Calze da neve omologate: situazione normativa al 2025

Calze da neve omologate: situazione normativa al 2025

L'uso delle calze da neve omologate in Italia ed Europa: la situazione normativa al 2025 dopo il rilascio del nuovo standard comunitario EN 16662-1-2020

 

L'uso delle calze da neve omologate in Italia ed Europa: la situazione normativa al 2025 dopo il rilascio del nuovo standard comunitario EN 16662-1-2020

29 Dicembre 2025 - 11:50

Sappiamo tutti che in Italia per circolare su determinate strade, appositamente segnalate, nel periodo compreso tra il 15 novembre e il 15 aprile è necessario dotarsi di pneumatici invernali o All season idonei alla marcia su neve e ghiaccio, oppure avere a bordo mezzi antisdrucciolevoli da montare all’occorrenza, con cui si fa solitamente riferimento alle catene da neve. Tuttavia già dal lontano 2003 sono apparsi sul mercato altri dispositivi antisdrucciolevoli, inventati dall’azienda norvegese Autosock Operations A.S., che da noi hanno preso il nome di ‘calze da neve’ o autosock stesso. Dopo un iniziale successo, dovuto al prezzo competitivo e alla facilità di installazione rispetto alle catene, la diffusione delle calze da neve in Italia ha subito una frenata a causa del diniego del Ministero dei Trasporti di equipararle alle catene da neve per problemi legati all’omologazione, con successiva disputa legale tra le parti.

Fatta questa premessa e dato che sono trascorsi diversi anni dall’inizio del botta e risposta giuridico tra l’azienda e le istituzioni del nostro Paese, vediamo la situazione al 2025 delle calze da neve in Italia, soprattutto alla luce del recente rilascio di una nuova omologazione europea (EN 16662-1:2020), in sostituzione della precedente, che parifica le catene da neve in metallo e i dispositivi antiscivolo in tessuto. Norma che l’Italia ha  ufficialmente recepito solamente a febbraio 2023, sostituendo finalmente i vecchi decreti e le vecchie circolari. Quindi le calze da neve sono da considerarsi ufficialmente riconosciute anche nel nostro Paese.

  1. Calze da neve: cosa sono e come funzionano
  2. Omologazione delle calze da neve in Italia
  3. Calze da neve in Italia: la situazione al 2025
  4. Uso delle calze da neve negli altri Paesi
  5. FAQ con domande frequenti

CHE COSA SONO E COME FUNZIONANO LE CALZE DA NEVE

Ideate negli anni ‘90 dal norvegese Bård Løtveit, che successivamente ha creato l’azienda Autosock, le calze da neve sono dei dispositivi in poliestere (fibra sintetica derivata dal petrolio, molto usata nell’abbigliamento) che avvolgono completamente il battistrada della gomma dell’auto al fine di migliorarne la trazione su superfici coperte da neve o ghiaccio.

Come detto, il punto di forza delle calze da neve, oltre al prezzo (intorno ai 50 euro, ma il range va da 30 a 100 in base alla qualità del prodotto), è la facilità di utilizzo. Per montarle basta prendere una calza e inserirla nella parte superiore dello pneumatico, verificando che aderisca per bene nella zona posteriore della gomma. Dopodiché bisogna avanzare un poco con l’auto, per ripetere l’operazione e fissare la calza anche nella parte della gomma che prima toccava la superficie stradale. Infine non rimane che percorrere un centinaio di metri a basse velocità, fermando di nuovo l’auto per verificare che il dispositivo sia stato installato correttamente e proseguire il cammino in sicurezza.

Altri buoni motivi per preferire le calze da neve sono che:

  • non rovinano le gomme dell’auto;
  • producono meno vibrazioni (facendo pertanto meno rumore);
  • si possono usare sui veicoli dotati di pneumatici non catenabili.

Per il resto garantiscono una guida tranquilla e sicura sulla neve. Solo in specifiche condizioni che richiedono una maggiore trasmissione di potenza potrebbero risultare meno performanti delle catene. Inoltre se non usate correttamente (ad esempio se tenute a lungo su tratti privi di neve) le calze sono soggette a usura elevata.

Ecco adesso qualche consiglio sulla scelta delle calze da neve che sono risultate migliori nei test TCS, ADAC e ÖAMTC. La scelta passa inevitabilmente dalla verifica della dimensione delle ruote, ma se non la ricordate o non avete a portata di mano il libretto di circolazione, non è un problema. Basta aggiungere le auto di famiglia nel garage virtuale Amazon scrivendo Marca, Modello, Motore e Allestimento e potrai sapere subito se le calze da neve sono adatte alla tua auto ed evitare un acquisto errato. Inoltre, puoi trovare molte altre marche e prodotti nella categoria calze da neve auto su Amazon:

Calze da neve omologate

CALZE DA NEVE OMOLOGATE IN ITALIA: UNA VICENDA CONTROVERSA

Il problema dell’omologazione delle calze da neve in Italia, sorto subito dopo la commercializzazione del prodotto, arriva a un punto di svolta nel 2012 quando l’azienda Autosock Operations chiede al nostro Ministero dei Trasporti l’ok definitivo all’uso dei suoi dispositivi sul territorio italiano, forte della conformità ricevuta in Austria tramite la norma V5121, del principio di libera circolazione delle merci in Europa e del Regolamento (CE) 765/2008 che prevede il mutuo riconoscimento delle omologazioni presenti nei vari Paesi europei.

Il MIT risponde però negativamente alla richiesta (nota n. 19882 dell’11 luglio 2012), ritenendo che le calze da neve non sono equiparabili alle catene da neve perché conformi, appunto, alla norma V5121 (riguardante i sistemi di controllo e di stabilità della trazione) e non alla V5117 (che riguarda specificamente le catene metalliche), l’unica riconosciuta e ammessa in Italia, insieme alla UNI 11313:2010, dal decreto ministeriale del 10 maggio 2011 concernente le norme sui dispositivi supplementari di aderenza per gli pneumatici degli autoveicoli di categoria M1, N1, O1 e O2. Poco importa che la V5121 e la V5117 siano praticamente identiche, anzi la prima è perfino più restrittiva.

Parte una serie di ricorsi che inizialmente vede il TAR del Lazio dare ragione ad Autosock, cancellando il provvedimento del MIT. E poi lo stesso Ministero dei Trasporti ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR.

Intanto, vista la confusione creatasi dopo la pronuncia del TAR, a fine 2013 il Ministero dell’Interno emana una circolare con cui invita gli organi di Polizia stradale a evitare “ogni atteggiamento operativo” (tradotto dal burocratese: non sanzionare il montaggio delle calze) in attesa dell’esito del ricorso del MIT al Consiglio di Stato. Da allora e per molti anni non si muove quasi foglia, lasciando l’uso delle calze da neve in Italia in una sorta di limbo. Si vendono tranquillamente (nel frattempo altre aziende, anche italiane, hanno iniziato a produrle e sono arrivate anche le calze con sistema a maglia). Si possono usare grazie alla “sospensiva” del Viminale. Ma non rispondono ai criteri di omologazione dettati dal DM del 2011.

La sentenza del Consiglio di Stato arriva soltanto a metà del 2021 ed è sfavorevole ad Autosock. Solo che l’intera battaglia legale, sentenza compresa, risulta ormai obsoleta perché pochi mesi prima il CEN (Comitato europeo di normazione) ha provveduto a rilasciare il nuovo standard comunitario EN 16662-1-2020 in sostituzione delle norme precedenti. Standard che finalmente unifica sotto la stessa omologazione le calze da neve e le catene da neve in tutta Europa.

Calze da neve in Italia omologazione

CALZE DA NEVE IN ITALIA: NORMATIVA E OMOLOGAZIONE AL 2025

Per chi si fosse smarrito tra i vari passaggi della controversa vicenda, proviamo a sintetizzarla al massimo. Per il Ministero dei Trasporti, in base al DM 10 maggio 2011, gli unici dispositivi supplementari di aderenza per gli pneumatici delle auto autorizzati in Italia sono quelli conformi alla norma UNI 11313 o alla norma V5117. Le calze da neve Autosock hanno ‘solo’ la V5121 austriaca, che però l’Italia non riconosce. Inizia una lunga battaglia legale e nel 2021 il Consiglio di Stato dà definitivamente ragione al Ministero. Ignorando però che nel 2020 è cambiato qualcosa. Anzi, è cambiato tutto.

Infatti, dopo una lunga gestazione, il 27 maggio 2020 il CEN ha promulgato la nuova omologazione europea EN 16662-1:2020 riguardante i “Dispositivi supplementari di aderenza per pneumatici di autovetture e veicoli leggeri”. La norma è stata poi recepita in Italia dall’Ente nazionale italiano di unificazione (UNI) con la UNI EN 16662-1:2020, entrata in vigore il 12 novembre 2020 in sostituzione della vecchia UNI 11313:2010. Quindi il Consiglio di Stato ha sentenziato su una norma, la UNI 11313:2010, ormai ritirata e sostituita.

La UNI EN 16662-1:2020 fornisce, tra le altre cose, le specifiche sui requisiti di sicurezza, prestazione e qualità per i dispositivi supplementari di aderenza (comunemente chiamati DSA) da utilizzare su pneumatici di veicoli delle categorie M1, N1, O1, O2 e le sottocategorie rilevanti (veicoli fuoristrada). La grande novità del recente standard comunitario sta nel fatto che i requisiti elencati nella norma si applicano A TUTTI I DSA, indipendentemente dalla tecnologia o dal materiale utilizzati per costruirli. Significa in altre parole che catene da neve in metallo e calze da neve in tessuto sono sotto la stessa omologazione in ciascun Stato dell’Unione Europea. Ovviamente previo superamento dei severi test richiesti dalla norma.

Dunque problema risolto? Sì ma solo recentemente. La normativa italiana è stata infatti aggiornata al nuovo standard di omologazione solamente con l’emanazione del Decreto MIT 23 febbraio 2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il successivo 23 marzo 2023. Il nuovo decreto non si limita a riconoscere ufficialmente la UNI 16662-1 del 2020 ma autorizza anche l’uso di dispositivi conformi alle ormai note norme austriache (nel frattempo aggiornate) ÖNORM V5117-2021 e ÖNORM V5121-2021, permettendo inoltre il commercio in via transitoria, ma solo fino al 31 dicembre 2024, dei dispositivi conformi alla vecchia norma UNI 11313:2010. Nel contempo Autosock e altre aziende hanno rivisto i loro prodotti adeguandoli con successo al nuovo standard di omologazione.

Calze da neve in Italia 2022

CALZE DA NEVE OMOLOGATE: COSA SUCCEDE NEGLI ALTRI PAESI

Detto della situazione italiana, vediamo come sono accolte le calze da neve negli altri principali Paesi d’Europa e del mondo. Contrariamente all’Italia, molti Paesi hanno autorizzato fin da subito l’uso delle calze da neve Autosock come dispositivi antiscivolo per gli pneumatici.

  • Francia: le calze da neve che rispettano i requisiti legali sono ufficialmente accettate fin dal 2012;
  • Germania: nelle norme stradali tedesche non esiste uno specifico standard tecnico per quanto riguarda le catene da neve. Le calze da neve sono considerate un valido surrogato;
  • Repubblica Ceca: le calze da neve sono ufficialmente omologate dal Ministero dei Trasporti ceco come alternativa alle catene da neve da più di 12 anni;
  • Slovenia: calze da neve ufficialmente accettate come alternativa alle catene da neve;
  • Spagna e Andorra: calze da neve accettate come alternativa alle catene da neve e vendute da oltre 10 anni;
  • Svizzera: da fine 2020 le calze da neve sono omologate e utilizzabili al posto delle catene da neve.
  • Austria: stessa situazione che un tempo era anche dell’Italia. Le norme stradali austriache fanno ancora riferimento alla vecchia norma V5117 ormai superata, per cui le calze da neve non sono omologate. C’è da dire che in Austria la lobby dell’industria delle catene da neve è fortissima;
  • Persistono dubbi sull’equiparazione tra calze da neve e catene da neve, a causa delle nebulose normative nazionali, in Albania, Croazia, Polonia, Romania e Ungheria. In queste nazioni le Autosock risultano comunque vendute e usate senza particolari limitazioni.

Infine le calze da neve Autosock sono conformi e soddisfano tutti i requisiti e le normative sulle catene da neve negli Stati Uniti. E in Canada, Nuova Zelanda, Giappone, Cina e Corea del Sud.

FAQ – DOMANDE FREQUENTI SULLE CALZE DA NEVE

1. Quali calze da neve sono omologate in Italia?

In Italia le calze da neve sono legalmente riconosciute come alternativa alle catene solo se omologate secondo la norma europea EN 16662-1:2020, indicata chiaramente sulla confezione o etichetta del prodotto. Questo assicura che siano considerate dispositivi equivalenti alle catene nelle ordinanze invernali e accettate dalle Forze dell’ordine in molte situazioni di neve/ghiaccio.

2. Calze da neve omologate: funzionano davvero?

Sì, le calze da neve omologate (norma EN 16662-1:2020) funzionano davvero su strade innevate o ghiacciate, migliorando la trazione come le catene leggere. Rispetto a quest’ultime, offrono montaggio più rapido e meno stress per gli pneumatici, ma tendono a consumarsi prima sulle superfici asfaltate senza neve. Per neve profonda o uso intensivo rimangono più efficaci le catene tradizionali.

3. Quanti km puoi fare con le calze da neve?

La durata delle calze da neve è variabile e dipende molto dall’uso e dalle condizioni stradali. In generale, si indica che una calza omologata (che ha superato test specifici di durata) può durare alcune centinaia di chilometri se usata correttamente. Devono essere utilizzate solo su neve o ghiaccio, poiché sull’asfalto asciutto si deteriorano molto rapidamente.

4. Quante calze da neve: 2 o 4 ruote?

Le calze da neve, come le catene, devono essere montate esclusivamente sulle ruote motrici. Se l’auto ha la trazione anteriore, monta 2 calze sugli pneumatici anteriori. Se l’auto ha la trazione posteriore, monta 2 calze sugli pneumatici posteriori. Se l’auto ha la trazione integrale (4×4/AWD), è consigliabile montarle su tutte e 4 le ruote per massimizzare la trazione e la sicurezza, sebbene la legge spesso richieda solo due ruote motrici. In ogni caso, è sempre bene consultare il manuale della propria auto.

5. Cosa è meglio, catene o calze da neve?

Dipende dall’uso: le catene offrono trazione massima su neve profonda o ghiaccio e sono più robuste per le condizioni difficili. Le calze da neve omologate sono più facili e veloci da montare e vanno bene su neve leggera. Se affronti frequentemente strade invernali dure, le catene sono meglio; per le uscite occasionali, le calze possono bastare.

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