Patente D e D1

Patente D e D1: costo, esame e cosa si può guidare

Alla scoperta della patente D e D1: costo, esame e cosa si può guidare con queste abilitazioni specifiche per gli autobus e altri mezzi simili

11 maggio 2021 - 18:46

Tra le tante categorie di patente ci sono anche la patente D e la D1, due abilitazioni che consentono di guidare gli autobus in combinazione con la CQC (Carta di Qualificazione del Conducente). L’età minima per conseguirle è 21 o 24 anni, a seconda delle modalità, mentre l’età massima per usare queste patenti è 68 anni. Di seguito tutte le informazioni su costo, esame e cosa si può guidare.

COSA SI PUÒ GUIDARE CON LA PATENTE D E D1

L’articolo 116 comma 3 lettere n) e p) del Codice della Strada precisa che:

– la patente D1 abilita alla guida degli autoveicoli progettati e costruiti per il trasporto di non più di 16 persone, oltre al conducente, e aventi una lunghezza massima di 8 metri; agli autoveicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata non superi 750 kg;

– la patente D abilita alla guida degli autoveicoli progettati e costruiti per il trasporto di più di 8 persone oltre al conducente; a tali autoveicoli può essere agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata non superi 750 kg.

In pratica con la patente D si possono guidare gli autobus e i filobus di qualunque tipo, anche agganciandoci un rimorchio leggero, mentre la patente D1 permette di guidare soltanto gli autobus di limitata dimensione (fino a 8 metri), i cosiddetti ‘minibus’ che sono autobus con numero di posti passeggeri non superiore a 16. Per conseguire le patenti D e D1 bisogna aver prima preso la patente B.

PATENTE D E D1: ETÀ MINIMA E MASSIMA

Come già anticipato, per l’ottenimento della patente D1 sono necessari 21 anni, invece per la patente D ce ne vogliono 24 anni. Tuttavia possono bastarne anche 21 se il candidato a conseguire la patente D dimostra di essere iscritto a un corso di qualificazione professionale CQC per il trasporto di persone, e di averlo superato prima di sostenere la prova pratica.

Le patenti D e D1 devono essere rinnovate ogni 5 anni fino a 60 anni di età, poi ogni anno fino ai 68 presso la Commissione medica locale. Successivamente non è più possibile guidare autobus e mezzi simili e la patente D è declassata a patente C.

PATENTE D, D1 E CQC

Fino all’anno scorso con la sola patente D o D1 si potevano esclusivamente guidare autobus o altri mezzi a uso proprio, mentre per l’utilizzo professionale (come autisti) era richiesta anche la Carta di Qualificazione del Conducente o CQC, il titolo abilitativo che consente di svolgere attività di carattere professionale legata all’autotrasporto sia di merci che di persone. Ebbene, tale obbligo sussiste ancora, ma con l’entrata in vigore da giugno 2020 della direttiva 2018/645 è stato esteso a qualsiasi trasporto anche non professionale. Significa che tutti i titolari di patente D o D1 devono conseguire la CQC, a prescindere che facciano gli autisti di professione, anche se sono previste alcune deroghe.

PATENTE D E D1: RILASCIO, ESAME E COSTO

La domanda per il conseguimento della patente D o D1 può essere fatta presso un’autoscuola o in autonomia al competente ufficio della Motorizzazione Civile presentando la seguente documentazione:

– domanda su modello TT 2112 compilato e firmato;

– attestazione del versamento di 26,40 euro su bollettino postale 9001;

– attestazione del versamento di 16,00 euro su bollettino postale 4028 (e ulteriori 16,00 alla prenotazione dell’esame di guida);

– documento di identità valido in visione e relativa fotocopia integrale;

certificato medico in bollo da 16,00 euro, con foto, rilasciato in data non anteriore a 3 mesi da un medico abilitato, oppure in data non eccedente i 6 mesi nel caso sia rilasciato da una Commissione medica locale;

2 fotografie uguali in formato tessera. Una delle 2 fotografie deve essere autenticata se l’autentica non è stata già fatta sulla foto del certificato medico;

– patente B in visione e relativa fotocopia integrale;

– fotocopia del codice fiscale o della tessera sanitaria con il codice fiscale.

Per quanto riguarda lo svolgimento e il superamento delle prove di teoria e di pratica sono valide le medesime regole delle altre patenti, ovviamente gli argomenti degli esami sono più specifici per i veicoli di categoria D e D1.

I mezzi utilizzati per la prova pratica di guida devono avere le seguenti caratteristiche minime:

patente D1: veicolo di categoria D1 con massa limite pari o superiore a 4.000 kg, lunghezza pari o superiore a 5 metri e capace di sviluppare una velocità di almeno 80 km/h, dotato di cronotachigrafo;

patente D: veicolo di categoria D di lunghezza pari o superiore a 10 metri, di larghezza pari o superiore a 2,40 metri e capace di sviluppare una velocità di almeno 80 km/h, dotato di ABS e cronotachigrafo.

Per ulteriori informazioni sugli esami vi rimandiamo alla circolare di riferimento.

CHE COSA SONO LE PATENTI DE E D1E

Ricordiamo infine che il Codice della Strada prevede due ulteriori categorie di patente, la DE e la D1E, che sono simili alla D e alla D1 ma permettono il traino di rimorchi e semirimorchi non leggeri:

patente DE: complessi di veicoli composti da una motrice rientrante nella categoria D e da un rimorchio la cui massa massima autorizzata supera 750 kg;

patente D1E: complessi di veicoli composti da una motrice rientrante nella categoria D1 e da un rimorchio la cui massa massima autorizzata è superiore a 750 kg.

In altri termini, abilitano alla guida di autosnodati e altri complessi adibiti al trasporto di persone, composti da un autobus o un filobus o un minibus + un rimorchio non leggero (over 750 kg).

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