Cassazione: il modulo CAI ha valore di prova in tribunale

La Corte di Cassazione ricorda che il modulo CAI a doppia firma assume valore probatorio in una causa in tribunale, salvo che non si dimostri il contrario

17 novembre 2020 - 18:48

C’è un motivo in più per compilare con estrema accortezza il modulo CAI o Blu e consegnarlo alla propria assicurazione. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25468 del 12 novembre 2020, ha confermato che in una causa derivante da un sinistro stradale la constatazione amichevole di incidente inviata alla compagnia in fase stragiudiziale assume a tutti gli effetti valore di prova salvo si dimostri il contrario, mentre ha valore solo indiziario quando viene prodotta per la prima volta nel corso della causa.

IL MODULO CAI IN UN CONTENZIOSO GIUDIZIARIO

Nello specifico la Suprema Corte si è occupata del caso di una coppia coinvolta in un incidente stradale con un altro automobilista, caso segnalato dallo Sportello dei Diritti. Le due vittime sono giunte fino in Cassazione dopo aver cercato inutilmente soddisfacimento dalle pronunce del Giudice di pace prima e del Tribunale d’appello poi, relativamente alla richiesta di risarcimento per i danni subiti in seguito al sinistro avvenuto tra la loro vettura e quella della controparte. Sia nel primo che nel secondo grado di giudizio, infatti, i giudici avevano rilevato che la mancata comparizione della parte chiamata a rendere interrogatorio formale non poteva integrare il valore a loro parere solo ‘indiziario’ delle dichiarazioni rese nel modulo CAI dai conducenti delle auto coinvolte, peraltro in assenza di testimoni.

MODULO CAI HA PRESUNZIONE LEGALE FINO A PROVA CONTRARIA

Rivolgendosi alla Corte di Cassazione i ricorrenti hanno sostenuto l’errata valutazione del modulo di constatazione amichevole sia da parte del Giudice di pace che del Tribunale. Mentre il primo non aveva in alcun modo preso in considerazione il modulo blu, nonostante fosse stato firmato da entrambi i conducenti, il tribunale gli aveva attribuito soltanto un valore indiziario e non di presunzione legale. E invece il modulo CAI, quando comunicato all’assicuratore in sede stragiudiziale, come avvenuto nella vicenda in questione, ha valore di presunzione legale fino a prova contraria della veridicità delle dichiarazioni in esso contenute.

CASSAZIONE SUL MODULO CAI A DOPPIA FIRMA

Ed è proprio ciò che ha affermato la Cassazione accogliendo il ricorso della coppia. Il modulo Cai a doppia firma portato a conoscenza della compagnia assicurativa nella fase stragiudiziale, pur non avendo valore di piena prova, genera una presunzione di verità superabile solo fornendo una prova contraria. Se, invece, il modulo CAI è portato per la prima volta a conoscenza dell’assicuratore a giudizio già in corso, nei suoi confronti le predette dichiarazioni hanno valore soltanto indiziario.

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