Golf Cart, Regione Lazio le vuole come navette turistiche: e la sicurezza?

Golf Cart, Regione Lazio le vuole come navette turistiche: e la sicurezza?

Regione Lazio propone golf cart come navette turistiche nel centro di Roma, ma sindacati e tassisti sollevano seri dubbi sulla sicurezza

 

Regione Lazio propone golf cart come navette turistiche nel centro di Roma, ma sindacati e tassisti sollevano seri dubbi sulla sicurezza

di 
15 Maggio 2026 - 15:51

La Regione Lazio ha recentemente presentato una proposta normativa per regolarizzare l’uso delle golf cart come navette turistiche nel cuore di Roma. Questi piccoli veicoli elettrici, nati per i campi sportivi, sono diventati una presenza costante nel centro storico, operando spesso in una zona d’ombra legislativa. Se da un lato l’ente regionale punta sulla mobilità ecosostenibile per decongestionare il traffico dei grandi bus, dall’altro esplode la protesta dei sindacati dei trasporti e degli operatori del settore: le critiche si concentrano sulla sicurezza stradale in una città complessa come la capitale e sulla concorrenza sleale verso taxi e NCC. L’accusa delle sigle? Le regole della Regione sarebbero una “sanatoria” a favore delle golf cart, con varie ripercussioni negative.

GOLF CART: DUBBI SULLA NUOVA NORMATIVA PER LE NAVETTE ELETTRICHE

La proposta della Regione Lazio nasce dall’esigenza di dare un ordine giuridico a un fenomeno già esistente, ma privo di regole certe. Attualmente molte golf cart circolano come quadricicli leggeri o grazie a deroghe particolari, offrendo tour privati e collegamenti per alberghi di lusso. La nuova legge vorrebbe trasformare questi mezzi in navette turistiche ufficiali, promuovendo una mobilità a zero emissioni compatibile con le aree pedonali e le zone a traffico limitato: l’idea di base è quella di favorire piccoli flussi di visitatori che, muovendosi su mezzi silenziosi e compatti, eviterebbero l’ingombro dei pullman tradizionali nelle strade più strette del centro. Tuttavia, l’integrazione di questi veicoli nel tessuto urbano non è priva di ostacoli tecnici e normativi, poiché il Codice della Strada non prevede una categoria specifica per il trasporto pubblico non di linea effettuato con tali caratteristiche.

LE PREOCCUPAZIONI DI SINDACATI E TASSISTI

L’annuncio della Regione ha scatenato una reazione immediata da parte delle associazioni di categoria di tassisti e noleggiatori con conducente. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, questa apertura rischierebbe di creare un vero e proprio far west nel settore del trasporto pubblico: il timore principale riguarda la mancanza di requisiti professionali per chi guida questi mezzi. Mentre tassisti e conducenti NCC (come Uber) devono superare esami specifici e possedere il certificato di abilitazione professionale KB, per le golf cart non è ancora chiaro quale sarà il regime di controllo. I sindacati denunciano il pericolo che attività turistiche improvvisate sottraggano fette di mercato regolamentato sotto la maschera della sostenibilità ambientale.

Golf Cart, Regione Lazio le vuole come navette turistiche, e la sicurezza?

SICUREZZA STRADALE E STRUTTURALE: LE PERPLESSITÀ

Il punto più critico della questione rimane la sicurezza dei passeggeri e degli altri utenti della strada. Le golf cart sono progettate per muoversi in ambienti controllati, come parchi o club privati, e non possiedono le dotazioni di sicurezza standard delle auto moderne. Molti di questi veicoli sono privi di portiere rigide, airbag e strutture di rinforzo laterale in grado di resistere a un impatto significativo. In una città come Roma, caratterizzata da pavimentazioni in sanpietrini spesso sconnessi o scivolosi a causa della pioggia, la stabilità di un mezzo così leggero è messa a dura prova. I detrattori sottolineano che inserire navette prive di seri standard di protezione in corsie preferenziali o in aree ad alto traffico pedonale rappresenti un rischio inaccettabile. Esiste inoltre il problema della convivenza con mezzi pesanti, bus di linea e monopattini elettrici, che rende il centro storico un ambiente ostile per veicoli strutturalmente fragili.

IL CONTESTO URBANO E LA SFIDA DEI SANPIETRINI

Roma non è una città qualunque e le sue strade presentano sfide uniche per i mezzi elettrici di piccole dimensioni. L’usura del manto stradale e la presenza di pendenze significative in alcuni rioni storici rendono la guida delle golf cart complessa e potenzialmente pericolosa. I critici della proposta regionale ricordano che mezzi nati per l’erba soffrono enormemente le vibrazioni continue delle strade romane, portando a una rapida usura delle componenti meccaniche e dei freni. Sebbene l’obiettivo della Regione sia quello di migliorare l’accoglienza dei turisti, il rischio è che si verifichino incidenti legati proprio alle carenze strutturali dei veicoli: in assenza di crash test certificati per l’uso stradale intensivo, l’impiego di queste navette su larga scala rimane un’incognita che preoccupa esperti di mobilità e cittadini.

Commenta con la tua opinione

X