RC auto

RC auto: le assicurazioni dovranno adottare un nuovo ‘contratto base’

Cambia qualcosa nella RC auto: le assicurazioni dovranno adottare un nuovo 'contratto base' e predisporre un modello elettronico per favorire una maggiore confrontabilità delle offerte

22 giugno 2020 - 14:04

In Italia, si sa, ci piace fare le cose con calma. E così, dopo i dieci anni necessari per emanare i decreti attuativi della legge che obbliga i Comuni a rendicontare i proventi delle multe con autovelox, il 17 giugno 2020 è apparso finalmente in Gazzetta Ufficiale il decreto n. 54 del MISE con il regolamento recante la definizione del nuovo ‘contratto base’ di assicurazione obbligatoria RC auto, così come previsto dalla legge n. 221 del 17 dicembre 2012. Ci sono voluti quindi quasi otto anni per redigere un regolamento che, in realtà, non è neppure l’ultimo tassello di un iter del quale non si conosce con precisione l’atto conclusivo. Perché se è vero che quanto disposto dal decreto entra in vigore dal prossimo 2 luglio, bisogna comunque attendere che il MISE, sentita l’IVASS, predisponga un modello elettronico di preventivo, come previsto dal decreto stesso.

CHE COS’È IL NUOVO CONTRATTO BASE DELLA RC AUTO

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con l’obiettivo di assicurare maggiore trasparenza a tutela dei consumatori nella stipula dei contratti sulla responsabilità civile derivante dalla circolazione di autovetture, motocicli e ciclomotori a uso privato, ha previsto un ‘contratto base’ di assicurazione che deve necessariamente prevedere e distinguere:

1) le clausole minime necessarie per adempiere all’obbligo dell’assicurazione del proprio veicolo, con tutte le indicazioni su:

– oggetto del contratto;
– esclusioni e rivalse;
– obblighi del contraente;
– estensione territoriale;
– decorrenza e durata;
– pagamento del premio;
– trasferimento di proprietà del veicolo e cessazione del rischio;
– attestazione dello stato di rischio;
– denuncia del sinistro;
– gestione delle vertenze
– oneri a carico del contraente;
– bonus/malus.

2) le condizioni aggiuntive al contratto base la cui offerta è rimessa alla libera valutazione e iniziativa  della compagnia. Tali condizioni possono comportare una limitazione (clausole limitative) o un’estensione (clausole di ampliamento) del rischio assicurato e della copertura assicurativa, e di conseguenza determinare una diminuzione o un aumento dei premi o diverse modalità di gestione del contratto. Nell’offrire queste condizioni la compagnia deve obbligatoriamente evidenziare gli effetti contrattuali di ciascuna di esse. Le clausole limitative e di ampliamento più comuni sono le seguenti:

clausole limitative della copertura assicurativa o attinenti alle modalità di gestione del contratto che incidono sulla diminuzione del premio:

guida esclusiva;
guida esperta;
sistemi di rilevazione a distanza del comportamento del veicolo;
ispezione preventiva del veicolo;
sistemi di rilevazione del tasso alcolemico.

– le clausole di ampliamento della copertura assicurativa o attinenti alle modalità di gestione del contratto che incidono sull’aumento del premio.

aumento dei massimali minimi di legge;
limitazione delle esclusioni e rivalse;
danni a terzi cagionati da gancio traino e, durante la marcia, dal rimorchio munito di targa propria e regolarmente trainato;
pagamento del premio in rate;
sospensione della copertura assicurativa.

Ricapitolando, le compagnie sono tenute a mettere subito in evidenza come si costruisce l’importo del premio RC auto e a dare conto di come si calcolano riduzioni e aumenti del costo in relazione alla applicazione o meno di condizioni aggiuntive.

CONTRATTO BASE RC AUTO: VANTAGGI PER I CONSUMATORI

Con il nuovo contratto base RC auto i consumatori possono quindi conoscere in maniera più chiara rispetto al passato cosa copre nello specifico la propria polizza assicurativa e quanto costa sia in termini di prezzo complessivo che per singole clausole (in pratica dev’essere chiaro cos’è che determina il premio). E, soprattutto, quanto verrebbe a costare con l’aggiunta di una o più garanzie accessorie o di ulteriori clausole. Dal punto di vista dei consumatori si tratta senza dubbio di un bel passo avanti perché non tutti (e non sempre) sono in grado di orientarsi tra le clausole previste dai contratti e di valutare se il prezzo offerto è veramente vantaggioso oppure no. Il modello base permette di districarsi meglio fra le varie proposte, consentendo di analizzare in autonomia le garanzie indispensabili o effettivamente necessarie, nonché quelle che possono essere decurtate al fine di risparmiare.

RC AUTO: IL MODELLO ELETTRONICO

Secondo il regolamento, prima della definitiva adozione del contratto base, il MISE deve predisporre (e non è detto che riesca a farlo entro il 2 luglio 2020, come già precisato) un modello elettronico di preventivo che costituisca lo standard informativo comune su cui basare l’offerta fornita mediante i siti internet delle compagnie assicurative e i comparatori pubblici. Ferma restando la separata evidenza delle singole voci di costo della polizza RC auto, il modello deve evidenziare un unico prezzo complessivo annuo, sempre nell’ottica di favorire la progressiva maggiore confrontabilità delle offerte.

Scarica qui il decreto n. 54 del MISE con il regolamento del contratto base RC auto.

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