Ricarica auto elettrica: cosa cambia tra CC e AC?

Le differenze e il significato di CC e AC: ecco cosa cambia nella ricarica auto elettrica a casa o alle colonnine pubbliche

5 luglio 2021 - 13:18

La ricarica di auto elettriche accende spesso domande che riguardano prevalentemente i tempi per ricaricare un’auto elettrica o i costi. Meno frequentemente invece riceviamo e leggiamo domande che riguardano le differenze tra la ricarica in CC e in AC. Facciamo un po’ di chiarezza per chi si avvicina al mondo delle auto elettriche o anche chi ne guida già una e vuole sapere cosa cambia tra CC e AC.

SIGNIFICATO DI CC E AC NELLA RICARICA AUTO ELETTRICA

Prima di capire i passaggi che la corrente fa dalla colonnina (o wallbox o presa domestica) alla batteria, vediamo cosa significano le sigle CC e AC più in generale:

– la corrente CC sta per Continuous electric Current (o DC – Direct Current), cioè corrente continua. La batteria di un’auto da 12V ad esempio eroga corrente continua, ma lo è anche la corrente erogata dal caricabatteria di uno smartphone;

– la corrente AC sta per Alternating electric Current (o CA – Corrente Alternata). La rete domestica ad esempio eroga corrente alternata, poi “raddrizzata” dal trasformatore dei dispositivi elettronici di alimentazione o ricarica (pc portatile, smartphone, ecc.);

La ricarica delle auto elettriche nel momento in cui la corrente arriva alla batteria avviene sempre in CC. Mentre cambia molto tra CC e AC nel modo con cui la corrente è “trasformata” a un punto di ricarica in AC. Da questo dipende sostanzialmente il tempo per ricaricare un’auto elettrica a casa come in una colonnina di ricarica pubblica. L’elemento chiave dove avviene la trasformazione da corrente AC a corrente CC è il convertitore AC-DC, che può essere direttamente nell’auto o nella colonnina, a seconda dei casi che vediamo nei paragrafi sotto.

RICARICA AUTO ELETTRICA CON CORRENTE AC

Quando si ricarica un’auto elettrica alla presa di casa o anche a una wall box, il convertitore AC-DC, che le Case chiamano anche “caricatore di bordo” svolge un ruolo fondamentale. E’ questo infatti che è demandato al raddrizzamento della corrente da alternata (AC) a continua (CC). L’errore più frequente è accontentarsi del caricatore standard che quasi sempre è “monofase” anziché investire in un caricatore di bordo trifase (se compatibile con l’auto). Un caricatore trifase permetterà di sfruttare tutte le fasi disponibili ad una colonnina di ricarica AC e non una sola “piccola” parte come con il caricatore monofase. Ovviamente nella ricarica da AC a DC di un’auto elettrica bisogna sempre considerare la potenza del caricatore di bordo per evitare l’effetto “imbuto”: più è alta la corrente che può gestire per ogni fase, minore sarà il tempo di ricarica dell’auto elettrica. Alla potenza del convertitore, è abbinato l’adeguamento della fornitura di rete domestica e un sistema di gestione della carica, per indirizzare alla Wall box la potenza inutilizzata dalla rete domestica quando l’auto è in carica.

RICARICA AUTO ELETTRICA CON CORRENTE CC

Perché la ricarica di un’auto elettrica in CC (o DC) è rapida? Perché la corrente che arriva alla batteria è già stata trasformata da AC a DC. Difatti alle colonnine di ricarica veloce il caricatore di bordo non svolge una funzione di raddrizzatore, ma in base all’auto comunque la potenza di ricarica e i tempi sono gestiti dal Power Management System in base ad alcuni fattori, come la temperatura esterna, il livello di carica, ecc. Alcuni modelli di auto ad esempio, caricano al massimo della potenza disponibile fino all’80% e poi la riducono. Mentre in altri modelli la ricarica è rapida fino al 60%, per poi completare il pieno elettrico con un’erogazione più lenta. Anche questi dettagli andrebbero approfonditi prima di comprare un’auto elettrica.

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