San Gottardo: non siamo pronti agli incendi di camion elettrici

I servizi di prevenzione del Tunnel San Gottardo avvertono che in casi estremi, come un incendio di un camion elettrico si rischia la paralisi per settimane

5 ottobre 2022 - 15:00

I problemi di gestione degli incendi di veicoli elettrici nei tunnel stanno mettendo in allerta anche i servizi di emergenza in Svizzera. Perlomeno i tunnel di maggiore estensione come il San Gottardo in caso di incendio di un mezzo pesante elettrico, nelle condizioni attuali, andrebbero chiusi alla circolazione per giorni. Il vice comandate del servizio di emergenza del San Gottardo ha rilasciato una lapidaria dichiarazione, confermando che è urgente una maggiore valutazione dei rischi legati alle batterie al litio come è emerso dalla mega indagine di SicurAUTO.it sulle auto elettriche nei parcheggi sotterranei e non solo.

SAN GOTTARDO: L’INCENDIO DI UN CAMION ELETTRICO SAREBBE UNO SCENARIO TERRIBILE

“Se un camion elettrico prendesse fuoco nel tunnel del San Gottardo sarebbe uno scenario terribile”, afferma Beat Walther, vice comandante della squadra di prevenzione del San Gottardo al magazine Tagesanzeiger. Walther è da oltre 15 anni in servizio presso la galleria di 16,9 chilometri, intervenendo in caso di incidenti, guasti o incendi. Gli incendi in particolare si verificano 4-5 volte l’anno e quando scatta l’allarme antincendio avviene anche la chiusura immediata del tunnel per le operazioni necessarie a ripristinare la sicurezza e la circolazione. “Forse deve prima verificarsi un incendio con un camion elettrico in modo che il problema con le batterie agli ioni di litio possa essere studiato in modo più approfondito”, dichiara Walther.

IN CASI ESTREMI TUNNEL CHIUSO PER SETTIMANE

Il vice comandante afferma che in caso di grave incendio in un tunnel come il San Gottardo che coinvolga un camion elettrico, il tunnel dovrebbe probabilmente rimanere chiuso per diversi giorni. Se il camion trasporta anche un carico altamente infiammabile potrebbero essere necessarie anche settimane prima che torni nuovamente alla normalità. “Se una batteria al litio è termicamente instabile, rende le operazioni di spegnimento più complesse e con grandi quantità d’acqua necessarie”, afferma Michael Derungs, esperto in prevenzione e soccorso della città di Zurigo. Derungs spiega che altre criticità derivano anche dall’acido fluoridrico che si sprigiona durante l’incendio di un veicolo elettrico. “I nostri servizi di emergenza sono addestrati”, afferma Derungs. Tuttavia, l’allarme lanciato da Walther trova conferma anche dal rapporto dei Laboratori federali svizzeri per le prove e la ricerca sui materiali.

RISCHI SOTTOVALUTATI CON I VEICOLI ELETTRICI NEI TUNNEL ANCHE IN SVIZZERA

I ricercatori svizzeri affermano che le direttive e gli standard svizzeri non considerano il potenziale impatto dell’elettromobilità sulla sicurezza delle gallerie. Mentre i legislatori promuovono i veicoli ad alimentazione alternativa. “Anche nelle specifiche dell’Ufficio federale delle strade per i sistemi di ventilazione e rilevamento di una galleria stradale, la quota crescente di veicoli elettrici non è considerata e quindi non vengono previste misure di riduzione del rischio”, afferma il rapporto. Dal rapporto emerge che sistemi di estinzione ad alta pressione con water mist sono già installati nel Tunnel dell’Arlberg in Austria e il Tunnel del Virgolo in Italia, ma sono necessarie ulteriori ricerche per confermarne l’efficacia. In effetti i ricercatori dell’ENEA con i ricercatori dell’Università di Roma-Sapienza e il CNVF stanno già conducendo ricerche e test, ad esempio sugli estinguenti più efficaci e molto altro di cui si parlerà nel Convegno Nazionale sulle batterie al litio del 7 ottobre in cui ci sarà anche SicurAUTO.it.

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