Bike lane regole

Bike lane: regole per circolare sulle nuove corsie ciclabili

Alla scoperta delle bike lane: le regole per circolare sulle nuove corsie ciclabili che si stanno pian piano diffondendo in tutta Italia

8 ottobre 2021 - 12:28

Introdotte in Italia nel 2020 insieme ad altri tipi o definizioni di strade per incentivare la mobilità sostenibile, le nuove bike lane o corsie ciclabili si stanno lentamente diffondendo in numerose città della Penisola (per esempio a Bologna coprono già una distanza di circa 31 km) anche se non manca chi le giudica ‘pericolose’ visto l’uso promiscuo con i mezzi a motore. Ma quali sono le regole delle bike lane e in cosa si differenziano dalle comuni piste ciclabili? Proviamo a riepilogarlo nelle prossimi righe.

BIKE LANE: REGOLE DEL CODICE DELLA STRADA

Il nuovo numero 12-bis dell’art. 3 comma 1 del Codice della Strada, aggiunto dal DL n. 34 del 19 maggio 2020 (decreto Rilancio), dispone che la corsia ciclabile o bike lane è la parte longitudinale della carreggiata, posta di norma a destra, delimitata mediante una striscia bianca, continua o discontinua, destinata alla circolazione sulle strade dei velocipedi nello stesso senso di marcia degli altri veicoli e contraddistinta dal simbolo del velocipede.

La corsia ciclabile o bike lane può essere impegnata, per brevi tratti, da altri veicoli se le dimensioni della carreggiata non ne consentono l’uso esclusivo ai velocipedi; in tal caso essa è parte della corsia veicolare e deve essere delimitata da strisce bianche discontinue. La corsia ciclabile può essere impegnata da altri veicoli anche quando sono presenti fermate del trasporto pubblico collettivo e risulta sovrapposta alle strisce di delimitazione di fermata dei bus.

La corsia ciclabile si intende valicabile, limitatamente allo spazio necessario per consentire ai veicoli, diversi dai velocipedi, di effettuare la sosta o la fermata nei casi in cui vi sia fascia di sosta veicolare laterale, con qualsiasi giacitura.

In ottemperanza all’art. 182 comma 9 CdS, i ciclisti hanno l’obbligo di utilizzare la corsia ciclabile qualora la strada ne sia dotata, in quanto la norma precisa che “i velocipedi devono transitare sulle piste loro riservate ovvero sulle corsie ciclabili o sulle corsie ciclabili per doppio senso ciclabile, quando esistono”.

BIKE LANE: DIFFERENZE CON LE PISTE CICLABILI

Le bike lane sono dunque corsie ciclabili a uso promiscuo che possono essere eventualmente usate anche da altri mezzi, comprese auto e moto, ma solo per brevi tratti e in particolare nel caso di fermata e sosta. Occorre dire che all’estero vengono usate da anni, in Italia ci siamo arrivati con i nostri soliti tempi ma, come detto, adesso si stanno pian piano diffondendo anche da noi. A prima vista le bike lane sembrerebbero abbastanza simili alle già note piste ciclabili, tuttavia ci sono delle importanti differenze.

Essendo definite, appunto, corsie, le bike lane di diversificano dalle piste perché con le prime viene indicata la singola carreggiata di una strada, che dev’essere delimitata da una segnaletica a terra. Mentre con il termine pista si indica invece una strada indipendente o riservata, contrassegnata da segnali stradali dedicati verticali e orizzontali. Quindi contrariamente a una bike lane, che è interna alla strada principale, le piste ciclabili sono separate dalle altre strade (in genere con apposite infrastrutture che ne impediscano l’accesso lateralmente).

Questo perché la bike lane, come abbiamo visto, può essere a uso promiscuo, a differenza delle piste ciclabili che sono a uso esclusivo delle biciclette e degli altri mezzi equiparati (a meno che siano ciclopedonali, cioè percorribili anche dai pedoni). Un’altra differenza sta nel fatto che le bike lane o corsie ciclabili sono a senso unico di percorrenza, mentre le piste ciclabili consentono (salvo esplicito divieto) la circolazione in entrambe le direzioni.

BIKE LANE MA NON SOLO: STRADE URBANE CICLABILI E CORSIE CICLABILI PER DOPPIO SENSO CICLABILE

Nel 2020 il Codice della Strada ha accolto, insieme alle bike lane, altre due nuove tipologie di strade per i velocipedi. In particolare:

Strada urbana ciclabile: strada urbana a unica carreggiata, con banchine pavimentate e marciapiedi, con limite di velocità non superiore a 30 km/h, definita da apposita segnaletica verticale ed orizzontale, con priorità per i velocipedi (art. 2 comma 3 lettera E-bis CdS).

Corsia ciclabile per doppio senso ciclabile: parte longitudinale della carreggiata urbana a senso unico di marcia, posta a sinistra rispetto al senso di marcia, delimitata mediante una striscia bianca discontinua, valicabile e a uso promiscuo, idonea a permettere la circolazione sulle strade urbane dei velocipedi in senso contrario a quello di marcia degli altri veicoli e contraddistinta dal simbolo del velocipede. La corsia ciclabile è parte della carreggiata destinata alla circolazione dei velocipedi in senso opposto a quello degli altri veicoli (art. 3 comma 1 numero 12-ter CdS).

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