Segnali stradali non conformi

Segnali di prescrizione: cosa indicano e quali sono

Sono 3 le categorie in cui si dividono i numerosi segnali di prescrizione. Ecco come fare a distinguerli, quali sono e cosa indicano

3 maggio 2021 - 17:00

La categoria dei segnali di prescrizione è molto ampia, ma non esenta l’automobilista dal sapere quali sono e cosa indicano. Si tratta infatti di quel complesso di regole comuni a tutela della sicurezza stradale e a disciplina del comportamento corretto da mantenere. Il primo approccio consapevole con i segnali di prescrizione arriva con la preparazione per gli esami per il conseguimento della patente di guida. Un’ampia parte dell’esame di teoria riguarda proprio la conoscenza dei segnali di prescrizione. Ma è poi dalla guida di tutti i giorni che il conducente fa proprio il significato dei vari cartelli. Fino al punto da riconoscerli a colpo d’occhio e comportarsi in linea con obblighi e divieti. Esaminiamo quindi nel dettaglio cosa indicano i segnali di prescrizione, ma soprattutto quali sono e come fare a riconoscerli.

COSA INDICANO I SEGNALI DI PRESCRIZIONE

Come lascia intuire il nome, i segnali di prescrizione prevedono una norma da rispettare che può essere di divieto o di obbligo. L’automobilista deve tenerne conto lungo tutto il percorso in cui la prescrizione viene applicata. La segnaletica è infatti posizionata due volte: all’inizio e alla fine della strada per indicare la durata della validità. In buona sostanza si tratta dei cartelli stradali, ciascuno dei quali ha un significato ben preciso che non può essere trascurato. I segnali di prescrizione sono solo di tipo verticale e sono di 3 tipologie: di precedenza, di divieto e di obbligo.

1. QUALI SONO I SEGNALI DI PRESCRIZIONE DI PRECEDENZA

Dal punto di vista visuale, i segnali di prescrizione di precedenza sono facilmente riconoscibili perché sono quasi sempre bianchi con bordo rosso e contrassegnati dalla presenza di un triangolo con il vertice verso l’alto o verso il basso. Non è però una regola fissa. Pensiamo al segnale che indica il diritto di precedenza nei sensi unici alternati, di forma quadrata e con lo sfondo blu. Oppure al cartello che prescrive il diritto di precedenza, a forma di rombo, con lo sfondo giallo e il bordo bianco. Il Codice della Strada riconosce adesso i seguenti segnali di prescrizione di precedenza:

– confluenza a destra o a sinistra;

– dare precedenza o dare precedenza nei sensi unici alternati;

– diritto di precedenza o diritto di precedenza nei sensi unici alternati;

– fermarsi e dare precedenza;

– fine del diritto di precedenza;

– intersezione a T con immissione da destra con diritto di precedenza o con immissione da sinistra con diritto di precedenza;

– intersezione con diritto di precedenza o con precedenza a destra;

– preavviso di dare precedenza o di fermarsi e dare precedenza.

2. QUALI SONO I SEGNALI DI PRESCRIZIONE DI DIVIETO

Anche nel caso dei segnali di prescrizione di divieto esistono eccezioni. Tuttavia, la regola generale prevede che siano inseriti all’interno di cerchi bianchi con bordo rosso. Sono quelli numericamente più numerosi. I più comuni sono quelli di divieto generico:

– distanziamento minimo obbligatorio;

– divieto di segnalazioni acustiche, di sorpasso o di transito;

– limite massimo di velocità;

– senso vietato.

A questi cartelli vanno aggiunti i tantissimi segnali di divieto specifici. Due esempi sono il divieto di transito ai veicoli che trasportano merci con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate e il divieto di transito ai veicoli che trasportano sostanze suscettibili di contaminare l’acqua. Ma fanno parte della stessa categoria pure i segnali di limitazioni alle dimensioni e alla massa dei veicoli e i segnali che indicano la fine di un divieto. Infine, la categoria si arricchisce con gli altrettanto numerosi segnali di fermata, di sosta e di parcheggio.

3. QUALI SONO I SEGNALI DI PRESCRIZIONE DI OBBLIGO

Pochi dubbi su quali sono i segnali di prescrizione di obbligo. Sono tutti raffigurati con cerchi blu con una figura bianca all’interno. Almeno quelli generici poiché quelli specifici possono essere differenti nella forma e nel colore. Il cartello che indica il confine di Stato con un Paese dell’Unione europea è ad esempio di forma quadrata. Il posto di blocco è segnalato con un cartello con lo sfondo bianco e il bordo rosso. A ogni modo, i segnali di prescrizione di obbligo generico sono:

– catene da neve obbligatorie;

– direzione obbligatoria a destra, a sinistra o dritto;

– direzioni consentite a destra e a sinistra;

– fine del limite minimo di velocità, di pista ciclabile, percorso pedonale, percorso pedonale e ciclabile, percorso riservato ai quadrupedi da soma o da sella;

– limite minimo di velocità;

– passaggi consentiti;

– passaggio obbligatorio a destra o a sinistra;

– percorso pedonale, pedonale e ciclabile o riservato ai quadrupedi da soma o da sella;

– pista ciclabile o ciclabile contigua al marciapiede;

– preavviso di direzione obbligatoria a destra o a sinistra;

– rotatoria.

SEGNALI DI PRESCRIZIONE: QUAL È L’ORDINE DI PRIORITÀ

Alla luce dell’estrema varietà dei segnali di prescrizione, è lecito domandarsi cosa prevalga nel caso in cui sullo stesso tratto di strada ci siano più indicazioni da rispettare. Pensiamo ad esempio alla contemporanea presenza di segnali verticali e orizzontali. Il Codice della Strada disciplina questo aspetto e lo fa con l’articolo 38. Mette in fila le 4 tipologie esistenti e precisa: “Gli utenti della strada devono rispettare le prescrizioni rese note a mezzo della segnaletica stradale ancorché in difformità con le altre regole di circolazione. Le prescrizioni dei segnali semaforici, esclusa quella lampeggiante gialla di pericolo”, le cui norme sono racchiuse nell’articolo 41 del CdS, “prevalgono su quelle date a mezzo dei segnali verticali e orizzontali che regolano la precedenza. Le prescrizioni dei segnali verticali prevalgono su quelle dei segnali orizzontali. In ogni caso prevalgono le segnalazioni degli agenti”. L’ordine di priorità che l’automobilista è chiamato a seguire nel caso di contemporanea presenza di più segnali è quindi il seguente:

– agenti;

– semafori;

– segnali verticali;

– segnali orizzontali.

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