Bimbi dimenticati in auto, dal 2018 arriva l'allarme di serie su Nissan

Nissan propone il Rear Door Alert di serie contro i bimbi dimenticati in auto. Il Pathfinder notificherà sul display e con il clacson il pericolo

4 agosto 2017 - 16:59

L'estate espone tutti alle insidie del caldo eccessivo ma i soggetti più a rischio sono senza dubbio i passeggeri più piccoli. Le cronache riportano con una certa continuità, per esempio, episodi nei quali qualche bambino viene dimenticato in automobile, magari per ore. Se d'inverno la cosa può portare ad un grosso spavento o poco più, quando il solleone picchia la tragedia è dietro l'angolo. La coscienza di quello che è un grande problema per la sicurezza delle automobili, che ha generato soluzioni retrofit come la proposta italiana Remmy provata da SicurAUTO, si sta fortunatamente facendo strada anche nei Costruttori e anche Nissan ha presentato il suo sistema, creato da 2 addetti che sono ingegneri e mamme.

TI AVVERTO IO! Questa bella notizia arriva da Nissan USA e riguarda il sistema RDA – Rear Door Alert, studiato per ricordare agli adulti che stanno per lasciare l'auto che c'è un bambino sul divano posteriore. Il Rear Door Alert usa una “logica” per analizzare la sequenza di apertura/chiusura delle porte posteriori e, se necessario, attiva la visualizzazione di messaggi nel pannello della strumentazione e dà il via a “leggeri ma avvertibili 'cinguettii” multipli emessi dall'avvisatore acustico” per mettere sul chi vive chi sta lasciando l'auto, ricordandogli che sta dimenticando 'qualcosa' sul sedile posteriore. Il sistema RDA farà parte delle dotazioni standard del SUV Nissan Pathfinder Model Year 2018 a partire dal prossimo settembre e sarà disponibile su altri modelli Nissan nei prossimi anni (leggi che Ford userà sensori biometrici per rilevare bimbi dimenticati in auto).

INGEGNERI CHE SALVANO LE VITE Ci volevano l'impegno e la sensibilità di 2 donne per smuovere le acque di un costruttore globale come Nissan: si tratta di Elsa Foley, ingegnere industriale e madre di due figli, e Marlene Mendoza, ingegnere meccanico e madre di tre piccoli. La Foley racconta che l'idea ha preso vigore quando “Marlene ha scoperto di aver lasciato una teglia di lasagne sul sedile posteriore della sua auto per una notte intera, dimenticandola dopo una lunga giornata di lavoro. L'effetto peggiore era che l'auto ha odorato di cibo per giorni ma l'accaduto mi ha fatto riflettere: cosa sarebbe successo se Marlene avesse dimenticato qualcosa di diverso e ben più importante?”. E così i due ingegneri, entrambi in forze a Nissan USA, hanno deciso di lavorare su un sistema che potesse ricordare ai guidatori di controllare i sedili posteriori prima di scendere dalla loro automobile.

Dopo aver presentato la loro idea (all'epoca Marlene Mendoza era all'ottavo mese di gravidanza all'epoca), il progetto è stato sviluppato e concretizzato nel Centro Tecnico Nissan di Farmington Hills, nel Michigan. Foley precisa che “attirare l'attenzione sul veicolo, una volta che si è scesi e si sta andando via, aumenta le probabilità di ricontrollare il sedile posteriore rispetto ad un solo allarme visivo”.

RICORDARSI DI CONTROLLARE Il sistema RDA controlla gli interruttori delle porte posteriori, “ricordando” se una di esse sia stata aperta e poi richiusa prima di accendere il motore e partire. Se il veicolo viene fermato, il motore vien spento e la porta del guidatore viene aperta e richiusa ma quella posteriore non viene toccata, allora il sistema avvia una serie di notifiche, partendo dalla visualizzazione di un avviso nel display della strumentazione e poi con gli avvisi via clacson. Oltre a quello del bimbo seduto dietro, ci sono altri scenari che prevedono l'apertura di una porta posteriore, dal sistemare un borsone da palestra al pulire gli interni dell'auto: è per questo che Rear Door Alert è configurabile e può essere disattivato, temporaneamente o permanentemente.

In effetti l'uso di sensori biometrici potrebbe evitare falsi allarmi ma, mentre siamo comunque contenti di questo passo avanti, ci chiediamo perché non lo si è pensato prima: ci voleva il “cuore della mamma” per metterlo in cantiere? Il sistema non appare troppo complicato e anche GM lo ha implementato in maniera simile, ovvero tenendo conto delle aperture/chiusure delle porte posteriori, solo dall'anno scorso, prima sulle GMC Acadia ed estendendolo poi a vari modelli Buick, Cadillac, Chevrolet e GMC. Anche Tesla è della partita ma in maniera più indiretta: la nuova versione del suo “sistema operativo” permette di tenere automaticamente sotto controllo la temperatura dell'abitacolo a prescindere dalle condizioni esterne. Sforzi lodevoli, quindi, ma che a nostro parere sarebbero dovuti partire molti anni fa, salvando così molte vite innocenti.

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