
Il nuovo Codice della Strada 2025 introduce novità per i titolari di patente D con nuovi limiti d'età e requisiti per guidare veicoli adibiti al trasporto di persone
Tra le tante novità del nuovo Codice della Strada 2025, in vigore dal 14 dicembre 2024, alcune riguardano l’esercizio dell’attività di autotrasportatore, modificando parzialmente i limiti d’età e i requisiti richiesti per la guida di veicoli adibiti al trasporto di persone. La modifica riguarda quindi i titolari di patente D, DE, D1 e D1E in possesso della CQC, e rientra tra le facoltà consentite agli Stati membri UE dall’art. 5 della direttiva 2003/59/CE in tema di qualificazione iniziale e formazione periodica dei conducenti.
PATENTE D: COSA SI PUÒ GUIDARE ED ETÀ
La patente D e la D1 sono due abilitazioni che consentono di guidare gli autoveicoli per il trasporto di persone (autobus e filobus) in combinazione con la CQC – Carta di Qualificazione del Conducente. Attualmente, prima dell’entrata in vigore del Codice della Strada 2025, l’età minima per conseguirle è 21 o 24 anni, a seconda delle modalità, mentre l’età massima per usare queste patenti è 68 anni. Alle patenti D e D1 può essere applicata l’estensione E (quindi diventano DE e D1E), dietro superamento di un esame teorico e pratico, che permette il traino di rimorchi e semirimorchi non leggeri, ossia di massa massima autorizzata superiore a 750 kg.
Per conseguire le patenti D e D1 bisogna aver prima preso la patente B. Per l’ottenimento della patente D1 sono necessari 21 anni, invece per la patente di guida D ce ne vogliono 24. Tuttavia possono bastarne anche 21 se il candidato a conseguire la patente D dimostra di essere iscritto a un corso di qualificazione professionale CQC per il trasporto di persone, e di averlo superato prima di sostenere la prova pratica.
PATENTE D, D1, DE E D1E: LIMITI DI ETÀ PIU BASSI E NUOVI REQUISITI
Tutto questo fino al 13 dicembre 2024, poi dal giorno dopo entra in vigore la nuova normativa che apporta modifiche al D.Lgs. n. 286/2005 concernente la liberalizzazione regolata dell’esercizio dell’attività di autotrasportatore, fissando nuovi limiti d’età e nuovi requisiti per la guida di veicoli adibiti al trasporto di persone. In particolare, viene disposta la riduzione dell’età:
- da 21 a 18 anni per guidare, nel territorio dello Stato italiano, veicoli delle categorie di patente di guida D e DE, per servizi di linea con percorrenza non superiore a 50 chilometri;
- da 21 a 18 anni per guidare, nel territorio dello Stato italiano, veicoli delle categorie di patente di guida D1 e D1E;
- da 21 a 20 anni per guidare, senza ulteriori specificazioni o limiti, nel territorio dello Stato italiano, veicoli delle categorie di patente di guida D e DE.
In tutte e tre le circostanze è sempre richiesto che il conducente sia titolare di Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) conseguita a seguito della frequenza di un corso di qualificazione iniziale ordinario della durata di 280 ore e del superamento del relativo esame.
RIEPILOGO DELLE NOVITÀ
Quindi, ricapitolando: la modifica prevede un abbassamento dei limiti d’età contemplati dall’attuale norma, prevedendo nello specifico la riduzione dell’età da 21 a 18 anni per guidare, sul territorio italiano, veicoli delle categorie di patente di guida D e DE, per servizi di linea con percorrenza non superiore a 50 km; da 21 a 18 anni per guidare, sempre in Italia, veicoli delle categorie di patente di guida D1 e D1E; e da 21 a 20 anni per guidare, senza ulteriori specificazioni o limiti e nel territorio dello Stato italiano, veicoli delle categorie di patente di guida D e DE. Per guidare autobus e filobus con i nuovi limiti di età è richiesto che il titolare di patente D, D1, DE o D1E abbia già la CQC.