Grattino scaduto

Grattino scaduto: la multa è sempre legittima?

Proviamo a rispondere a una domanda molto frequente sul grattino scaduto: la multa è sempre legittima? Negli ultimi anni la giurisprudenza non è stata univoca

1 aprile 2020 - 18:00

In caso di sosta a pagamento sulle strisce blu, se il grattino è scaduto la multa è sempre legittima? O ci sono eccezioni? Si tratta di una domanda che ricorre spesso tra gli automobilisti e che, strano a dirsi, non ha ancora trovato una risposta definitiva, anche se gli ultimi indirizzi della giurisprudenza sembrano orientarsi verso la medesima soluzione. Vediamo a che punto siamo.

NORMATIVA SULLA SOSTA A PAGAMENTO: ARTICOLI 6, 7 E 157 DEL CODICE DELLA STRADA

La sosta a pagamento è regolamentata nel Codice della Strada dall’articolo 6 comma 4 lettera D (circolazione fuori dai centri abitati) e dall’art. 7 comma 1 lettera F (nei centri abitati). Quest’ultimo prevede che i Comuni possano stabilire aree destinate al parcheggio sulle quali “la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta”. Pagamento che può avvenire con diverse modalità, anche mediante l’acquisizione di un ticket, chiamato in gergo ‘grattino’. Inoltre l’articolo 157 comma 6 CdS prevede che nei luoghi in cui la sosta è permessa per un tempo limitatoè fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio” (di solito tramite il grattino di cui sopra). Chi viola queste disposizioni è soggetto a una sanzione amministrativa da 42 a 173 euro.

GRATTINO SCADUTO: LA MULTA SI PAGA?

In particolare la sanzione viene irrogata in determinati casi. Innanzitutto quando si parcheggia il veicolo sulle strisce blu senza aver acquistato il relativo ticket. In alcune ipotesi, insieme alla multa è prevista anche la rimozione forzata dell’auto (qui spieghiamo come fare per recuperarla); mentre se si paga ma ci si dimentica di esporre il grattino sul cruscotto dell’auto, la multa è annullata ma le spese di giudizio (dell’eventuale ricorso) vanno comunque compensate. C’è poi un altro caso, ben più frequente e ben più controverso, quando si sosta per un tempo superiore a quello consentito. Per esempio il ticket del parcheggio è di un’ora ma si lascia l’auto per un’ora e venti minuti. Come comportarsi?

MULTA PER GRATTINO SCADUTO, IL PERCORSO GIURISPRUDENZIALE

Poiché, strano ma vero, non esiste nessuna norma specifica che sanzioni il mancato rinnovo del ticket scaduto, dato che il Codice della Strada cita soltanto il mancato possesso del grattino, nel 2015 il MIT è dovuto intervenuto con una circolare per ribadire che chi lascia scadere il ticket del parcheggio sulle strisce blu non può essere punito con una sanzione amministrativa, ma deve solo integrare il pagamento in proporzione alla durata effettiva della sosta. Finita qui? Niente affatto perché nel 2016 la Corte Costituzionale ha mischiato le carte con una sentenza (16258/2016) in cui ha stabilito che sostare sulle strisce blu con il ticket scaduto equivale a essere privi di biglietto. Ma anche tale indirizzo è durato poco, visto che nel 2019 ben due sentenze di altrettanti giudici di pace hanno ribaltato il tavolo con un’interpretazione più favorevole agli automobilisti.

TICKET PARCHEGGIO SCADUTO: ULTIME SENTENZE A FAVORE DEGLI AUTOMOBILISTI

Nel dettaglio il Giudice di Pace di Brindisi ha stabilito che il prolungamento della sosta oltre l’orario di competenza non è sanzionabile per violazione delle norme del Codice della Strada, ma consente all’ente proprietario dell’area (quindi il Comune) il recupero delle somme dovute per il tempo non coperto dal pagamento del ticket, maggiorate delle eventuali penali stabilite da apposito regolamento comunale. Si tratta in pratica di un ritorno all’ordinanza del MIT del 2015. Stessa cosa pochi mesi dopo per il Giudice di Pace di Avellino, secondo il quale non si possono elevare verbali nel caso in cui risulti scaduto il ticket per parcheggio dato che il Codice non lo contempla. L’ente riscossore può e deve chiedere unicamente il pagamento della differenza non coperta dall’importo già versato. Detto questo, noi nel dubbio vi consigliamo di non sforare l’orario del grattino…

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