Car sharing: anche ai ladri piace condividere

Una banda di ladri prendeva a noleggio le "auto in condivisione" a Milano e le smontava a Napoli. Oltre 150 le auto sottratte alle società

 
Car sharing: anche ai ladri piace condividere Una banda di ladri prendeva a noleggio le "auto in condivisione" a Milano e le smontava a Napoli. Oltre 150 le auto sottratte alle società

Una banda di ladri prendeva a noleggio le "auto in condivisione" a Milano e le smontava a Napoli. Oltre 150 le auto sottratte alle società

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20 Novembre 2015 - 08:11

Sarà la crisi che rende i ladri sempre più fantasiosi, sarà che il car sharing deve ancora capire come attrezzarsi bene contro i malintenzionati; sta di fatto che le “auto in condivisione” fanno davvero gola. Come riporta il ilgrilloonline.it, infatti, s'è conclusa positivamente l'operazione della Polizia locale di Rocca di Papa (Roma) in collaborazione con la Polizia della capitale e con quella di Napoli. È stata sgominata un'organizzazione a delinquere che era dedita al furto di auto in car sharing. 

UN BEL BOTTINO – I controlli sul territorio di Rocca di Papa sono stati richiesti dalla Polizia locale di Roma in merito agli  spostamenti sospetti di soggetti che con veicoli presi con il sistema car sharing transitavano sul territorio castellano. Da li l'attività delegata dalla Procura delle Repubblica di Roma alla Polizia locale di Roma (per la precisione, le indagini sono state condotte solo ed esclusivamente da Polizia locale di Roma Capitale XIV Gruppo) per l'esecuzione delle perquisizioni a carico di otto soggetti e quattro società, tutte eseguite nei Comuni di Napoli, Casoria, Maddaloni e Villaricca. Il trucco era facile. Prima prendevano a noleggio le vetture in car sharing in una data città (poteva essere Milano come Roma), quindi disattivavano il segnale Gps e infine le portavano a Napoli: qui le smontavano, per poi cannibalizzarle. I pezzi di ricambio venivano messi sul mercato, per creare il business online. Basti dire che il bottino ammonta a 150 veicoli illecitamente sottratti.

QUANTI GUAI – Che il car sharing possa essere una delle chiavi del futuro della mobilità è indubbio, ma le società devono fare i conti con parecchi problemi. Anche se di vere ammissioni da parte dei diretti interessati non ce ne sono. Al di là del furto vero e proprio, talvolta le auto noleggiate vengono vandalizzate (per il puro stupidissimo e demenziale gusto di rompere oggetti altrui). Oppure i ladri si appropriano di diversi pezzi, quali navigatori, specchietti, addirittura ruote. Da rivendere al mercato nero. Una criticità presente specie nelle periferie delle città, dove probabilmente il ladro può agire più indisturbato di notte. E restano sempre i dubbi su quali siano gli effettivi profitti per le aziende presenti nel settore, perplessità ancora maggiori adesso che Twist è stato sospeso a Milano.

PERIFERIE, ALTRO PROBLEMA – Un secondo tema spinoso è quello delle auto lasciate in periferia di notte e che restano inutilizzate il giorno successivo (perché si privilegia il mezzo pubblico). La maggioranza degli operatori utilizza il “free floating”: il mezzo può essere rilasciato in un punto qualsiasi della città e non in stalli fissi. Questo genera scompensi nella distribuzione delle vetture sul territorio,  costringendo le società a riportare le vetture in centro, aumentando i costi gestionali: qui abbiamo approfondito la questione.

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