Euro 6C, 6D e 6D-TEMP: cosa cambia tra le nuove norme antinquinamento?

Le nuove norme Euro6 si moltiplicano sempre di più, facciamo chiarezza sulle differenze tra Euro 6C, 6D e 6DTEMP delle auto nuove

Euro 6C, 6D e 6D-TEMP: cosa cambia tra le nuove norme antinquinamento?
Chi è prossimo a comprare l'auto nuova e sta scandagliando il web a caccia di dettagli sui modelli più recenti avrà fatto caso al roboante annuncio di molti Costruttori che affermano di essere così avanti nello sviluppo dei motori da anticipare già le prossime normative europee antinquinamento con la Euro 6D-Temp. Come si deduce facilmente dalla lettera (D) che accompagna il numero (6) si è arrivati alla quarta variazione di quella che in realtà avrebbe dovuto portare alla normativa Euro 7. Invece a creare ancora più confusione c'è quella parola (Temp) che i costruttori sono obbligati a piazzare sui libretti delle auto, e guai a non farlo, perché allora si che almeno sulla carta anticiperebbero l'entrata in vigore di una normativa (la Euro 6 D piena) ma ad occhi chiusi e mani legate, visto che già la Euro 6D TEMP è inarrivabile per i Costruttori che hanno cancellato il diesel nei piani di sviluppo. Intanto però quello che è certo è che tra Euro 6C, Euro 6D-Temp ed Euro 6D (che arriverà entro un paio di anni) le differenze sono importanti. Ecco come riconoscere le nuove normative Euro 6 dei motori più puliti.

PERCHE' SONO NATE LE SOTTONORMATIVE EURO 6

Molte nuove auto sono già omologate Euro6D-Temp e rispettano la direttiva attuale e più recente che tra qualche anno traghetterà i motori verso la Euro 6D, mentre tante altre Case sono ferme alla normativa Euro 6C. In queste condizioni il rischio di fare confusione è serio e ben più alto quello di farsi rifilare un'auto che è molto meno efficiente di quanto dice la Casa. Ma cosa cambia realmente tra un'auto Euro 6C ed Euro 6D Temp? E perché tutte queste lettere anziché passare alla normativa antinquinamento Euro 7? La risposta sta tutta nel caos esploso con il più grande scandalo della storia dell'auto - il dieselgate di cui puoi leggere qui tutte le novità - che ha portato da un lato i legislatori a rendere più veritieri i dati dichiarati dai Costruttori delle auto in sede di omologazione e dall'altro creare un polmone di transizione sostenibile dai Costruttori di auto. La strategia dell'Europa è introdurre delle tolleranze realistiche tra i consumi e le emissioni delle auto sulla carta (quando ancora c'era il ciclo di omologazione più fasullo NEDC), i test di omologazione più attendibili in laboratorio (ciclo WLTP, che ha sostituito il NEDC con l'Euro 6C da settembre 2017) e quelli reali misurati in strada (test RDE, su cui si basa la normativa Euro 6D Temp). Ma facciamo un passo indietro per capire meglio le differenze che non si concentrano più su un taglio delle emissioni allo scarico, come successo dall'Euro 1 all'Euro 6, ma sull'intenzione di mettere in strada auto che inquinano e consumano realmente meno.

Euro 6 A/B/C, COSA CAMBIA

Come si vede dalla tabella qui sotto infatti, se ci concentriamo sulle emissioni di ossidi di NOx, il nemico cruciale dei motori diesel nell'occhio del ciclone, con la Euro 6 C tutte le auto omologate da settembre 2017 e poi quelle vendute da settembre 2018 rispettano gli stessi limiti di emissioni della Euro 6 A ed Euro 6 B (60 mg/km per benzina e 80 mg/km per i diesel). Fanno  eccezione i motori a benzina, in cui scende a 6x1011/km il limite del particolato, con l'introduzione del filtro antiparticolato anche su alcuni motori benzina a iniezione diretta. Con la normativa Euro 6C però le auto si confrontano durante i test di omologazione con il ciclo WLTP (Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedures) - guarda qui cosa cambia rispetto tra WLTP e NEDC. Il passaggio definitivo alla normativa Euro 6D nel 2020 però dovrà avvenire attraverso la normativa Euro 6D TEMP, che da settembre 2017 affianca al ciclo di omologazione i test reali su strada RDE (Real Driving Emissions). L'Euro 6D TEMP sarà obbligatoria solo da settembre 2019. Ma visto che tra i test in laboratorio e quelli in strada c'è uno scostamento molto importante, questa prima fase della Euro6 D TEMP ammette una tolleranza del 110% tra quanto misurato in laboratorio con il WLTP e quanto misurato nei testi in strada RDE.

COSA SUCCEDERA' DOPO L'EURO 6 D TEMP

La fase finale che porterà alla normativa Euro 6 D "piena", non stravolgerà le carte in tavola sui limiti di emissione che saranno in vigore da gennaio 2020 per le auto omologate e da gennaio 2021 per tutte le auto vendute. Ma il limite di tolleranza tra le emissioni delle auto misurate in laboratorio (WLTP) e quelle nei test reali (RDE) su strada scende al 50%. Quindi se con la Euro 6D TEMP, un'auto in condizioni reali RDE emette 126 mg/km di NOx (se a benzina) o 168 mg/km di NOx (se diesel) è nei limiti, con la Euro 6D piena si scenderà a  90 mg/km per motori benzina e 120 mg/km per i diesel misurati nei test reali. Ancora troppo rispetto a quanto avrebbero già dovuto emettere le auto dall'introduzione della normativa Euro 6 A nel 2014 e per questo motivo si moltiplicano gli annunci dei Costruttori che affermano di poter anticipare le normative Euro 6D (Temp) poiché quando avverrà con la normativa Euro 6D "piena", sarà un miracolo tecnologico tutto da svelare.

Pubblicato in Codice della Strada il 17 Maggio 2018 | Autore: Donato D'Ambrosi


Commenti

sasso stefano il giorno 03 Ottobre 2018 ha scritto:

che vantaggi ho se possego un auto euro6b rispetto ad una euro a GRAZIE TANTE

Redazione il giorno 04 Ottobre 2018 ha scritto:

Gentile lettore,
ad oggi gli scaglioni Euro6 non sono oggetto di blocchi, ma in un futuro non molto lontano è prevedibile che le amministrazioni potranno fare distinzioni sulle auto in oggetto.

Fabio Guzzetti il giorno 09 Dicembre 2018 ha scritto:

Ma se oggi dovessi aquistare un auto euro 6d quando potrei andare incontro a blocchi , più o meno in che anno

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