Porsche: frenare prima di una curva? Dal 2020 non sarà più necessario

Evoluzione della guida semi autonoma: Porsche sviluppa InnoDrive, che permette di affrontare le curve a velocità costante a vantaggio dei consumi

8 maggio 2015 - 12:00

Porsche (leggi la prova su strada di Porsche Cayman S) pensa a come mantenere una velocità media quanto più costante possibile in curva minimizzando i consumi. E', in estrema sintesi, il programma dell'innovativo sistema InnoDrive, attualmente allo studio da parte dei tecnici di Zuffenhausen, e che debutterà fra i sistemi di assistenza alla guida entro la fine di questo decennio.

SERVE DAVVERO? – La notizia, che in poche ore sta facendo il giro del Web, è relativa a un ambizioso programma: sfruttare tutte le condizioni di marcia per renderle “amiche” dell'efficienza powertrain. Anche delle curve, dunque, che continuano ad essere la componente essenziale delle emozioni di guida; la innovazione peculiare, indica Porsche, consiste nel fatto che la vettura affronterà ogni tipo di curva a velocità e valori di coppia costanti, minimizzando così qualsiasi sbalzo di giri motore e, appunto, ottimizzando i consumi. Si tratta, detta in soldoni, di una evoluzione dei più avanzati dispositivi cruise control adattivi. Addirittura, annuncia Porsche, l'InnoDrive riuscirebbe a permettere velocità costanti in curva fino a 0,7 g di forza laterale: un valore decisamente elevato per vetture stradali.

IN CURVA NON SI FRENA PIU' – Tecnicamente, il sistema InnoDrive di Porsche funziona come un immaginario “binario” sul quale fare scorrere la vettura, nell'ottica di permettere il mantenimento di una velocità più costante possibile nelle fasi della curva e, di conseguenza, ottimizzare il consumo. Per arrivare a questo obiettivo, rivelano i tecnici Porsche, è necessario studiare preventivamente quanto incidono la curva e le condizioni del terreno sul rendimento del motore. E' chiaro che, come qualsiasi manuale di guida insegna, la guida in curva esige una guida progressiva: si imposta la traiettoria, si rilascia l'acceleratore per una frazione di secondo in modo che le ruote facciano “presa”, e una volta superata la metà curva si dà gas per consentire alla vettura una uscita di curva “in potenza” a tutto vantaggio della trazione. L'InnoDrive di Porsche, sfruttando l'elettronica della vettura e il cruise – control, eliminerebbe tutta questa fase: il segreto è contenuto nel “cervello” della vettura e a processori multi – core, nei quali sono stati immagazzinati centinaia di dati relativi al raggio di curvatura e alla pendenza della curva. Secondo il principio della guida semi – autonoma (al conducente sarà infatti necessario soltanto impostare lo sterzo), la centralina di gestione elabora in una frazione di secondo i parametri relativi alla situazione di marcia istantanea per consentire l'ottimale ingresso in curva e l'uscita alla stessa velocità. Una esperienza di guida che gli ingegneri di Zuffenhausen hanno già definito “Emozionante”. E (in tutta teoria) abbasserebbe il consumo di carburante fino al 10%. Tuttavia, viene facile immaginare che l'innovativo sistema InnoDrive dovrà accompagnarsi allo sviluppo di nuove mescole per gli pneumatici: occorre ancora stabilire quanto la velocità costante in curva incida sul consumo del battistrada.

ALLO STUDIO ANCHE UNA VETTURA ELETTRICA – Il rivoluzionario sistema InnoDrive attualmente in fase di engineering non è l'unica novità di rilievo nella ricerca tecnologica Porsche rivolta alla mobilità “pulita”. Sul taccuino delle priorità dei tecnici di Zuffenhausen c'è anche una berlina elettrica: una vettura che assumerebbe un ruolo di competitor nei confronti di Tesla Model S (leggi qui i risultati del crash test Euro Ncap di Tesla Model S). Il progetto è in fase embrionale, tuttavia – da quanto si apprende attraverso alcune indiscrezioni giunte in queste ore dalla stampa estera – il design della futura Porsche elettrica sarà simile a quella di Panamera Sport Turismo presentata in veste di prototipo nel 2012. Piattaforma della Porsche a zero emissioni sarà la eMSB, evoluzione di MSB che andrà a costituire l'ossatura di Porsche Pajun; l'unità elettrica (da sottolineare, in questo caso, la novità che consisterà nel principio di ricarica a induzione, in modo da eliminare qualsiasi necessità di cavi e prese elettriche) avrà una potenza sui 420 CV, per un'autonomia di oltre 400 km.

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