Auto ibride e plug-in: i test WLTP sono più severi con le auto a batterie

Con i nuovi test di omologazione, le procedure per le auto ibride e a batterie mettono a dura prova l'autonomia: ecco cosa cambia

19 dicembre 2018 - 13:13

Con l'introduzione da settembre 2017 del protocollo di omologazione WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure) sono cambiate le norme e le procedure per le nuove auto rispetto al precedente NEDC. Mentre per le auto a combustione i criteri di misurazione dei consumi e delle emissioni tendono ad essere più realistici, pur lasciando sempre buoni spazi di manovra per conseguire i risultati migliori anche nei test RDE (Real Driving Emissions), per le auto ibride classiche e le ibride plug-in i test sono abbastanza differenti a causa delle tecnologie innovative. Vediamo cosa cambia.

DAL NEDC AL WLTP TEST MENO TEORICI Dal 1 settembre 2018 il ciclo di omologazione WLTP è diventato obbligatorio anche per tutte le auto nuove immatricolate, mentre un anno prima è scattato per le nuove omologazioni per ridurre notevolmente il gap tra quanto le auto dimostrano di consumare e inquinare nei test in laboratorio (perché ripetibili e quindi rigorosi) dalla guida reale su strada che mette in conto una serie di variabili maggiore. Si è così giunti alla conclusione di definire un limite alla discrepanza tra i test in laboratorio (WLTP) e i test nella guida reale su strada (RDE). Con il novo protocollo WLTP sono  aumentati i tempi di guida rispetto al poco realistico test NEDC, i Costruttori possono ancora adottare alcuni trucchi per abbattere i consumi, che però non sono  validi per le auto elettriche.

IL TEST SULLE IBRIDE “PURE” Per le auto ibride e quelle ibride plug-in elettriche i test sono abbastanza diversi rispetto alle auto tradizionali, ma anche tra le stesse categorie di veicoli a emissioni ridotte. Per quanto riguarda le auto ibride in cui il motore a combustione interna è tradizionalmente accoppiato a un motore elettrico ausiliario o assistito da esso,  il ciclo WLTP viene eseguito nella modalità “normale” in cui il motore elettrico (o la piccola batteria se presente) aiuta a ridurre i consumi e nella modalità in cui è il motore a combustione a funzionare da generatore per caricare la batteria di bordo mentre muove l'auto.

LE AUTO IBRIDE ALLA SPINA E LE ELETTRICHE Le auto elettriche e le auto ibride plug-in, che si possono ricaricare  alla presa a prescindere dal funzionamento di un motore endotermico (se previsto), si aggiunge anche un secondo test da scarica totale. Il primo test valuta l'autonomia totale in elettrico con la batteria carica al 100% e fino a completa scarica, mentre per le auto elettriche con range extender e ibride Plug-in, il secondo test inizia quando la batteria è totalmente scarica e si avvia il motore endotermico per muovere l'auto e caricare la batteria. I risultati delle varie prove poi concorrono a definire la media dei valori per i quali viene omologata l'auto e per avere un metro di misura sull'effetto del passaggio dal protocollo NEDC al WLTP bisogna sapere che talvolta l'autonomia cala anche di un buon 20% rispetto a quella precedentemente misurata.

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