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Multe auto: cosa deve indicare un verbale per essere valido

Parliamo di multe auto: cosa deve indicare un verbale per essere considerato valido? Tutti gli elementi fondamentali che non devono mancare, pena la nullità

9 luglio 2020 - 17:43

Nell’ambito delle multe auto, il verbale di contestazione deve indicare tutti gli elementi necessari per garantire al trasgressore il diritto di difesa e la facoltà di pagamento. Ma quali sono i requisiti minimi ed essenziali affinché il verbale possa considerarsi valido? Cosa deve contenere per rendere legittima la contravvenzione?

VERBALE DELLE MULTE STRADALI: ELEMENTI FONDAMENTALI

Partendo dal principio enunciato dall’articolo 97 della nostra Costituzione, secondo cui “i pubblici uffici sono organizzati […] in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione”, qualsiasi atto amministrativo (e i verbali delle multe stradali lo sono) deve assicurare la massima trasparenza. Che nel caso di un verbale si traduce nella chiara a precisa indicazione di almeno tre elementi fondamentali:

– il fatto illecito che ha dato origine alla contestazione;
– la norma di legge violata;
– la sanzione applicata.

Se manca anche uno solo di questi elementi il verbale è sicuramente nullo. Tale nullità però non è automatica, ma dev’essere segnalata dal destinatario entro un tempo limite e annullata in seguito al pronunciamento di un’Autorità (Prefetto o Giudice di pace). In caso contrario il verbale diventa impugnabile e resta valido a tutti gli effetti, anche in presenza di un errore o di un’omissione che dovrebbe determinarne l’annullamento.

VERBALE MULTA: ERRORI MATERIALI CHE NON DETERMINANO LA NULLITÀ

Dunque abbiamo elencato gli elementi fondamentali che deve contenere un verbale perché sia considerato valido. È giusto sottolineare ‘fondamentali’ perché non tutte le eventuali mancanze danno luogo all’annullamento, ma solo quelle che negano al cittadino la possibilità di difendere i propri diritti (se il verbale non riporta gli estremi del fatto illecito, indicando per esempio che in un tal giorno e a una tale ora siamo entrati abusivamente in una ZTL, come facciamo a dimostrare la nostra possibile estraneità?). Invece gli errori materiali che non generano alcuna incertezza sull’illecito, sulla norma violata o sulla sanzione applicata (ad esempio un refuso sul nome del trasgressore, come Giovnni al posto di Giovanni, oppure l’errato colore dell’auto), non fanno venir meno la validità della multa, proprio perché non ledono il diritto di difesa del trasgressore.

COSA DEVE INDICARE IL VERBALE DELLE MULTE STRADALI

Alla luce di ciò proviamo adesso a individuare in maniera più specificata gli elementi che un verbale deve necessariamente indicare, pena la possibile nullità:

Nome e cognome del trasgressore e relativo codice fiscale. L’indirizzo di residenza eventualmente sbagliato non è influente se il verbale viene comunque notificato all’effettivo destinatario;
Ufficio o Autorità che ha elevato l’infrazione (ad esempio: Polizia Locale di…);
Agenti che hanno rilevato l’infrazione. È sufficiente il semplice numero di matricola, non è necessario il nome e cognome;
Data dell’infrazione con anno, mese, giorno e ora. L’indicazione dell’orario può non essere precisissima;
Luogo in cui è stata commessa l’infrazione, indicando città e via. Il numero civico è richiesto solo se si tratta di una via molto lunga;
Veicolo che ha commesso l’infrazione con numero di targa (solo la targa è davvero fondamentale);
Tipo di infrazione commessa dal conducente con richiamo alla norma violata. La violazione può essere descritta anche in modo sintetico e approssimativo, purché ciò non impedisca al trasgressore di comprendere le ragioni della sanzione e difendersi;
Sanzione applicata con l’indicazione della norma che la prevede;
Responsabile del procedimento amministrativo a cui il trasgressore può rivolgersi per chiedere una revisione dell’atto qualora nullo.

Il verbale delle multe auto deve inoltre indicare i termini di pagamento del verbale, l’Autorità a cui fare ricorso e il termine entro cui fare ricorso. Importante: l’assenza di questi tre elementi non produce la nullità del verbale ma una semplice estensione delle tempistiche.

MULTE AUTO: COME FARE RICORSO

Ricordiamo infine che i termini per contestare una multa auto sono i seguenti:

60 giorni dalla contestazione immediata o dalla notifica per il ricorso al Prefetto (scopri come fare ricorso al Prefetto);
30 giorni dalla contestazione immediata o dalla notifica per il ricorso al Giudice di pace (scopri come fare ricorso al Giudice di pace).

Importante: chi paga la multa entro 5 giorni dalla contestazione o notifica per usufruire dello sconto del 30% sull’importo del verbale, non può più fare ricorso.

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