Fermo amministrativo auto: dove si parcheggia il veicolo

Le norme in vigore stabiliscono dove parcheggiare il veicolo sottoposto a fermo amministrativo e chi deve occuparsi della custodia

29 luglio 2021 - 17:00

Anche se il provvedimento del fermo amministrativo auto ha nelle intenzioni un carattere temporaneo, le sue conseguenze possono stravolgere la quotidianità. L’organizzazione delle giornate ruota spesso attorno all’utilizzo dell’auto. Pensiamo ad esempio a chi usa il proprio mezzo per andare al lavoro o a chi, in base all’attività svolta, fa della mobilità uno dei tratti essenziali del proprio mestiere. Accanto alla reimpostazione delle abitudini, il fermo amministrativo auto comporta anche alcuni oneri burocratici da cui il proprietario del mezzo non può sottrarsi. Come la custodia del veicolo stesso. Già, dove si parcheggia l’auto sottoposta a fermo amministrativo? A chi spetta questo compito? All’intestatario del mezzo oppure a un ente terzo? C’è un sigillo da apporre per l’identificazione del veicolo? E quali sono le sanzioni nel caso in cui l’automobilista disattenda le norme? Rispondiamo a tutte queste domande.

FERMO AMMINISTRATIVO AUTO: COSA SI PUÒ FARE

La norma di base che regola il fermo amministrativo auto è molto chiara. Se il veicolo è stato raggiunto da questo provvedimento non può circolare. L’impatto di questa misura è in realtà ben più ampio in quanto il divieto a disporre del mezzo è pressoché completo. In buona sostanza il proprietario non può esportarlo così come demolirlo. E allo stesso tempo non può provvedere alla radiazione al Pubblico registro automobilistico (Pra). D’altronde se il veicolo viene amministrativamente (ma anche praticamente) fermato, una ragione c’è. Ed è il mancato pagamento dei debiti. Il fermo amministrativo auto è infatti una misura cautelare che viene attivata solo se precedenti tentativi di riscossione del credito non sono andati a buon fine. In pratica se il debitore, che è anche proprietario della vettura, ha ignorato la cartella esattoriale o l’avviso di accertamento dell’Agenzia delle entrate. A quel punto, in caso di inerzia ovvero se il contribuente non ha saldato il debito o non ha proposto ricorso, scatta il fermo a distanza di 60 giorni dalla ricezione della notifica dell’atto.

DOVE PARCHEGGIARE IL VEICOLO DOPO IL FERMO AMMINISTRATIVO AUTO

Con il provvedimento di fermo amministrativo auto che diventa esecutivo sorgono immediatamente due questioni. Dove si parcheggia il veicolo che non può essere guidato? E a chi spetta il compito di custodirlo? I dubbi hanno raggiunto anche il legislatore, considerando che la materia è stata riformata e ha trovato spazio sia in un decreto Sicurezza del governo, poi confermato dal Parlamento. E sia in una circolare del dipartimento di Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno. Ebbene, il compito di parcheggiare il veicolo sottoposto a fermo amministrativo auto spetta al proprietario del mezzo. Più esattamente all’intestatario, al conducente o a un altro soggetto obbligato in solido. Spetta a lui individuare il luogo più adatto ovvero che sia al sicuro e allo stesso tempo non sottoposto a pubblico passaggio. Con l’apposizione del fermo amministrativo auto diventa quindi il custode del veicolo che, come abbiamo spiegato, non può circolare su strada. A meno che non sia utilizzato per l’esercizio dell’attività lavorativa e allo stesso tempo non dispone di alternative.

SANZIONI PER CHI GUIDA CON IL FERMO AMMINISTRATIVO AUTO

Come riconoscere un veicolo sottoposto a provvedimento di fermo amministrativo auto? Dalla presenza di un sigillo apposto dall’organo di polizia. Può essere rimosso solo dopo l’estinzione del debito. In ogni caso, l’automobilista può sempre verificare se il proprio mezzo è stato oggetto di una misura restrittiva. Da parte sua, il contribuente ha 4 modi per affrontare la situazione:

– pagamento dell’importo richiesto;

– proporre ricorso;

– chiedere la rateizzazione del debito fiscale;

– dimostrazione dell’indispensabilità dell’auto in quanto bene strumentale per l’esercizio della propria attività.

Al di fuori di questi casi è vietato utilizzare il mezzo. Nel caso di guida della vettura con i sigilli amministrativi, il proprietario paga una sanzione pecuniaria da 1.984 a 7.937 euro. A cui aggiungere anche le sanzioni amministrative accessorie della revoca della patente e della confisca del veicolo. Non solo ma come stabilito dal Codice della Strada, l’organo di polizia dispone l’immediata rimozione del veicolo e il suo trasporto. Senza dimenticare che “il veicolo è trasferito in proprietà al soggetto a cui è consegnato, senza oneri per l’erario”.

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