Auto elettriche

Sosta auto elettriche: come funzionano i parcheggi riservati?

Le nuove norme sulla sosta auto elettriche: come funzionano i parcheggi riservati per i veicoli elettrici dopo le modifiche al Codice della Strada

15 febbraio 2022 - 18:00

Il nostro Codice della Strada già prevedeva l’esistenza di stalli riservati ai veicoli elettrici in ricarica, con il divieto di occuparli abusivamente. E ora con la mini-riforma dello scorso novembre (legge di conversione del decreto Infrastrutture e Trasporti 2021) è stata introdotta la possibilità per i Comuni di riservare spazi di sosta a tutti i veicoli elettrici in quanto tali, quindi anche senza la presenza di punti di ricarica. Tra il dire e il fare c’è però di mezzo il mare e l’attivazione di questi nuovi spazi di sosta per auto elettriche non appare così immediata, facciamo dunque il punto della situazione.

SOSTA AUTO ELETTRICHE: LE NORME DEL CODICE DELLA STRADA

Per effetto delle recenti modifiche al Codice della Strada le norme relative alla sosta delle auto elettriche (e dei veicoli elettrici in generale), attualmente in vigore, sono le seguenti:

L’articolo 7 comma 1 lettera d) numero 4) prevede che nei centri abitati i Comuni possano riservare limitati spazi alla sosta dei veicoli elettrici, a carattere permanente o temporaneo o solo per determinati periodi, giorni e orari. Il comma 2 precisa che tali spazi si intendono riservati dalle 8:00 alle 20:00, salvo se diversamente indicato.

L’articolo 158 comma 1 lettere h-bis) e h-ter) ricorda invece che la fermata e la sosta dei veicoli NON elettrici sono vietate negli spazi riservati alla fermata e alla sosta dei veicoli elettrici e in quelli riservati alla ricarica dei veicoli elettrici. Quest’ultimo divieto vale anche per i veicoli elettrici che non effettuano l’operazione di ricarica o che permangono nello spazio di ricarica oltre un’ora dopo il suo completamento. Tale limite temporale non trova applicazione dalle ore 23:00 alle ore 7:00, a eccezione dei punti di ricarica di potenza elevata, ossia superiore a 22 kW.

Quindi negli spazi riservati ai veicoli elettrici, in ricarica e non, sono vietate sia la fermata che la sosta dalle 8 alle 20 (la fermata è la sospensione temporanea e di brevissima durata della marcia, ad esempio per consentire la salita o la discesa dei passeggeri; la sosta è quando si parcheggia l’auto per un tempo indeterminato). Inoltre il divieto di fermata e sosta negli stalli per la ricarica si applica anche nei confronti dei veicoli elettrici che non devono provvedere alla ricarica o che occupano il parcheggio per oltre un’ora dopo averla completata (ma non dalle 23 alle 7, sempre che il punto di ricarica non sia di potenza elevata: in questo caso il divieto vale 24 ore).

SOSTA AUTO ELETTRICHE: SANZIONI PREVISTE

La sanzione per chi occupa gli spazi riservati alla sosta delle auto elettriche pur non avendone il diritto, è da 41 a 168 euro se l’infrazione è commessa con ciclomotori e motoveicoli a due ruote; e da 87 a 344 euro con autovetture e i restanti veicoli. La sanzione si applica per ciascun giorno di calendario per il quale si protrae la violazione e può anche prevedere la rimozione forzata del veicolo.

Importante: le norme sulle auto elettriche, sosta compresa, riguardano sia le full-electric (BEV) che le ibride plug-in (PHEV), ossia quelle che richiedono la ricarica della batteria dall’esterno.

SOSTA AUTO ELETTRICHE: LA SEGNALETICA DEI PARCHEGGI RISERVATI

Adesso che sappiamo più o meno tutto sulla normativa che regola i parcheggi riservati alle auto elettriche, la domanda nasce spontanea: come si riconoscono? Esiste una specifica segnaletica per gli stalli dei veicoli elettrici? La risposta, per il momento, è NO. Negli ultimi anni, infatti, per indicare la presenza di aree di sosta per la ricarica sono stati utilizzati segnali ‘ufficiosi’ di vario genere, sia orizzontali che verticali, mancando disposizioni precise nel regolamento del Codice della Strada.

Un’assenza di uniformità che dev’essere sanata al più presto, tanto più che da novembre 2021, come abbiamo visto, la legge contempla la possibilità di istituire generici stalli riservati per i veicoli elettrici, anche se non sono in ricarica, comparandoli di fatto ad altre categorie che beneficiano di spazi di sosta riservati, come i veicoli delle forze di polizia o quelli al servizio delle persone disabili. E così come gli stalli di queste categorie sono contraddistinti da un proprio segnale stradale, anche i parcheggi riservati ai veicoli elettrici devono averne uno. Ma per farlo occorre mettere mani al regolamento del CdS, cosa che per il momento non hanno ancora fatto. Ed è forse per questo che i nuovi stalli di sosta per le auto elettriche (non in ricarica) sono ancora introvabili, anche nelle grandi città.

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