Gettare rifiuti dall’auto: multe salate e rischio arresto, le novità
Gettare rifiuti dall'auto ora comporta multe severe e rischi penali. Scopri le novità su questo argomento introdotte dal decreto 116/2025
Gettare rifiuti dall'auto ora comporta multe severe e rischi penali. Scopri le novità su questo argomento introdotte dal decreto 116/2025
Gettare rifiuti dall’auto comporta adesso sanzioni più severe e perfino il rischio del carcere per effetto delle norme introdotte dal decreto-legge n. 116 dell’8 agosto 2025 contenente “Disposizioni urgenti per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti, per la bonifica dell’area denominata Terra dei fuochi, nonché in materia di assistenza alla popolazione colpita da eventi calamitosi“, in vigore dal giorno successivo. Continua a leggere per scoprire le novità.
GETTARE RIFIUTI DALL’AUTO: NOVITÀ 2025
In pratica, se prima per punire chi gettava rifiuti dal finestrino dell’auto era necessaria la contestazione immediata con il fermo del veicolo, oggi, grazie alla modifica dell’articolo 15 comma 1 lettera f) e f-bis) del Codice della strada e all’aggiunta del comma 5-quater all’articolo 201, gli operatori delle Forze dell’ordine possono utilizzare immagini registrate da qualsiasi sistema di videosorveglianza, anche privato, dentro e fuori i centri abitati.
Una volta identificata la targa, si potrà risalire al proprietario tramite la banca dati della Motorizzazione e la sanzione verrà notificata a casa. In altri termini, non serve più fermare l’automobilista sul fatto: basta un fotogramma nitido della targa, acquisito da telecamere comunali, autostradali o private, per far scattare la sanzione.
SANZIONI PER CHI GETTA RIFIUTI DAL FINESTRINO DELL’AUTO
Per quanto riguarda l’ammontare delle multe, il decreto 116/2025 distingue tra rifiuti non pericolosi e pericolosi. Per mozziconi di sigaretta o fazzoletti la sanzione può arrivare a quasi 900 euro, mentre per lattine, bottiglie o sacchetti, oltre alla multa da 1.500 a 18.000 euro, è prevista la segnalazione alla Procura. Se il lancio avviene in aree sensibili, come fiumi o zone protette, o comporta un pericolo concreto per persone e ambiente, scatta l’arresto, anche differito entro 48 ore, con pene da sei mesi a cinque anni, fino a sei anni e mezzo nei casi più gravi. Ecco un quadro riepilogativo delle sanzioni per chi viene pizzicato a gettare rifiuti dall’auto, in sosta o in movimento:
- Mozziconi di sigaretta, fazzoletti di carta, scontrini, gomme da masticare e altri rifiuti di piccolissime dimensioni
Sanzione amministrativa: da 216 a 866 euro.
Procedimento penale: nessun procedimento penale previsto (salvo altre violazioni).
- Lattine, bottiglie, sacchetti di immondizia e altri rifiuti non pericolosi
Sanzione amministrativa: da 1.500 a 18.000 euro + sospensione della patente di guida da uno a quattro mesi.
Procedimento penale: segnalazione alla Procura. Possibile arresto in casi aggravati.
- Rifiuti non pericolosi in acque sotterranee o superficiali o in siti contaminati o potenzialmente contaminati
Sanzione amministrativa: sospensione della patente di guida da due a sei mesi.
Procedimento penale: arresto, anche differito, da 6 mesi a 5 anni (o da 9 mesi a 5 anni e mezzo per i titolari di imprese e i responsabili di enti).
- Rifiuti pericolosi
Procedimento penale: arresto, anche differito, da 1 anno a 5 anni (fino a 6 anni e mezzo in caso di aggravanti).

DETERRENTE CONTRO UN PERICOLOSO MALCOSTUME
Per Luca De Gaetano, presidente e fondatore di Plastic Free Onlus, si tratta di un passo avanti fondamentale nella lotta contro una delle pratiche più incivili e dannose per l’ambiente e la comunità, oltre che pericolosissima per la sicurezza stradale: “L’incremento delle sanzioni deve funzionare da deterrente reale: ci aspettiamo che i trasgressori non restino impuniti ma vengano perseguiti, così da lanciare un messaggio chiaro a tutti e porre fine al malcostume di gettare rifiuti dall’auto“.
Il nuovo quadro normativo, spiega l’associazione, distingue tra diversi livelli di gravità: dalla sanzione amministrativa fino a quasi mille euro per i rifiuti minori, all’ammenda penale per i rifiuti non pericolosi, fino all’arresto per abbandono in aree protette o zone di particolare pregio ambientale. Previste anche sanzioni accessorie come la sospensione della patente e, per le violazioni più gravi, la confisca del veicolo, con particolare attenzione ai mezzi aziendali utilizzati per smaltimenti illeciti.