UK, aumenti energia: la ricarica rapida costa più della benzina

UK, aumenti energia: la ricarica rapida costa più della benzina

Un report della RAC britannica conferma come la ricarica rapida delle auto elettriche sia diventata più costosa della benzina, a parità di autonomia

12 Gennaio 2023 - 19:00

L’aumento del costo dell’energia è uno dei fattori principali della crisi economica in corso e, inevitabilmente, influenza anche il mercato delle quattro ruote, sempre più orientato verso una mobilità a zero emissioni che non può fare a meno dell’energia elettrica. L’Europa, che, almeno per quanto riguarda l’UE, ha già avviato il programma per arrivare allo stop alla vendita di auto benzina e diesel, deve ora fare i conti con un nuovo problema per il futuro del mercato. La crisi energetica e l’aumento del costo dell’elettricità rischiano, infatti, di rendere molto meno conveniente il passaggio alle auto elettriche. Una conferma di questa tendenza arriva dal Regno Unito. Un report della RAC (Royal Automobile Club) evidenzia come il costo della ricarica rapida per le auto elettriche abbia superato il costo della benzina a seguito dei recenti aumenti. Vediamo i dettagli in merito a questo report.

IL COSTO DELLA RICARICA RAPIDA DELLE AUTO ELETTRICHE È ALLE STELLE NEL REGNO UNITO

Il nuovo report della RAC mette in evidenzia il notevole aumento del costo della ricarica rapida per le auto elettriche nel Regno Unito. I dati individuati dall’Automobile Club britannico si riferiscono, in particolare ad un confronto tra l’attuale condizione del mercato e i prezzi dello scorso mese di maggio. In particolare, lo studio ha evidenziato un aumento del +58% del prezzo al kWh della ricarica rapida (con potenza fino a 50 kW). Per effetto di questo aumento, quindi, la ricarica della batteria di una Hyundai Kona da 64 kWh comporta una spesa di 36 sterline per raggiungere l’80% di carica complessiva partendo da zero. La ricarica ultra-rapida (fino a 100 kW) registra un aumento del +47% del costo al kWh. Riprendendo l’esempio della Hyundai Kona, quindi, la spesa da mettere in conto è di circa 38,39 sterline. L’analisi della RAC evidenzia, inoltre, che con una più “tranquilla” ricarica domestica, con le condizioni attuali del mercato energetico, il proprietario della Hyundai Kona registra una spesa di 17,87 sterline. In tutti e tre i casi, la spesa sostenuta garantisce un’autonomia di 188 miglia pari a poco più di 300 chilometri.

QUANTO SI SPENDE PER IL RIFORNIMENTO DI UNA HYUNDAI KONA A BENZINA?

La scelta di utilizzare una Hyundai Kona come veicolo di riferimento dell’indagine non è casuale. Il crossover di casa Hyundai, infatti, è disponibile anche in una versione con motore termico. In particolare, sul mercato è disponibile la Hyundai Kona con motore 1.0 turbo benzina con sistema mild hybrid da 48 V. Si tratta di un modello a basso impatto ambientale (grazie al sistema mild hybrid) ma ben lontano dal raggiungere una mobilità a zero emissioni (non è disponibile la possibilità di funzionamento a zero emissioni come avviene con i modelli plug-in hybrid). Con l’attuale prezzo della benzina nel Regno Unito, in base ai dati di consumo omologati della vettura, servono 33 sterline per raggiungere un’autonomia di 188 miglia.

LA RICARICA RAPIDA COSTA PIU’ DELLA BENZINA NEL REGNO UNITO

A parità di autonomia garantita, quindi, affidarsi alla ricarica rapida significa dover mettere in conto una spesa aggiuntiva non solo rispetto alla ricarica standard ma anche rispetto ad un normale rifornimento di benzina. Nell’esempio della Hyundai Kona, quindi, la spesa aggiuntiva arriva ad un massimo di 5 sterline per raggiungere un’autonomia di 188 miglia. Per risparmiare sarebbe, quindi, necessario affidarsi alla ricarica “domestica”, più lenta ed economica. Questa soluzione permette di risparmiare circa 16 sterline confermando la convenienza delle auto elettriche per quanto riguarda i costi di gestione. La ricarica standard, però, comporta ulteriori complicazioni e non può sempre essere la scelta giusta per via dei lunghi tempi necessari per il rifornimento.

NEL REGNO UNITO ARRIVA LA PROPOSTA DEL TAGLIO DELL’IVA SULLA RICARICA DELLE AUTO ELETTRICHE

Per contrastare la crisi energetica e rendere più conveniente la ricarica rapida alle colonnine per auto elettriche è in corso un dibattito in merito alla possibilità di tagliare l’IVA, riducendo dal 20% al 5% l’aliquota per i punti di ricarica pubblica. Il taglio dell’IVA è già avvenuto per i clienti domestici. Chi si affida alla ricarica domestica può già beneficiare della riduzione della tassa per ricarica le auto elettriche con un costo più basso. A lanciare questa proposta è FairCharge, compagnia che sostiene l’elettrificazione del mercato del Regno Unito, con il supporto della stessa RAC. Quentin Willson, fondatore di FairCharge, sottolinea: “Sebbene la ricarica domestica a prezzi accessibili rimanga un vero incentivo per i conducenti britannici a passare all’elettrico, rimaniamo preoccupati che la piccola ma significativa percentuale di conducenti senza accesso al parcheggio privato sia doppiamente svantaggiata da costi di ricarica più costosi e da un onere fiscale aggiuntivo”.

I PREZZI DELLA RICARICA RAPIDA SONO GIA’ COMPETITIVI SECONDO GLI OPERATORI 

Il magazine Autocar ha raccolto una serie di dichiarazioni da parte dei principali operatori del settore della ricarica pubblica nel Regno Unito. Secondo diverse aziende, i prezzi della ricarica sarebbero già competitivi. Non è, quindi, possibile immaginare una riduzione dei prezzi della ricarica rapida con le attuali condizioni del mercato. La strada del taglio dell’IVA sembrerebbe l’unica opzione percorribile. Gridserve, Ionity Osprey, tre dei principali operatori del settore, hanno confermato di lavorare per garantire una ricarica a prezzi competitivi. Non ci sono margini, però, per riduzioni di prezzo della ricarica rapida. Per il momento, con gli attuali costi dell’elettricità, la ricarica rapida delle auto elettriche costerà più del rifornimento di benzina, a parità di autonomia, almeno nel Regno Unito.

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