Plug-in non ricaricate: arriva il serbatoio benzina limitato negli USA I dati sulla percorrenza reale in elettrico delle Plug-in aprono a una serie di proposte tra cui l’introduzione di un serbatoio di carburante più piccolo

Plug-in non ricaricate: arriva il serbatoio benzina limitato negli USA

I dati sulla percorrenza reale in elettrico delle Plug-in aprono a una serie di proposte tra cui l’introduzione di un serbatoio di carburante più piccolo

30 Dicembre 2022 - 12:12

Le auto ibride Plug-in acquistate con sconti ed ecoincentivi non funzionano così com’è stato concepito il meccanismo di sgravi. Gran parte dei conducenti che guidano le auto ibride plug-in non le ricaricano affatto, o lo fanno solo per pochissimo tempo, sfruttando invece il motore termico come se fosse un’auto ICE tradizionale. Questa abitudine diffusa un po’ ovunque è stata oggetto di uno studio USA, dove i dati su emissioni e consumi dichiarati dai Costruttori sono sorvegliati dalle autorità. Gli automobilisti USA arrivano a consumare sino al 67% in più di carburante rispetto ai dati di omologazione delle auto ibride plug-in. Una soluzione a cui i Costruttori potrebbero arrivare è l’introduzione di un serbatoio limitato per il carburante.

AUTO IBRIDE PLUG-IN COME LE MONOFUEL A METANO

Prima di parlare dello studio USA sulle miglia guidate in elettrico con le ibride Plug-in, partiamo dalla soluzione proposta dagli analisti USA per spingere gli automobilisti a ricaricare più spesso le PHEV. Concettualmente è lo stesso meccanismo di tassazione agevolata delle auto a metano omologate dai Costruttori come monofuel. Rispetto alle auto tradizionali a metano bifuel, le monofuel hanno un serbatoio per la benzina di capacità massima 15 litri. Sorvolando sui problemi di praticità che sono scaturiti con il prezzo del metano alle stelle, dall’immatricolazione queste auto sono esenti dal pagamento del bollo per i primi 3 anni e successivamente assoggettate al pagamento di un bollo ridotto rispetto alla stessa auto con motore termico. In linea di principio, il serbatoio di benzina e gasolio di ridotte dimensioni è ciò che si vorrebbe introdurre negli USA come incentivo a ricaricare più spesso le auto ibride Plug-in

IBRIDE PLUG-IN GUIDATE COME ICE: FINO AL 67% IN PIU’ DI CONSUMI

Le ibride Plug-in sono sempre più additate di non contribuire realmente alla riduzione delle emissioni, al punto che già in vari Paesi sono state escluse dai piani di incentivi governativi o lo saranno prossimamente. Uno studio dell’International Council on Clean Transportation (ICCT), conferma come altri prima di questo, l’abitudine degli automobilisti a non ricaricare le auto PHEV, contribuendo difatti a consumare più carburante di quanto i Costruttori pubblicizzano, senza chiarire però che i consumi ottimali si possono ottenere quando la batteria al litio è completamente carica. I dati relativi alle distanze percorse in elettrico raccolti dal California Bureau of Automotive Repair (BAR) e riportati nello studio ICCT affermano che, rispetto alle etichette energetiche approvate dall’EPA:

– la distanza media percorsa in elettrico con le PHEV è dal 25 al 65% più bassa;

– il consumo di carburante è dal 42% al 67% più alto.

PROPOSTA USA: AUTO IBRIDE PLUG-IN PIU’ ELETTRICHE E MENO ICE

Questo ha spinto gli analisti dell’ICCT a individuare un pacchetto di provvedimenti che potrebbero essere adottati dalle autorità, prima in California e a cascata anche al di fuori dei confini USA. Ad esempio:

– stabilire requisiti minimi di autonomia elettrica per i veicoli ibridi plug-in;

– un monitoraggio da parte dell’EPA tramite i sistemi diagnostici dell’effettiva percorrenza elettrica delle auto circolanti;

– adottare un serbatoio di carburante limitato, a fronte di una ricarica della batteria al litio più veloce per incentivare gli automobilisti a ricaricare più spesso;

Queste proposte sembrano in linea con quanto è emerso nei test sulle emissioni delle auto ibride plug-in e le raccomandazioni dell’ADAC sulla scelta delle auto Ibride e Ibride Plug-in. Intanto sono già diversi i Paesi che hanno escluso le auto PHEV dagli incentivi, tra cui la Svizzera ha fatto da apripista cancellando i bonus.

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