UE vuole tagliare consumi energetici: cosa cambia per le ricariche EV?
Bruxelles spinge sulla gestione della domanda per tagliare consumi e costi energetici, promuovendo la modulazione dei picchi e l'efficienza della rete
Bruxelles spinge sulla gestione della domanda per tagliare consumi e costi energetici, promuovendo la modulazione dei picchi e l'efficienza della rete
L’Unione Europea ha messo al centro della propria agenda la riduzione dei consumi di gas ed elettricità, anche per la guerra USA-Iran che fa schizzare alle stelle i prezzi dell’energia: lo rivela Politico. L’appello è contenuto in una lettera (riservata) inviata ai ministri dell’Energia dell’Unione dal Commissario europeo per l’Energia e l’Edilizia abitativa, Dan Jørgensen. “Nel contesto di un’offerta globale limitata e di un’elevata volatilità dei prezzi, la riduzione della domanda può essere uno strumento efficace per contenere i prezzi”, dice la missiva. Il piano punta a diminuire la pressione sulle reti distributive di oro blu ed elettricità, contenere i costi e mitigare la dipendenza dalle importazioni fossili. In questo scenario, occorre capire cosa possa cambiare per le ricariche delle auto elettriche e ibride plug-in: la transizione verso la mobilità elettrica rappresenta sia un fattore di rischio sia una risorsa strategica. L’evoluzione delle tecnologie di ricarica offre strumenti decisivi per la gestione dei carichi di rete.
CONSUMI ENERGETICI E RICARICHE EV: QUALE LEGAME
Detto della lettera rivelata dall’autorevole portale d’informazione, vediamo il nodo centrale per le infrastrutture elettriche in tema di auto elettriche. Anzitutto, quando le BEV e le PHEV si collegano alla rete nel tardo pomeriggio, nello stesso intervallo temporale si concentrano le attività casalinghe, col risultato che si possono verificare picchi di assorbimento.
Se non gestito, l’incremento simultaneo della domanda rischia di sovraccaricare le cabine di trasformazione e le linee di distribuzione. L’impostazione promossa dalle direttive europee punta a evitare il ricorso a costosi e complessi interventi di ampliamento infrastrutturale, favorendo invece un’ottimizzazione digitale della capacità già esistente.
RICARICA INTELLIGENTE CERCASI
Per rispondere agli obiettivi di riduzione dei consumi e stabilizzazione della rete, l’Europa spinge sulla diffusione generalizzata dello Smart Charging. Questa tecnologia consente di regolare automaticamente la velocità di carica, l’orario di avvio e l’interruzione del flusso in base al prezzo dell’energia.
La ricarica domestica viene programmata in modo automatico nelle ore notturne, quando la richiesta generale crolla e la produzione da fonti rinnovabili (come l’eolico) può risultare eccedente.
I fornitori di energia introducono contratti con prezzi differenziati per fasce orarie. Ricaricare nelle ore di picco diventa economicamente svantaggioso, mentre l’uso dell’energia nelle ore vuote consente di abbattere significativamente il costo del rifornimento.
Nelle infrastrutture condominiali, aziendali o pubbliche, i sistemi software distribuiscono l’energia disponibile tra più veicoli collegati. Se la potenza complessiva richiesta supera il limite del contatore, la velocità di ciascuna colonnina viene modulata automaticamente senza far scattare la protezione.

IL RUOLO DELLA RICARICA BIDIREZIONALE
Le linee guida UE considerano il parco veicolare elettrico non soltanto come un insieme di utenze da alimentare, ma come una vasta batteria distribuita. Con l’adozione delle tecnologie di ricarica bidirezionale (Vehicle-to-Grid o V2G), le auto connesse alla rete possono sia assorbire energia sia cederla, come si evince anche dall’Electrification Action Plan.
Durante i picchi di consumo serali o in momenti di ridotta produzione da fonti rinnovabili, le batterie dei veicoli in sosta possono immagazzinare energia o cederla temporaneamente all’edificio. L’automobilista che partecipa a questi programmi riceve una compensazione economica o uno sconto sulla bolletta energetica, trasformando la sosta in una fonte di ricavo o di risparmio.
Premesso che il Green Deal UE e l’auto elettrica restano centrali, le tensioni in Medio Oriente sono una spinta affinché la “ricarica passiva” sia sostituita con un modello integrato e flessibile.