Auto elettriche: superbatterie dalle lenti a contatto. La ricerca in UK

Dai materiali delle lenti a contatto arriveranno superbatterie per le auto elettriche, ricaricaricabili in pochi minuti e con 700 km di autonomia

7 dicembre 2016 - 9:00

I ricercatori dell'Università del Surrey, Regno Unito, stanno sviluppando nuove superbatterie per le auto elettriche le quali, secondo i primi studi, potrebbero rappresentare un punto di svolta per la mobilità elettrica. Grazie a un polimero derivato da quello delle lenti a contatto sarebbe possibile realizzare supercondensatori di nuova generazione, i quali permetterebbero di accumulare grandi volumi di energia, estendendo considerevolmente l'autonomia dei veicoli elettrici.

SARA' LA SOLUZIONE AI LIMITI DELL'ELETTRICO? L'autonomia e i lunghi tempi di ricarica sono i principali ostacoli alla diffusione di massa delle automobili a trazione elettrica. Scienziati da ogni angolo del globo sono impegnati nella ricerca e nella sperimentazione di soluzioni che possano valicare in maniera soddisfacente i limiti oggettivi delle auto elettriche (Sapevi che dal 2019 le nuove abitazioni dovranno avere una colonnina di ricarica?). I ricercatori dell'Università del Surrey stanno lavorando a una nuova tecnologia grazie alla quale, secondo loro, sarà possibile ricaricare una vettura in pochi minuti e dare l'autonomia necessaria a compiere il tragitto Londra-Edimburgo (quasi 670 chilometri) senza soste per il rifornimento.

DALLE LENTI A CONTATTO SUPERCONDENSATORI AD ALTISSIMA DENSITA' Del gruppo di studio per le superbatterie fanno parte anche l'Università di Bristol e l'azienda Augmented Optics Ltd.; attualmente si è lavorato allo sviluppo di un polimero derivato da quello delle lenti a contatto con il quale realizzare gli elettroliti per i nuovi supercondensatori. Il nuovo materiale permetterebbe di aumentare le prestazioni dei supercondensatori incrementando in maniera esponenziale la densità di energia che questi possono accumulare (Scopri il progetto Toyota con batterie che si ricaricano in 7 minuti). Secondo quanto riportato da Bloomberg la densità può aumentare da 1.000 a 10.000 volte, teoricamente sarebbe possibile alimentare a dovere un mezzo di trasporto collettivo come un autobus.

RIVOLUZIONE ANCHE PER L'ELETTRONICA DI CONSUMO Secondo i ricercatori, oltre l'aumento della densità, la nuova tecnologia permetterà di ridurre drasticamente i tempi di ricarica delle auto elettriche (Sapevi che Tesla ha messo a pagamento la ricarica ai Supercharger?).Si parla di un tempo paragonabile a quello necessario per il rifornimento di un'automobile con propulsore a combustione interna, quindi pochi minuti. I nuovi supercondensatori ad alta densità potrebbero essere impiegati anche per alimentare dispositivi di uso comune, come smartphone o tablet, permettendo la loro ricarica in una manciata di secondi. Un prototipo in scala è il prossimo obiettivo dei ricercatori ed è atteso nel corso del prossimo anno.

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