Decreto salvavelox in arrivo: ma salverà davvero gli autovelox?
Il nuovo decreto atteso per maggio prova a fare ordine sulla gestione dei dispositivi, ma lascia aperti molti dubbi sulla legittimità delle multe da autovelox
Il nuovo decreto atteso per maggio prova a fare ordine sulla gestione dei dispositivi, ma lascia aperti molti dubbi sulla legittimità delle multe da autovelox
Maggio mese caldo in tema di autovelox: si attende il decreto salvavelox del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il futuro provvedimento in teoria dovrebbe definire le regole per l’utilizzo dei dispositivi elettronici di rilevamento sulle strade italiane, spiega Altvelox. Tutto nasce dal fatto che di recente la Cassazione ha ribadito più volte un concetto espresso dal Codice della Strada, all’articolo 142: la prova dell’eccesso di velocità può essere data solo da un autovelox omologato (con procedura lenta, complessa e costosa). A fare da apripista è stata l’ordinanza 10505 di aprile 2024. Ma stando a vari Comuni, che si rifanno a circolari ministeriali, basterebbe l’approvazione dell’autovelox, con procedura veloce. Per porre fine alla questione, interviene il dicastero con un decreto specifico. Partita chiusa? Stando a una prima interpretazione, il decreto salvavelox salverebbe gli autovelox: le multe sarebbero regolari. Nessun ricorso potrebbe essere accolto e si metterebbe la parola fine alla questione.
IL PARTITO DEL NO
Stando a una seconda interpretazione, il decreto salvavelox non risolverebbe proprio niente: la legge prevede che l’omologazione sia una procedura sostanziale e non possa essere sostituita da un semplice decreto amministrativo. Sarebbe necessario un decreto del ministero delle Imprese che specifichi le regole dell’omologazione. La giurisprudenza ha già espresso pareri contrastanti, sottolineando l’importanza di seguire le regole stabilite dal Codice della Strada.
PER I VECCHI AUTOVELOX, LA FACCENDA SI COMPLICA
Il decreto salvavelox magari potrebbe salvare i nuovi futuri autovelox da installare prossimamente. Ma aprirebbe la questione dei vecchi autovelox, quelli in uso da anni e mai omologati. Il decreto salvavelox sarebbe retroattivo e andrebbe a sanare le eventuali irregolarità dei dispositivi già esistenti? Insomma, se così fosse, si avrebbe una sorta di condono per mancato rispetto delle regole.

IL MISTERIOSO FUTURO DEI RICORSI
In base a questa seconda tesi, facendo ricorso contro la multa da autovelox, anche col nuovo salvavelox, qualche Giudice di Pace cancellerebbe la sanzione per mancata omologazione. La giurisprudenza ordinaria potrebbe continuare a ritenere non validi i dispositivi che non hanno seguito un iter di omologazione conforme alla legge primaria, senza scorciatoie cui seguono retromarce. A quanto pare, la normativa necessita di ulteriori chiarimenti per evitare una nuova ondata di contenziosi legali, che deriva dall’interpretazione delle normative attesa dal 1993, ossia dalla nascita del Codice della Strada.