Aree di parcheggio: cosa sono e tipologie

Alla scoperta delle aree di parcheggio: cosa sono, come si riconoscono e quali tipologie di parcheggio contempla il Codice della Strada

18 ottobre 2022 - 18:00

Che cosa sono le aree di parcheggio? Ok, sono le aree adibite alla sosta dei veicoli. Ma come sono regolamentate e quante tipologie di parcheggio esistono? Domande a cui bisogna saper rispondere per non incorrere in errori (con conseguenti sanzioni) nel momento in cui occorre servirsi di questi spazi.

Il Codice della Strada definisce i parcheggi le aree o le infrastrutture poste fuori della carreggiata, destinate alla sosta regolamentata o non dei veicoli (articolo 3 comma 34). Il codice individua inoltre i cosiddetti ‘parcheggi scambiatori’ (art. 3 comma 34-bis), che sono parcheggi situati in prossimità di stazioni o fermate del trasporto pubblico locale o del trasporto ferroviario, per agevolare l’intermodalità. Ci sono poi le piazzole di sosta (art. 3 comma 38), come si definisce quella parte della strada di lunghezza limitata, adiacente esternamente alla banchina, destinata alla sosta dei veicoli. Le piazzole si trovano solo su autostrade o su strade extraurbane e si devono occupare solamente se c’è la necessità di risolvere una qualche emergenza.

AREE DI PARCHEGGIO GRATIS O A PAGAMENTO

In assenza di una qualsivoglia indicazione, tramite segnaletica verticale e orizzontale, i parcheggi su strada sono gratuiti. Tuttavia, e qui interviene l’articolo 7 comma 1 lettera f) del CdS, nei centri abitati i Comuni possono stabilire aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta, anche senza custodia del veicolo, fissando le relative condizioni e tariffe in conformità alle direttive ministeriali. In questo caso però, come specifica il comma 8 del medesimo articolo, su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, il Comune deve riservare un’adeguata area destinata a parcheggio senza dispositivi di controllo di durata della sosta.

Anche fuori dai centri abitati l’ente proprietario della strada può vietare o limitare o subordinare al pagamento di una somma il parcheggio o la sosta dei veicoli (art. 6 comma 4 lettera d).

AREE DI PARCHEGGIO: SEGNALETICA

Il segnale di parcheggio rientra tra i segnali di divieto ed è rappresentato da un cartello di forma quadrata con sfondo azzurro e lettera P di colore bianco. Generalmente un cartello del genero indica un parcheggio autorizzato, ossi un’area attrezzata e organizzata per sostare a tempo indeterminato (24 ore su 24), salvo diversa indicazione. Può essere integrato con un pannello che indica:

– la distanza;

– la limitazione nel tempo;

– le categorie a cui la sosta è riservata o quelle che sono escluse;

– l’orario e le tariffe;

– la disposizione dei veicoli.

Il segnale di parcheggio può essere inserito anche nei segnali di preavviso e di direzione. Inoltre, in formato ridotto, può essere usato in combinazione con segnali di divieto di sosta e divieto di fermata.

La segnaletica orizzontale delle aree di parcheggio o di sosta prevede invece strisce di delimitazione di colore bianco per gli stalli di sosta non a pagamento, blu per gli stalli di sosta a pagamento e giallo per gli stalli di sosta riservati (ad esempio ai disabili, alle forze dell’ordine o per i nuovi permessi rosa).

AREE DI PARCHEGGIO IN AUTOSTRADA

Il Codice della Strada contiene specifiche disposizioni anche per le aree di parcheggio autostradali e delle strade extraurbane principali. Ad esempio l’articolo 175 comma 9 ricorda che nelle aree di servizio e di parcheggio, nonché in ogni altra pertinenza autostradale, è vietato lasciare in sosta il veicolo per un tempo superiore alle 24 ore (pena la rimozione), ad eccezione che nei parcheggi riservati agli alberghi esistenti nell’ambito autostradale o in altre aree analogamente attrezzate. Infine, sempre nelle aree di parcheggio delle autostrade, è vietato trainare veicoli che non siano rimorchi, richiedere o concedere passaggi, svolgere attività commerciali o di propaganda sotto qualsiasi forma (se non autorizzate dall’ente proprietario) e campeggiare senza specifica autorizzazione e comunque solamente in aree destinate allo scopo.

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