BMW-Intel: c'è l'accordo sulle auto a guida autonoma

BMW presenterà il progetto di guida autonoma e la partnership con due grandi nomi dell'Hi-Tech, la prima driverless di Monaco arriverà nel 2021

1 luglio 2016 - 9:00

La ricerca di partner tecnologici da parte di BMW inizia dare i suoi frutti, nelle prossime ore la Casa dell'Elica dovrebbe presentare il proprio progetto driverless e presentare i primi alleati che la affiancheranno in questa impresa. Si tratta di due nomi celebri, il produttore di microchip Intel e Mobileye, produttore di telecamere, già fornitore BMW e Tesla.

OGGI LA CONFERENZA SUL DRIVERLESS BMW starebbe pianificando una conferenza stampa per svelare i piani che la faranno progredire nello sviluppo della guida autonoma. A darne notizia è l'agenzia Reuters, la quale da riferimento a un'anonima fonte vicina al costruttore tedesco (Leggi BMW in cerca di allenza hi-tech). Alla conferenza prederanno parte il Direttore Generale BMW Harald Krueger, il CEO Intel Brian Krzanich e il Presidente dell'israeliana Mobileye Amnon Shashua. Gli interventi dei tre manager chiariranno i termini della partnership e, probabilmente, verrà presentata una nuova tecnologia che Mobileye starebbe appositamente sviluppando per migliorare la reattività delle auto senza conducente.

I SENSORI DI 5° GENERAZIONE L'azienda di Gerusalemme sta ultimando lo sviluppo dei sensori di quinta generazione EyeQ5, i nuovi componenti permetteranno di mappare in tempo reale l'ambiente che circonderà il veicolo, una funzione indispensabile per garantire una interazione sicura con il traffico e gli ostacoli circostanti. La Casa tedesca non è la sola ad essere interessata a questa nuova tecnologia, già Volkswagen, General Motors e Nissan avrebbero scelto i sensori EyeQ5 per le proprie future flotte driverless (Leggi TRW lavora alle camere a tripla lente). BMW si avvale dei prodotti Mobileye già dal 2007, quando iniziò ad utilizzare i sensori di prima generazione, e a partire dal 2018 inizierà a installare sui propri modelli l'attuale tecnologia di quarta generazione.

INTEL SCALZERA' STMicro? Mobileye prevede di installare almeno 20 sensori a bordo di una vettura, questi interfacciandosi con i sistemi radar, forniscono i dati ad una unità centrale di elaborazione che li interpreterà e piloterà di fatto la vettura. Qui entrerebbe in gioco Intel, ma al momento non è chiaro quanto influirà sullo sviluppo della nuova tecnologia (Leggi Bluebox il supercomputer per la guida autonoma). Il produttore israeliano lavora in partnership da 12 anni con STMicroelectronics e con essa ha iniziato lo sviluppo dei nuovi sensori. Sentito da Reuters, un portavoce di STMicro ha rifiutato di commentare. BMW conta comunque di lanciare sul mercato il primo modello totalmente autonomo nel 2021.

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