NCC: proposta di legge di FI distrugge la riforma di Salvini

NCC: proposta di legge di FI distrugge la riforma di Salvini

Forza Italia sfida la Lega con una proposta di legge di riforma del settore NCC che azzera i decreti di Salvini. Ecco cosa prevede

 

Forza Italia sfida la Lega con una proposta di legge di riforma del settore NCC che azzera i decreti di Salvini. Ecco cosa prevede

14 Luglio 2025 - 11:45

La riforma di Salvini sugli NCC (autisti che effettuano il servizio di noleggio con conducente) ha poco più di un anno ma è messa già in pericolo da una proposta di legge che intende modificarla quasi del tutto. E curiosamente l’iniziativa non arriva dall’opposizione, come sarebbe logico, ma da un altro partito della maggioranza di governo, ossia Forza Italia, che dopo lo Ius Scholae e la Flat tax aspira dunque ad aprire un nuovo terreno di scontro con la Lega. La proposta di FI, a firma dei deputati Caroppo, Benigni e Boscaini, punta a semplificare e rafforzare il servizio NCC, eliminando diversi vincoli introdotti dai decreti di Salvini, a cominciare dalla pausa dei 20 minuti tra una corsa e l’altra, peraltro già bocciata di recente dal TAR.

GLI OBIETTIVI DELLA PROPOSTA DI LEGGE NCC

Il primo firmatario Andrea Caroppo, vicepresidente della Commissione Trasporti, ha motivato la sua proposta di legge con la necessità di modernizzare la normativa di settore, ferma alla legge quadro n. 21 del 15 gennaio 1992 quando ancora non esistevano app, piattaforme digitali e sistemi di prenotazione online che oggi sono di uso comune, specie alla luce della richiesta di mobilità che dopo la pandemia è aumentata a dismisura e che i soli taxi non riescono più a soddisfare, nonostante l’aumento delle licenze. La proposta di legge punta in particolare su due obiettivi: spostare le competenze alle Regioni e tagliare la troppa burocrazia che pende sugli NCC.

PROPOSTA DI LEGGE NCC: RILASCIO AUTORIZZAZIONI ALLE REGIONI

Nel primo caso, il testo prevede il trasferimento del rilascio delle autorizzazioni NCC dai Comuni alle Regioni. La frammentazione comunale viene infatti considerata un ostacolo. “La dimensione regionale renderà più efficiente il servizio per l’utenza, superando l’attuale frammentazione comunale che crea solo limiti e confusione“, ha spiegato Caroppo. Nel testo si legge che le Regioni avranno piena autonomia nel fissare i bandi di concorso per le licenze NCC (come peraltro avallato dalla Corte Costituzionale), il numero e il tipo di veicoli da adibire al servizio, le modalità di svolgimento del servizio, e i requisiti per il rilascio delle autorizzazioni per l’esercizio del noleggio con conducente. Tra gli altri punti che vorrebbe introdurre la proposta di legge, c’è anche quello che prevede che il prelievo e l’arrivo a destinazione dell’utente possano avvenire anche al di fuori della regione che ha rilasciato l’autorizzazione.

Autista NCC

ABOLIRE FOGLIO DI SERVIZIO ELETTRONICO E VINCOLO DEI 20 MINUTI

C’è poi la questione della semplificazione burocratica. La PDL di Forza Italia intende innanzitutto abolire il neonato foglio di servizio elettronico, il documento digitale che ogni conducente NCC è tenuto a compilare prima di ogni corsa, inserendo i dati del cliente, la targa del veicolo, gli orari, i chilometri, il punto di partenza e quello di arrivo. Si tratta di uno dei capisaldi della riforma Salvini, fortemente contestato dal settore che lo considera un superfluo appesantimento burocratico. La proposta interviene anche sull’eliminazione del vincolo dei 20 minuti tra una corsa e l’altra, visto come un limite artificiale che finisce per ampliare il divario competitivo a favore dei taxi, i quali, al contrario, possono effettuare corse consecutive senza restrizioni temporali.

Caroppo ha poi sollevato una questione fin qui poco dibattuta ma che secondo lui avrebbe senso, e cioè l’esigenza di cambiare il nome delle auto a noleggio con conducente: “Un turista che arriva in Italia non ha idea di cosa siano, per questo la denominazione NCC va cambiata: taxi è una dicitura universale, comprensibile in tutto il mondo. NCC invece è un termine specificamente italiano. Dobbiamo trovare una denominazione che sia chiara e comprensibile per tutti“. Non si tratta di un punto previsto nella proposta di legge, ma di un tema su cui ragionare. Il deputato di FI ha infine specificato che la sua non è affatto una proposta anti-tassisti ma un tentativo di modificare in maniera organica il trasporto pubblico non di linea, apportando alcuni cambiamenti semplici ma concreti.

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