Bosch al CES 2016: la soluzione al traffico è nel parcheggio intelligente

L'auto intelligente risolve lo stress della ricerca di un posto se sa trovarlo da sola. E' la chiave di sviluppo delle auto connesse secondo Bosch

21 dicembre 2015 - 19:39

Il prossimo Consumer Electronics Show di Las Vegas vedrà Bosch presentare novità nei più svariati settori e, fra essi, non poteva mancare l'automotive. Scopriamo insieme come diventeranno intelligenti e comunicative le nostre auto e le città del futuro.

PAROLA D'ORDINE: CONNESSIONE – L'azienda tedesca è molto agguerrita nel settore dell'Internet of Things ed i relativi sensori ma non dobbiamo dimenticare come anche le automobili facciano parte dello sterminato Universo degli oggetti connessi. Non c'è quindi da stupirsi se Bosch proponga soluzioni sia dal lato delle infrastrutture sia dal lato dei veicoli. Prendiamo per esempio i parcheggi, una tessera importante del mosaico dei centri urbani sempre più congestionati: Bosch propone una gestione attiva grazie a sensori nella pavimentazione che riconoscono se un posto auto è occupato.

L'informazione viene trasferita, in modalità wireless, ad un server e diventerà quindi accessibile ai guidatori, che potranno vedere i posti liberi in una mappa, sullo smartphone o su Internet, e potranno essere guidati verso quelli disponibili. Ancor più avveniristico è il Valet Parking, che sfrutta i sensori e gli attuatori presenti nei sistemi avanzati di sicurezza Bosch (SicurAUTO.it li ha sperimenati al Centro Ricerche Fiat) e le sinergie con i garage “intelligenti” per far parcheggiare da sole le auto.

Dobbiamo tener presente che, per esempio, i sistemi che avvertono dell'abbandono della corsia con un feedback sul volante o che frenano da soli per evitare una collisione sono in grado di agire autonomamente su sterzo e freni: se aggiungiamo l'acceleratore elettronico e il cambio automatico abbiamo un'auto potenzialmente in grado di muoversi da sola a bassa velocità. Essa non è ancora completamente autonoma perché occorrono molti più sensori e le mappe ad alta precisione, come quelle che Bosch sta sviluppando insieme a TomTom, ma in un garage potrà circolare.

EMERGENZA IN RETROFIT – L'automobile e il garage comunicano fra loro: i sensori di “occupazione” identificano la posizione dei posti liberi e la comunicano all'auto che saprà quindi dove dirigersi. L'auto deve inoltre essere connessa per poter ricevere dal proprietario gli ordini di entrare o uscire dal parcheggio, che può anche essere a bordo strada. Un'altra soluzione di Bosch per il parcheggio prevede che l'auto in movimento individui e valuti gli spazi liberi fra le auto già in sosta, condividendoli sul cloud: i veicoli nelle vicinanze potranno “vederli” in una mappa ed essere guidati verso di essi

Molto più votato alla sicurezza è poi il modulo Retrofit eCall, dotato di sensore di accelerazione e link Bluetooth. Esso si inserisce nell'accendisigari dell'automobile e per funzionare richiede uno smartphone con l'app dedicata: se il sensore integrato registra un urto, i dati (posizione, ora, entità) vengono trasmessi al telefono che li invierà ad una centrale di asistenza; non manca una porta USB per caricare smartphone e tablet.

FRA ORIZZONTI E DISPLAY – A Las Vegas ci sarà anchel'interessante display tattile (ne abbiamo già parlato in occasione di un premio a lui assegnato) che, essendo in grado di simulare le texture di superfici diverse, promette di rendere riconoscibili al tocco “pulsanti” differenti, diminuendo così le distrazioni.

Un'altra applicazione dei sensori di bordo è la rilevazione della pendenza e del raggio delle curve (essi permetteranno inoltre, secondo Porsche, di non dover frenare più prima delle curve), dati che saranno forniti al navigatore e saranno integrati da quelli relativi a ingorghi, incidenti e cantieri.

Questa soluzione consente ai guidatori di viaggiare in maggiore sicurezza e con un quadro informativo più completo riguardo la strada da percorrere. Votato alla connettività con i cellulari è poi mySPIN di Bosch, una soluzione per un facile collegamento dello smartphone all'automobile, disponibile per dispositivi iOS e Android.

Le funzioni delle app vengono convertite in modo da mostrare solo le informazioni più importanti, che vengono visualizzate e gestite tramite il display della vettura; per definire i modi di visualizzazione sono stati condotti specifici test di utilizzo durante la guida, tesi a valutare e minimizzare le possibili distrazioni.

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