Monopattini: quanti incidenti gravi in più delle bici?

Indagine sui monopattini: quanti incidenti gravi li vedono coinvolti rispetto alle bici? Sono davvero così tanto pericolosi? I numeri a confronto

16 novembre 2021 - 14:00

I monopattini elettrici sono spesso nell’occhio del ciclone perché considerati ‘pericolosi’, tanto che da tempo si parla di irrigidire le norme per la circolazione su strada introducendo, ad esempio, l’obbligo di casco, assicurazione RCA, targa e patentino. Anche perché gli incidenti gravi che coinvolgono i monopattini sembrano in costante aumento. Ma è davvero così? Per esempio i monopattini sono così tanto più pericolosi delle bici, a cui nessuno o quasi sognerebbe di imporre l’assicurazione obbligatorio o la targa? Vediamo cosa dicono i numeri, che non mentono mai.

INCIDENTI CON I MONOPATTINI: I DATI DEL 2020 E DEL 2021

Premessa: solo a partire dal 2020 (più precisamente da maggio 2020), a pochi mesi dall’approvazione della legge che ne ha riconosciuto lo status di ‘veicoli’ assimilandoli ai velocipedi, l’Istat ha iniziato a rilevare l’incidentalità dei monopattini elettrici. I dati raccolti sono pertanto parziali (inoltre il 2020 è stato un anno particolare per via del lockdown e delle altre restrizioni dovute al Covid). Ma mostrano comunque un primo quadro della situazione.

Incidenti con monopattino elettrico nel 2020 (maggio – dicembre), dati Istat.

– numero di incidenti: 564

– numero di morti: 1

– il numero di feriti: 551.

Incidenti con monopattino elettrico nel 2021 (gennaio – settembre), dati parziali Asaps.

– numero di incidenti: nd

– numero di morti: 10

– numero di feriti: nd.

Ma quanti monopattini elettrici circolano in Italia? Ovviamente è difficile stilare un numero preciso, si possono però fare delle stime. Il 4° Rapporto nazionale sulla sharing mobility stilato dall’omonimo Osservatorio ha calcolato che nel 2020 (dati gennaio-settembre) i monopattini in condivisione sono stati oltre 27.000, con una percorrenza media di 1,6 km e una durata di 9,6 minuti a viaggio.

Si stima inoltre che nel 2020 siano stati venduti nel nostro Paese non meno di 83.000 monopattini elettrici, per un parco circolante che allo stato attuale dovrebbe aver raggiunto i 200.000 veicoli (ma qualche fonte riporta numeri superiori).

Pertanto, come ci segnala FIAB, prevedendo a fine 2021 circa 15 morti a causa di incidenti in monopattino (contando che erano 10 a fine settembre) su un parco circolante di 200.000 mezzi, la mortalità per 100.000 utenti è pari circa a 7,5. Naturalmente la mortalità sarebbe più bassa se fosse confermato un numero di monopattini circolanti superiore a 200.000 (ma non ci sono dati certi).

Per completare le informazioni, Assosharing ci ha comunicato una stima di 44 incidenti ogni 10.000 monopattini in sharing nel 2020, pari allo 0,004%, e che nello stesso anno questi veicoli hanno percorso in totale 7,4 milioni di km.

INCIDENTI IN BICI: I DATI DEL 2020 E DEL 2021

E veniamo adesso ai dati Istat sugli incidenti in bici nel 2020 e nel 2021. Con riferimento sia ai tradizionali velocipedi a propulsione muscolare che alle biciclette elettriche. Ovviamente a livello quantitativo i numeri sono molto diversi dai monopattini.

Incidenti in bicicletta nel 2020 (gennaio – dicembre), dati Istat.

– numero di incidenti: 13.993 (13.753 con bici tradizionali e 240 con e-bike)

– numero di morti: 175 (169 con bici tradizionali e 6 con e-bike)

– numero di feriti: 13.472 (13.229 con bici tradizionali e 243 con e-bike).

Incidenti in bicicletta nel 2021 (gennaio – agosto), dati parziali Asaps.

– numero di incidenti: nd

– numero di morti: 129

– numero di feriti: nd.

Anche il dato sul numero di bici circolanti in Italia è assai difficile da ottenere, non essendo veicoli sottoposti a registrazione come per esempio auto e moto. Tuttavia un’indagine Audimob, segnalataci sempre da FIAB, ha stimato che gli utenti regolari della bicicletta rappresentano quasi il 25% della popolazione (per ‘regolari’ si intendono coloro che l’utilizzano almeno una volta a settimana), a cui bisogna aggiungere la platea di quanti dichiarano di usare la bici in maniera più occasionale, pari a un ulteriore 25,9% del totale. Se ne ricava che c’è un parco circolante di 30 milioni di bici (di cui circa 500.000 elettriche), senza considerare chi ne ha più di una, e i numeri sono in aumento: solo nel 2020 in Italia ne sono state vendute 2.010.000, divise tra 1.730.000 muscolari e 280.000 e-bike.

Comunque, considerando solamente il numero di ciclisti veramente attivi pari a circa il 25% della popolazione (15 milioni), e stimando a fine 2021 un numero di ciclisti morti per incidente di 195 unità (in proporzione rispetto ai 129 di fine agosto), si ottiene un tasso di mortalità per 100.000 utenti di 1,3.

Il Centro Studi FIAB ha inoltre estrapolato il dato relativo al 2019 di 22 ciclisti morti in Italia per miliardo di km percorsi. Numero purtroppo superiore a parecchi Paesi europei (in Germania sono 10, in Danimarca 12, in Olanda e Belgio 13).

INCIDENTI GRAVI MONOPATTINI VS. BICI: CONSIDERAZIONI

Al momento un vero confronto tra l’incidentalità in monopattino e l’incidentalità in bicicletta è piuttosto complesso, giacché i dati sui monopattini elettrici sono ancora poco significativi trattandosi di un mezzo che ha iniziato a diffondersi da un periodo relativamente breve. Certamente il dato della mortalità ogni 100.000 utenti pende fortissimo a svantaggio dei monopattini (7,5 vs. 1,3 delle bici), ma si tratta in ogni caso di un calcolo basato su stime. Certo è che, anche se i monopattini fossero più di 200.000, la mortalità sarebbe comunque molto grave. Forse qualcosa potrà cambiare quando ci sarà una migliore convivenza tra monopattini e pedoni-veicoli ed un più diffuso uso del casco. Qualcosa che è già successo con le bici.

LA SITUAZIONE MIGLIORERÀ COME SUCCESSO PER LE BICI?

Va infatti segnalato con soddisfazione il trend in calo dell’incidentalità della bicicletta, che ha visto una riduzione del 20% nella prima decade del secolo (2000-2010) e del 25% nella seconda (2010-2020). Per un tasso di mortalità ogni 100.000 utenti passato da 2,3 nel 2000 a 1,9 nel 2010 fino agli attuali 1,3 (vedi grafico in basso). Merito anche del cosiddetto principio del “Safety in numbers”, secondo cui all’aumentare del numero delle biciclette in circolazione (e, di conseguenza, alla maggiore consapevolezza della loro presenza) si riduce l’incidentalità per i ciclisti stessi. Principio che potrebbe applicarsi anche ai monopattini elettrici. Magari non da subito ma nei prossimi anni, migliorandone sempre più la ‘convivenza’ con gli altri utenti della strada.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Noleggio lungo termine

Noleggio a lungo termine privati: arriva l’assistente virtuale con IA

Pneumatici invernali: sigla M+S, simbolo montagna e confusione

Gomme invernali 2021-2022

Gomme invernali 2022 – 2023: ordinanze autostrade