Il capriccio delle auto a guida autonoma? Ecco il brevetto dei sedili Ford

L'auto senza conducente sarà un salotto mobile e parte la corsa ai brevetti. Ford: "Se li vedremo? Può darsi?

24 agosto 2015 - 11:20

Anche Ford desidera entrare nel mondo delle auto a guida autonoma e vuole farlo con stile. Da poco, il marchio con l'Ovale Blu ha diffuso un brevetto per una vettura autonoma con sedili riconfigurabili, ovvero delle poltroni girevoli. Questo progetto è stato registrato dal brand americano presso il Patent Trademark Office e ne dovrebbe seguire un concept car di un'auto nell'ottica di “salone-ufficio su quattro ruote”, un'idea che Mercedes aveva già anticipato a suo tempo presentando il prototipo F 015 Luxury in Motion.

PIACERA' AGLI UOMINI D'AFFARI – Presentato a novembre 2014, il brevetto è stato ufficializzato all'inizio di questo mese di agosto, ma è apparso sul sito web dei brevetti solamente la scorsa settimana. I nostri colleghi di Automotive News sottolineano che questo esercizio di stile sia un'auto con tre file di sedili che può offrire agli occupanti varie configurazioni. Ad esempio i sedili anteriori possono ruotare di 180 gradi ed essere quindi rivolti verso i passeggeri della seconda fila di sedili o possono essere rivolti al di sotto della plancia in modo da fungere da poggiapiedi per più comodità. In Ford, tecnici e ingegneri si sono concentrati anche sull'ultima fila dei sedili, zona che viene trascurata spesso e volentieri. Trasformando i sedili del retro, è possibile rendere l'auto una vera e propria “sala” lounge visto che è addirittura possibile far slittare il volante nel cruscotto. Ciliegina sulla torta, Ford sostiene che tutte queste configurazioni potranno essere attivate senza dover fermare la vettura, durante la guida autonoma quindi. Rimanendo in tema “sedili del futuro”, Johnson Controls sostiene che le fodere saranno realizzate da robo-sarti.

PRIMA DEGLI AMERICANI – Ford non è stata la prima azienda ad ideare un tale progetto. Ricordiamo che anche Mercedes con la sua F 015 Luxury in Motion aveva colpito gli animi per il suo progetto di guida autonoma lussuoso e spazioso internamente. Proprio come i concorrenti tedeschi, anche l'Ovale Blu intende rendere più comoda e rilassante la guida autonoma del futuro. Ma bisogna anticipare a priori che il progetto non è stato confermato ufficialmente e che potrebbe anche non sfociare in un'applicazione concreta nella vita reale. Come ha spiegato un responsabile, i brevetti sono logiche conseguenze e sono essenziali per proteggere idee innovative. Tuttavia parlare di brevetti non vuol dire che si deve subito pensare ad una messa in produzione sicura. Ma come ben sappiamo, il futuro dell'auto è la guida autonoma e per rendere la guida autonoma meno noiosa, più coinvolgente e rilassante possibile, è lecito pensare che saranno molti i costruttori che cercheranno di creare un'atmosfera più piacevole possibile.

NE PARLANO ANCHE ALL'UNIVERSITÀ – Ford si interessa alla guida autonoma da tempo ormai. Il marchio di Detroit collabora con il MIT e l'Università di Stanford e i progetti delle auto robot sono ad un buon punto: basti sapere che sono entrati nella seconda delle tre fasi, grazie soprattutto all'apertura nella Silicon Valley del Ford Research Center di Palo Alto. Per i test viene utilizzato l'Automated Fusion Hybrid Research Vehicle. La caratteristica di questo concept è l'integrazione di sensori LiDAR, algoritmi per anticipare gli spostamenti di pedoni e oggetti e vari sistemi di assistenza alla guida.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Green NCAP, il tool per misurare l’efficienza auto: come funziona

Test e-Fuel e Biodiesel: quanto diminuiscono le emissioni auto?

Eccesso di velocità: in Austria confisca del veicolo per chi corre