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WLTP, quanto consumano davvero le auto? Per Mercedes non lo sapremo mai

Con i nuovi test di omologazione l’Europa promette più trasparenza sui consumi auto, ma i Costruttori potranno usare ancora scappatoie e trucchi

WLTP, quanto consumano davvero le auto? Per Mercedes non lo sapremo mai
Finalmente sapremo quanto consumano e inquinano davvero le auto grazie ai test di omologazione più veritieri in laboratorio WLTP  (World Harmonized Light Vehicle Testing Procedure) e tra qualche mese anche grazie ai test reali su strada RDE (Real Driving Emissions). I consumatori saranno in grado di comprare un'auto consapevoli della reale efficienza energetica di un modello piuttosto che un altro? Secondo Mercedes bisogna restare coi piedi ben piantati per terra poiché sebbene il nuovo protocollo che omologa i consumi delle auto promette importanti miglioramenti rispetto al paleolitico protocollo di prova NEDC (leggi qui da dove escono fuori i consumi irreali delle auto omologate fino al 2017), in realtà restano alcune zone franche che permetterebbero di sfruttare arbitrariamente a proprio vantaggio il protocollo.

MENO TRUCCHI MA ANCORA INCERTEZZE

Abbiamo già parlato dei trucchi che in sede di omologazione i Costruttori hanno da sempre utilizzato per guadagnare chilometri importanti al litro e abbassare le emissioni "pompando" l'efficienza dell'auto in prova. Adottando questi stratagemmi in effetti l'auto riesce a consumare ancora meno di quanto l'inadeguato test NEDC lasciasse fare fino a quando è stato rimpiazzato dal nuovo protocollo indicato con la sigla WLTP. Una sterzata che arriva dopo lo scandalo del dieselgate e un chiaro segnale che l'Europa ha voluto dare con energia. Ad stemperare però la carica delle roboanti notizie sull'affidabilità dei consumi reali delle auto è Mercedes il capo della Certificazione di Emissioni e Consumi Christoph Höhmann, che ha dichiarato: "È migliore di quello vecchio (riferendosi al ciclo di prova NEDC, ndr). Ma se l'aspettativa è che tutto sarà sistemato, allora a tale riguardo non è corretto."

COME CAMBIA IL TEST CON IL WLTP

Rispetto al NEDC, il nuovo protocollo di omologazione dei consumi auto prevede che l'auto sia guidata per 30 minuti (anziché i 20 minuti del ciclo NEDC), simulando su banco prova un percorso lungo poco più di 23 km (anziché 10.9 km). Anche la velocità media e quella massima impiegate nel test WLTP aumentano, passando da 33,8 km/h a 46,5 km/h (vel. media) e da 120,7 km/h a 130,8 km/h (vel. massima). La progressione con cui si sale di marcia non sarà più la stessa, quindi se con il ciclo NEDC la cambiata avveniva in maniera standard, con il WLTP cambia in base alla tipologia di auto. Per ultima anche la forbice di temperatura di prova in laboratorio passa da 20-30 °C a 14-23 °C. Al ciclo di prova WLTP già in vigore da settembre 2017, si aggiunge poi un test di guida reale su strada (RDE) complementare al WLTP che diventerà standard dalla seconda metà del 2018. E qui entrano in gioco i fattori che secondo Mercedes sarebbero determinanti ad annacquare consumi e inquinamento reali delle auto, sebbene potranno essere più veritieri rispetto a quanto fino ad oggi proclamato dai Costruttori.

CONSUMI REALI FINO A UN CERTO PUNTO

"Le linee guida dell’RDE non dicono quando devi cambiare marcia o se durante il test dovresti utilizzare optional come l'aria condizionata o lo sbrinatore dei vetri", ha dichiarato Höhmann in una recente intervista ad un’importante testata. "L'aria condizionata potrebbe avere un effetto decisivo sull’aumento dei consumi e non è considerata nel test ma lo utilizza nella guida reale chi compra un’auto". A fare da eco al Dott Höhmann, è  Greg Archer, della Federazione europea per l Trasporto e l’Ambiente  Transport and Environment, che ha lavorato al protocollo di prova per i veicoli negli ultimi anni: "L'introduzione dei test WLTP e RDE segna una tappa importante nella battaglia per garantire che le auto rispettino i limiti ambientali sulla strada e per porre fine agli imbrogli che sono diventati endemici nei test delle emissioni.” “Ma i nuovi test non sono una panacea assoluta e dovranno essere ulteriormente perfezionati per garantire che rappresentino realmente il modo in cui le automobili sono guidate.” Secondo Greg Archer le prossime decisioni su come e chi approverà le automobili in vendita saranno fondamentali per garantire che il sistema di omologazione sia indipendente e applicato con rigore. "I nuovi test aiuteranno solo a ripulire la nostra aria tossica e ad affrontare i cambiamenti climatici se ci saranno nuovi e più severi standard sulle emissioni.”. Ma quanto consumano davvero le prime auto nei test più realistici? Scoprilo qui.

Pubblicato in Codice della Strada il 30 Gennaio 2018 | Autore: Donato D'Ambrosi


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