’obolo al MIT). Ovviamente, chi opta per la targa personalizzata non pagherà il costo previsto per la targa normale (41,78 o 45,31 euro a seconda del formato), oggi compreso nelle spese di immatricolazione e messa su strada.

Il disegno di Legge di Bilancio sarà adesso trasmesso alla Camera o al Senato e dovrà essere approvato entro il 31 dicembre, con la possibilità di introdurre modifiche durante l’iter parlamentare. In ogni caso non si potrà richiedere la targa personalizzata già dal 1° gennaio 2027 ma occorrerà attendere uno specifico decreto attuativo.

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