Inversione al casello autostradale: cosa si rischia

Guai a fare inversione al casello autostradale: ecco cosa si rischia se si effettua una manovra azzardata sulle carreggiate, sulle rampe e sugli svincoli

28 gennaio 2021 - 16:00

Può capitare di sbagliare l’uscita in autostrada e avere la malsana idea di fare una rapida inversione o retromarcia, se il traffico lo permette, per rientrare sulla carreggiata. Oppure di confondere le corsie al casello, incanalandosi per esempio in quella riservata al Telepass senza averne le credenziali, cercando di rimediare con una manovra azzardata. Ebbene, in queste e in altre circostanze simili è meglio farsi passare strane idee perché l’inversione al casello autostradale è vietata e gravemente sanzionata.

INVERSIONE AL CASELLO AUTOSTRADALE: NORMATIVA

Nel dettaglio l’articolo 176 del Codice della Strada dispone che sulle carreggiate, sulle rampe e sugli svincoli delle autostrade e delle strade extraurbane principali è vietato:

invertire il senso di marcia e attraversare lo spartitraffico, anche all’altezza dei varchi, nonché percorrere la carreggiata o parte di essa nel senso di marcia opposto a quello consentito;

effettuare la retromarcia, anche sulle corsie per la sosta di emergenza, fatta eccezione per le manovre necessarie nelle aree di servizio o di parcheggio.

Precisiamo che, come da consolidato orientamento giurisprudenziale, il divieto di inversione di marcia e di retromarcia non vale solo per le carreggiate, rampe e svincoli citate nel codice stradale, ma anche per le aree attorno ai caselli autostradali.

Ad esempio proprio di recente, con la sentenza n. 11441/2020, la Corte di Cassazione ha confermato che i divieti di cui all’art. 176 CdS riguardano le manovre effettuate “anche all’altezza dei varchi”, zone nelle quali sono da ricomprendere le aree immediatamente circostanti i caselli autostradali, poiché le manovre di inversione possono provocare grave turbamento alla circolazione in una zona utilizzata esclusivamente per l’uscita e l’entrata in autostrada, essendo inaspettata la presenza di veicoli che non mantengono un assetto di marcia conforme a quello previsto. La Suprema Corte ha ribadito inoltre nella medesima sentenza che gli spazi per l’incolonnamento dei veicoli ai caselli, prima e dopo l’uscita, fanno parte delle autostrade e sono pertanto soggetti alla medesima disciplina.

SANZIONI PER CHI FA INVERSIONE DI MARCIA AL CASELLO

Chiunque viola il divieto di inversione di marcia e di attraversamento dello spartitraffico, nonché di circolare controsenso, sulle carreggiate, sulle rampe o sugli svincoli autostradali (e nelle aree immediatamente circostanti), è punito con una sanzione da 2.050 a 8.202 euro + perdita di 10 punti, revoca della patente e fermo amministrativo del veicolo per tre mesi (che diventa confisca nel caso di recidiva). La retromarcia è punita invece con una multa da 431 a 1.734 euro + perdita di 10 punti. In entrambi i casi la sanzione pecuniaria aumenta di 1/3 se la violazione è commessa dopo le ore 22 e prima delle 7. Diminuisce invece del 30% se pagata entro 5 giorni dall’accertamento o dalla notifica. Ricordiamo che l’inversione di marcia a un casello può essere rilevata anche tramite telecamera (di quelle posizionate ai varchi per verificare i pedaggi) con contestazione differita della sanzione.

VEICOLI AUTORIZZATI A FARE INVERSIONE DI MARCIA IN AUTOSTRADA

Il Codice della Strada ammette tuttavia alcune eccezioni al divieto di fare inversione o di effettuare la retromarcia in autostrada, varchi compresi. L’art. 176 comma 12 dispone infatti che i conducenti dei veicoli adibiti ai servizi dell’autostrada, purché muniti di specifica autorizzazione dell’ente proprietario, sono esentati, quando sussistano effettive esigenze di servizio, dall’osservanza delle norme relative al divieto di eseguire le manovre di inversione del senso di marcia e di retromarcia. Nel caso tali manovre devono essere eseguite con la massima prudenza e cautela, tenendo in funzione il dispositivo a luce gialla lampeggiante. Il successivo comma 14 estende l’esenzione anche ai conducenti degli autoveicoli e motoveicoli adibiti a servizi di polizia, antincendio e delle autoambulanze, sempre con dispositivo di segnalazione visiva acceso.

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