Ricarica auto elettriche: in Italia differenze di prezzo fino al 205% Ricarica auto elettrica

Ricarica auto elettriche: in Italia differenze di prezzo fino al 205%

Ricarica auto elettriche: in Italia forbice prezzi fino al 205%, la seconda in Europa. Il report EV Scout su 86.000 stazioni UE

 

Ricarica auto elettriche: in Italia forbice prezzi fino al 205%, la seconda in Europa. Il report EV Scout su 86.000 stazioni UE

5 Agosto 2026 - 15:15

Il mercato della ricarica pubblica per veicoli elettrici in Europa continua a mostrare forti frammentazioni e un’ampia variabilità dei prezzi, sebbene con marcate differenze nazionali nell’affidabilità dei dati forniti agli utenti. È quanto emerge dal nuovo EV Transparency Report relativo a Luglio 2026, pubblicato dalla piattaforma indipendente EV Scout in conformità con il Regolamento UE 2023/1804 (cosiddetto Regolamento AFIR) e con il Digital Services Act (art. 27 DSA). In particolare l’Italia si colloca al secondo posto per dispersione tariffaria (con una forbice dei fino al 205%), ma tra i Paesi più virtuosi per la qualità del dato.

IL DATO ITALIANO

L’analisi, condotta su un campione di 86.625 stazioni di ricarica pubbliche e 6.164 Charge Point Operator (CPO) europei, evidenzia una forbice tariffaria massima del 231,4% su scala continentale, con prezzi per la ricarica AC/DC compresi tra 0,30 €/kWh e 1,20 €/kWh.

Come detto, l’Italia si posiziona al secondo posto in Europa per forbice tariffaria (205,7%), superata solo dalla Svizzera (231,4%). Nel territorio italiano si passa da un prezzo minimo di 0,30 €/kWh a un massimo rilevato di 1,10 €/kWh su un totale di 7.765 stazioni e 390 CPO analizzati.

Sul fronte dell’affidabilità delle informazioni, l’Italia registra invece una performance d’eccellenza. Solo il 5,1% degli operatori attivi in Italia presenta dati tariffari obsoleti o non aggiornati, contro il 17,1% della Germania e una media continentale dell’8,6%.

LA SITUAZIONE IN EUROPA

Se nei Paesi Bassi (177,1%), in Francia (171,4%) e in Germania (165,7%) la forbice dei prezzi rimane rilevante, a cambiare notevolmente è la frequenza con cui i dati ufficiali vengono aggiornati. Paesi come Bielorussia, Kosovo e Principato di Monaco registrano una percentuale di obsolescenza del dato pari al 100%, mentre nazioni come Norvegia (2,1%), Austria (2,3%) e Portogallo (2,6%) mostrano infrastrutture digitali estremamente aggiornate.

Ecco le posizioni di testa dell’Indice di Dispersione Tariffaria nel mercato europeo delle ricariche per auto elettriche, relativo al mese di Luglio 2026.

Indice dispersione tariffaria

TRASPARENZA E CHIAREZZA NELLE TARIFFE

Gli analisti di EV Scout ricordano che l’entrata in vigore del regolamento AFIR impone trasparenza e chiarezza nelle tariffe, ma gli utenti si scontrano ancora con un’informazione molto frammentaria. L’obiettivo dell’EV Transparency Index è quindi quello di fornire un punto di riferimento neutrale e indipendente sia per i guidatori di veicoli elettrici sia per gli stessi operatori che intendono monitorare e migliorare la qualità dei propri servizi.

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