Bruxelles adotta il limite in città a 30 km/h dal 2021

Stretta sulle auto e più spazio alle bici: Bruxelles adotta il limite in città a 30 km/h dal 2021 e dal 2022 scatta il blocco ai diesel Euro 4

10 dicembre 2019 - 12:30

Il limite in città a 30 km/h a Bruxelles è al centro delle novità in arrivo dal 2021. Ad anticipare il piano l’assessore alla Mobilità, Rudi Vervoort. La città ci Bruxelles sarà sempre meno tollerante verso le auto, soprattutto diesel fino a Euro 4. Il nuovo piano prevede più spazio per le bici, telecamere e poche zone della città in cui il limite di velocità resterà 50 km/h.

IL PIANO MOBILITA’ PUNTA SU SICUREZZA E AMBIENTE

Bruxelles prevede di investire 2,5 miliardi di euro nei prossimi 5 anni per migliorare la sicurezza e la qualità dell’aria in città. Tra gli impegni anticipati in un’intervista dall’assessore Vervoort, destano particolare interesse e le Zone 30. Significa che in tutte le zone residenziali di Bruxelles dal 2021 entrerà in vigore il limite di velocità a 30 km/h. Parallelamente sarà potenziata la Low Emission Zone e saranno adottate altre telecamere a sorvegliare gli automobilisti in transito, come riporta BikeItalia.

I LIMITI E I DIVIETI A BRUXELLES

La Low Emission Zone, attiva a Bruxelles dal 2018, come in molte altre città d’Europa, consente il transito solo alle auto ibride o elettriche o a quelle meno inquinanti. Sono escluse infatti le auto, i mini bus, gli autobus e i furgoni diesel da Euro 0 a Euro 3 e benzina fino a Euro 2, 7 giorni alla settimana e 24 ore al giorno. I blocchi al traffico a Bruxelles saranno ulteriormente inaspriti dal 2022 (quando il divieto sarà allargato anche ai diesel Euro 4) e dal 2025. Oltre alle Zone 30, l’investimento riguarda anche l’installazione di 60 nuove telecamere per monitorare gli accessi alle zone limitate e la velocità.

COME MUOVERSI A BRUXELLES NELLA LEZ

Il piano Mobilità di Bruxelles sarà supportato da investimenti di 500 milioni di euro l’anno con lo scopo di diffondere un nuovo concetto di mobilità più pulita e sicura, dice Rudi Vervoort. In città infatti sono sempre più diffusi i servizi di bike sharing, car sharing, car pooling e noleggio di e-scooter. Ora starà solo agli altri Paesi adeguarsi, senza non poche difficoltà visto che i limiti a 30 km/h in Italia ci sono già con la sperimentazione della micromobilità. Il problema è che in pochi lo sanno e pochissimi riconoscono i nuovi segnali con i nuovi limiti di velocità.

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