Le auto Ibride Plug-in consumano troppo: la Svizzera ritira gli incentivi

Ecco perché la Svizzera sta rivalutando l’accesso agli ecoincentivi: il Canton Vallese esclude le Auto Ibride Plug-in perché meno efficienti nella realtà

14 gennaio 2022 - 11:12

Gli incentivi 2022 per i veicoli elettrici in Italia sono ad oggi stati confermati solo per gli scooter elettrici, tagliando fuori auto elettriche e ibride, salvo ripensamenti futuri. Mentre le associazioni di categoria sperano si apra uno spiraglio, il dietrofront della Svizzera sui bonus auto ibride Plug-in potrebbe rappresentare un esempio che metterà fine agli aiuti anche nei Paesi confinanti. La ragione, come riporta Tvsvizzera, sta nei risultati di un test sui consumi reali delle Ibride Plug-in commissionato proprio dalle autorità.

IMMATRICOLAZIONI AUTO IBRIDE PLUG-IN IN SVIZZERA

Il Canton Vallese è il primo a dare ufficialità al ritiro degli incentivi per auto Ibride Plug-in dal 2022. La restrizione lascia invece aperta la porta per l’acquisto di auto totalmente elettriche (circa 1900 euro) e l’installazione di una colonnina di ricarica a casa o sul posto di lavoro. Il ritiro degli incentivi per le auto ibride Plug-in invece è stato disposto dopo la valutazione dei dati prodotti da uno studio di consulenza della società Impact Living. A giudicare dal numero di immatricolazioni nel 2021, il trend di crescita delle ibride Plug-in in Svizzera non sembra neppure tanto incisivo. Nel 2021 infatti le vendite di Plug-in sono cresciute del +3% rispetto all’anno precedente, meno delle auto elettriche (+5,1%) e delle ibride non ricaricabili (+8,3%).

LO STUDIO SUI CONSUMI DELLE AUTO IBRIDE PLUG-IN

Il motivo della decisione presa dal Canton Vallese, è che le auto Ibride Plug-in sono risultate meno efficienti nello studio di consulenza. Come spiega il giornale svizzero, è lo stesso ingegnere a capo delle valutazioni a commentare i risultati portati all’attenzione delle autorità così. “Vi vendono un’auto che dovrebbe consumare 2 litri per 100 km, e invece ne consuma 5 o 6. È una fregatura!”, commenta Marc Müller. “Ci dicono che è un’auto ibrida e consuma meno, che è più ecologica, ma non è vero”. L’indagine ha stabilità che le emissioni reali di CO₂ della auto Ibride Plug-in sono da 2 a 3 volte più alte rispetto ai dati ufficiali. Ma come può essere possibile? Molto semplice!

AUTO IBRIDE PLUG-IN: CONVIENE COMPRARLE?

I test di omologazione delle auto Plug-in non prevedono la misurazione del consumo ed emissioni anche nelle condizioni peggiori. Vale a dire quando la batteria ad alta tensione è scarica e il motore termico lavora anche per ricaricarla. Si può sicuramente sfruttare al massimo la frenata rigenerativa per ridurre il carico sul motore termico, ma è comunque un’eventualità alla quale gli automobilisti devono essere preparati e informati adeguatamente. Morale della favola? Come dimostrano anche i test dei consumi auto Plug-in dell’ADAC e quelli di Autobild di cui parliamo qui, se non si ricarica alla colonnina la batteria, l’acquisto di alcuni modelli Plug-in può essere controproducente, sia sul piano dei consumi sia su quello delle emissioni. Poi è chiaro che molto dipende anche dall’utilizzo che si fa dell’auto. Se si percorrono poche decine di chilometri al giorno e si può ricaricare a casa di notte, allora è molto probabile che sentirete attivarsi il motore termico in pochissime occasioni.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Test e-Fuel e Biodiesel: quanto diminuiscono le emissioni auto?

Eccesso di velocità: in Austria confisca del veicolo per chi corre

Audi Q5 45 Sportback: nel test dell’alce non si comporta da SUV