Revisione scaduta: in quali casi si può circolare?

Si può circolare con la revisione auto scaduta? Ecco quando è possibile e quali sono le conseguenze se si infrange il Codice della Strada

13 aprile 2021 - 13:00

La revisione auto scaduta è una delle situazioni più frequenti in cui si può incorrere, che espone a conseguenze non banali se si viene fermati per un controllo in strada. Ma anche fare un incidente stradale con la revisione scaduta, può spingere le responsabilità verso il proprietario-conducente. Ecco perché è importante fare chiarezza su quando si può circolare con la revisione auto scaduta? Ecco i casi generali, le eccezioni e le proroghe attuali per l’emergenza Coronavirus.

REVISIONE SCADUTA: SI PUO’ CIRCOLARE SENZA?

Circolare con la revisione auto scaduta al di fuori del contesto legato all’emergenza Coronavirus, in generale non è tollerato dalla legge. Bisogna fare bene attenzione infatti a non confondere il periodo di tolleranza dopo la scadenza dell’assicurazione auto con la scadenza della revisione auto. Rivediamo cosa dice la legge. Secondo l’articolo 80 del Codice della Strada: “per gli autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale non superiore a 3,5 t e gli autoveicoli per trasporto promiscuo, la revisione deve essere effettuata entro 4 anni dalla data di prima immatricolazione e successivamente ogni 2 anni”. E’ la regola basilare che vale per le auto ad uso privato. Ma non quelle impegnate, ad esempio, per il servizio pubblico di piazza (Taxi), NCC, Ambulanze, Veicoli ad uso speciale, auto storiche, per i quali la revisione scade ogni anno.

GUIDARE CON LA REVISIONE SCADUTA: COSA PUO’ SUCCEDERE

Quindi la possibilità di circolare dopo la scandenza revisione, non è tollerata dalla legge, ad eccezione dei casi particolari. Se si viene sorpresi a guidare un veicolo dopo la scadenza della revisione (la data è sul libretto di circolazione) le conseguenze possono essere varie:

– Multa da € 173 a € 694, che raddoppia se la revisione è scaduta per più di un periodo;

– Sospensione dalla circolazione con annotazione sul libretto;

– Se si circola prima di aver ricevuto l’esito della revisione, la multa va da € 1.998 a € 7.993 e scatta il fermo amministrativo per 90 giorni;

– Se si circola in autostrada con la revisione scaduta, con la multa da € 173 a € 694, scatta automaticamente anche il fermo amministrativo. In tal caso però sarà restituito solo dopo la prenotazione della revisione;

Da ciò si capisce quindi che guidare con la revisione scaduta, è consentito solo per recarsi al Centro Revisioni.

REVISIONE AUTO SCADUTA E IN SCADENZA: COSA CAMBIA

Ma attenzione a non fare confusione tra revisione scaduta e revisione in scadenza. C’è una grande differenza tra le due, poiché nel primo caso, ci si trova già in contravvenzione se si guida il veicolo su strada pubblica. Nel secondo caso, invece, la revisione si considera scaduta solo trascorso l’ultimo giorno del mese in cui è stata fatta la precedente revisione (o immatricolazione). Quindi, se la revisione è stata effettuata il giorno 15 del mese, si può circolare tranquillamente fino alla fine dello stesso mese e fare la revisione entro i 2 dal precedente controllo (o 4 anni dall’immatricolazione). Tutto questo esula dalle attuali proroghe di revisione veicoli predisposte per l’emergenza Covid-19.

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