Stellantis: Opel elettrica con Leapmotor, perché è probabile Logo Opel bandiera Cina

Stellantis: Opel elettrica con Leapmotor, perché è probabile

Trattative avanzate tra Stellantis e Leapmotor per un nuovo SUV elettrico Opel a basso costo prodotto in Spagna dal 2028

 

Trattative avanzate tra Stellantis e Leapmotor per un nuovo SUV elettrico Opel a basso costo prodotto in Spagna dal 2028

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8 Aprile 2026 - 17:50

Alcune indiscrezioni di provenienza Reuters indicano che Stellantis starebbe finalizzando un accordo per sviluppare una nuova auto elettrica a marchio Opel basato su tecnologie della cinese Leapmotor, partner del Gruppo guidato da Antonio Filosa. Questa mossa punta a colmare il gap di competitività nel segmento delle BEV meno care, sfruttando le piattaforme avanzate del costruttore orientale per abbattere i costi di produzione e accelerare i tempi di uscita sul mercato, garantendo al contempo lo stile e il design tipico del fulmine tedesco.

UN ACCORDO STRATEGICO PER IL FUTURO DI OPEL

Le trattative tra Stellantis e Leapmotor hanno raggiunto una fase decisiva con l’obiettivo di lanciare un modello Opel completamente elettrico entro il 2028. Secondo fonti industriali vicine al dossier, il progetto sarebbe il più avanzato tra quelli attualmente al vaglio della joint venture Leapmotor International. L’idea di base è quella di utilizzare l’architettura tecnica del SUV compatto Leapmotor B10 (che potete vedere in basso) come fondamenta per una nuova vettura Opel che possa competere efficacemente in una fascia di prezzo accessibile.

Questo approccio riflette la nuova strategia pragmatica adottata dal colosso nato dalla fusione tra PSA e FCA, che intende ridurre i massicci investimenti solitamente richiesti per lo sviluppo di piattaforme proprietarie da zero. Integrando la componentistica elettronica e i sistemi di propulsione cinesi in un corpo vettura disegnato e rifinito secondo i canoni estetici di Opel, Stellantis mira a offrire un prodotto che mantenga l’identità europea ma con un prezzo di listino decisamente più aggressivo rispetto all’attuale offerta di mercato.

LA PRODUZIONE NELLO STABILIMENTO DI SARAGOZZA

Il fulcro operativo di questa nuova collaborazione sarà lo stabilimento di Figueruelas, situato nei pressi di Saragozza, in Spagna. Questo impianto è già stato designato per l’assemblaggio di diversi modelli Leapmotor destinati al mercato europeo, inclusa la B10. La scelta di Saragozza non è casuale, poiché la fabbrica vanta già una consolidata esperienza nella produzione di modelli di successo come la Opel Corsa. In Spagna, l’energia costa molto meno che nel resto dell’UE, eccezion fatta per l’Ungheria, molto appetita infatti dalla cinese BYD.

L’integrazione delle linee di montaggio per il nuovo modello Opel su base Leapmotor permetterebbe di ottimizzare la capacità produttiva del sito spagnolo, con volumi stimati che potrebbero aggirarsi intorno alle cinquantamila unità annue. La produzione locale è fondamentale anche per evitare i dazi doganali UE sulle auto prodotte in Cina, consentendo a Stellantis di immettere sul mercato veicoli elettrici altamente competitivi senza dover subire le pesanti tassazioni sulle importazioni che colpiscono i concorrenti diretti provenienti dall’estremo oriente.

Stellantis: Opel elettrica con Leapmotor

SINERGIA TECNOLOGICA

Il cuore pulsante della futura Opel elettrica sarà la tecnologia Leapmotor, nota per la sua elevata integrazione verticale. La Casa cinese sviluppa internamente gran parte dei componenti chiave, dalle batterie ai motori fino ai software di gestione. Questo pacchetto tecnologico verrebbe adattato alle esigenze del marchio tedesco, permettendo a Opel di beneficiare di una riduzione drastica dei costi di ricerca e sviluppo. Stellantis sta correggendo la propria rotta verso l’elettrificazione, spostando parte dell’attenzione verso modelli ibridi e soluzioni più flessibili dopo le recenti svalutazioni nel settore dei veicoli a batteria. Il ruolo di Opel nel gruppo rimane centrale, rappresentando oltre un quinto delle vendite europee di Stellantis, e la riuscita di questo progetto elettrico è considerata vitale per mantenere la leadership nel mercato tedesco e continentale.

LE PROSPETTIVE DI ALFA ROMEO

L’operazione Opel Leapmotor non è che la punta dell’iceberg di una strategia più ampia che potrebbe coinvolgere altri marchi del gruppo. Si vocifera infatti che anche Alfa Romeo potrebbe beneficiare di questa collaborazione per futuri modelli elettrici compatti, seguendo lo schema collaudato a Saragozza. La sfida per Stellantis sarà quella di riuscire a differenziare i prodotti in modo che il consumatore percepisca chiaramente il valore aggiunto del marchio europeo, nonostante la base tecnica condivisa. Il nuovo SUV Opel dovrà quindi puntare su dinamica di guida, comfort e interfacce utente specifiche per distinguersi dalla controparte cinese B10. Se l’accordo andrà a buon fine, Opel si troverà nella posizione privilegiata di offrire un’auto elettrica di nuova generazione con un rapporto qualità prezzo non facile da battere per i costruttori tradizionali, rispondendo alla crescente pressione competitiva esercitata da marchi come BYD che stanno espandendo rapidamente la loro presenza nel Vecchio Continente.

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