Autonome ma sicure: Ford reinventa gli airbag per le auto robot

Autonome ma sicure: Ford reinventa gli airbag per le auto robot I passeggeri delle auto robot si siederanno in libertà ma gli airbag saranno efficaci? Ford ci pensa e brevetta un tavolino-airbag centrale

I passeggeri delle auto robot si siederanno in libertà ma gli airbag saranno efficaci? Ford ci pensa e brevetta un tavolino-airbag centrale

20 Settembre 2017 - 08:09

A quante cose bisogna pensare volendo mettere su strada un veicolo autonomo? Una buona base di partenza, per risparmiare tempo, può essere un'auto attuale dotata di tutti gli ADAS più avanzati: si potrebbe infatti (è un'ipotesi troppo semplicistica ma vogliamo giocare) installare il “cervellone” e aumentare la dotazione di sensori per rendere funzionale la cosa. Ovviamente si considerano acquisite questioni come il quadro legale, quello legislativo e l'accettazione del pubblico (leggi le idee contraddittorie su chi dovranno salvare le auto robot). Se l'auto robot nascerà invece dal foglio bianco occorrerà ripensare praticamente tutto, a partire dagli spazi interni: se saranno arredati come un salotto con poltrone girevoli, come potranno essere efficaci gli airbag? Ford ha una risposta, originale ma probabilmente efficace.

ARREDAMENTO DI PROTEZIONE I veicoli autonomi (leggi dell'impatto miliardario delle auto robot), che siano prototipi reali o disegni, tendono ad essere rappresentati come salottini viaggianti, ambienti che possono essere configurati a piacere (leggi del prototipo autonomo FCA Portal visto al CES 2017). Questa libertà porta però con sé qualche imbarazzo, come il riuscire a far lavorare affidabilmente gli airbag. Come accaduto altre volte, dagli uffici dei brevetti si traggono interessanti anticipazioni e Motor 1 ne ha pescata una che intende risolvere questa difficoltà.

 L'invenzione è stata depositata da Ford ed è sconcertante (o geniale, decidete voi): un tavolino tondo retrattile, molto simile a quelli dei bar, con un airbag a ciambella che esce dal bordo in caso di bisogno.

I PASSEGGERI DELLA TAVOLA ROTONDA I disegni depositati sembrano riferirsi ad un veicolo delle dimensioni di un'automobile o un SUV, piuttosto che ad un van. Nella descrizione del brevetto data da Ford si legge che i veicoli autonomi “possono includere caratteristiche che permettano agli occupanti di sedere l'uno di fronte all'altro durante il funzionamento del veicolo”.

In effetti, dato che in un veicolo totalmente autonomo neppure il guidatore avrebbe necessità di prestare attenzione alla strada, tutti i sedili potrebbero essere orientati intorno ad un tavolo, che potrebbe essere usato per mangiare, giocare a carte o lavorare su un portatile. Da qui la necessità di un tavolo retrattile ma come proteggere le persone sedute intorno ad esso? Gli airbag sono posizionati sul cruscotto, sopra i finestrini e negli schienali dei sedili ma essi non possono riparare le persone sedute intorno ad un tavolino, a meno che non sia il tavolino stesso a farlo.

NUOVE ESIGENZE L'oggetto d'arredamento in questione includerebbe quindi anche un airbag che si gonfierebbe in caso di incidente per “assorbire energia” e “ridurre la probabilità che i passeggeri urtino il tavolino nel caso di un l'impatto del veicolo”. Il disegno appare piuttosto semplice: un tavolino rotondo che può ritrarsi completamente fino a risultare a filo con il pavimento; Ford dichiara che esso può essere installato su tutti i veicoli, siano essi a scocca portante o con un telaio separato (soluzione presente, ad esempio, in diversi pickup).

 Il deposito di questo brevetto, come di altri, non significa che Ford lo porterà effettivamente sul mercato ma è comunque uno sguardo su come potrebbero essere gli interni delle future auto robot: Ford negli ultimi anni ha depositato vari brevetti per, ad esempio, sedili riconfigurabili (leggi il brevetto Ford sui sedili per i veicoli autonomi), volante e pedali smontabili e un parabrezza-proiettore per i video. Un portavoce di Ford ha dichiarato in una e-mail indirizzata ad Autonews: “Forniamo brevetti su idee innovative come un normale corso d'affari. Le domande di brevetto sono intese a proteggere nuove idee, ma non sono necessariamente un'indicazione di nuovi piani di business o di prodotti”.

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