Monopattini fuori dai centri abitati

Monopattini sulle statali: norma poco chiara e discutibile

È ammessa la circolazione dei monopattini sulle statali? Una nuova norma poco chiara e discutibile mette a rischio la sicurezza stradale

5 novembre 2021 - 12:18

Alla fine l’attesa stretta sui monopattini elettrici non c’è stata e la legge di conversione del decreto Infrastrutture 2021 ha partorito un pacchetto di misure relativamente soft, con l’unica vera novità dell’abbassamento della velocità massima da 25 a 20 km/h. Leggendo però tutte le modifiche è spuntata fuori una norma apparentemente contraddittoria, considerata come tale anche dall’ASAPS, l’associazione della Polizia stradale: sembrerebbe infatti che la nuova legge abbia aperto alla libera circolazione dei monopattini sulle statali e sulle provinciali (altro che ‘stretta’…), mentre prima era vincolata alla presenza sulle medesime di una pista ciclabile.

MONOPATTINI SULLE STATALI? UNA CONTRADDIZIONE EVIDENTE

Il dubbio interpretativo è sorto in seguito alla sostituzione del comma 75-ter dell’art. 1 della legge n. 160 del 27 dicembre 2019, in base al quale “i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica […] possono circolare esclusivamente sulle strade urbane con limite di velocità di 50 km/h, ove è consentita la circolazione dei velocipedi, nonché sulle strade extraurbane, se è presente una pista ciclabile, esclusivamente all’interno della medesima”.

La nuova formulazione, infatti, ha introdotto il comma 75-terdecies secondo cui “i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica possono circolare esclusivamente su strade urbane con limite di velocità di 50 km/h, nelle aree pedonali, su percorsi pedonali e ciclabili, su corsie ciclabili, su strade a priorità ciclabile, su piste ciclabili in sede propria e su corsia riservata ovvero dovunque sia consentita la circolazione dei velocipedi”.

MONOPATTINI SULLE STRADE STATALI? LA NORMA NON CHIARISCE

Il pasticcio riguarda proprio quest’ultima frase. Infatti se inizialmente la norma parte bene, elencando con precisione quali sono le strade su cui possono circolare i monopattini elettrici, alla fine ‘rovina tutto’ aggiungendo la generica indicazione “…ovvero dovunque sia consentita la circolazione dei velocipedi”. E come ben sappiamo i velocipedi (ossia le biciclette, anche a pedalata assistita, a cui i monopattini elettrici sono assimilati per legge) hanno libero accesso sulle cosiddette strade extraurbane secondarie, che l’articolo 2 del Codice della Strada identifica come strade a unica carreggiata con almeno una corsia per senso di marcia e banchine, definizione in cui rientrano gran parte delle strade statali e provinciali italiane. A peggiorare il tutto è stata completamente rimossa la precisazione, contenuta nella vecchia norma, che vincolava la circolazione dei monopattini sulle strade extraurbane soltanto in presenza di una pista ciclabile ed esclusivamente all’interno della stessa.

MONOPATTINI SULLE STRADE EXTRAURBANE SENZA PISTA CICLABILE: FUGARE OGNI INCERTEZZA

Insomma, a leggere con attenzione la nuova norma, sembra proprio che una strada statale o provinciale, priva di pista ciclabile, su cui è ammessa la circolazione dei velocipedi, possa vedere legittimamente ‘sfrecciare’ anche i monopattini elettrici. Rigorosamente però sotto il nuovo limite di velocità di 20 km/h, mentre auto e moto sulle strade extraurbane secondarie possono spingersi fino al limite massimo di 90 km/h. Il solo pensiero di veder girare un monopattino, per esempio, sull’Aurelia ci fa star male…

È possibile comunque che questa sia un’interpretazione sbagliata e che il legislatore in realtà non volesse in alcun modo aprire alla circolazione dei monopattini sulle statali. Il dubbio però resta e per questo sarebbe gradita, come richiede anche l’ASAPS, un’interpretazione autentica o una circolare del MIMS che fughi ogni incertezza. Possibilmente prima che la legge entri in vigore.

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