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Auto Ibride Plug-in: fino a +407% di emissioni nei test reali

Le emissioni reali delle auto ibride Plug-in sono molto più alte di quelle ufficiali: il test di Autobild mette in discussione i vantaggi delle ibride ricaricabili

7 gennaio 2021 - 11:56

Le emissioni delle auto ibride Plug-in sono da sempre al centro di forti polemiche, soprattutto per gli incentivi statali in molti Paesi. In svariati test, infatti, è stato dimostrato che la convenienza (ambientale ed economica) delle auto ibride ricaricabili c’è solo in determinate condizioni. L’ultima conferma arriva da un test sulle emissioni reali delle auto Ibride Plug-in, che sarebbero addirittura di oltre il 400% più alte di quelle dichiarate dai Costruttori.

AUTO IBRIDE PLUG-IN: EMISSIONI REALI NON GIUSTIFICANO GLI INCENTIVI

Come riporta InsideEvs, le auto ibride Plug-in in un test sulle emissioni reali da Autobild sono molto più inquinanti di quanto dichiarato dai Costruttori in sede di omologazione. Il problema però è duplice, come denuncia anche in un tweet Critical Matt (sotto). Oltre ad emettere e consumare più carburante, questi veicoli (a seconda del Paese) godono anche di agevolazioni fiscali (bollo auto ibride Plug-in più basso) e incentivi all’acquisto di vetture a basse emissioni. Ma così basse in realtà non lo sono, secondo i dati anticipati qui sotto, che i giornalisti tedeschi hanno inserito nell’edizione cartacea di Autobild dove sono meglio dettagliate anche le modalità di test.

AUTO IBRIDE PLUG-IN: QUANTO CONSUMANO DAVVERO

Le 3 auto ibride Plug-in nel test di emissioni reali sono tra le più pesanti (2500 kg) che promettono anche un range di autonomia a zero emissioni. Il peso però è proprio una delle caratteristiche che influenza l’energia necessaria per muovere il veicolo e quindi i consumi reali come per tutte le auto. D’altro canto, il supporto di motore elettrico e batteria dovrebbe ridurre le emissioni e i consumi di carburante nelle condizioni più critiche. Ma secondo Autobild non è proprio così. Ecco le tre auto e cosa è venuto fuori:

Ford Explorer 3.0 Ecoboost PHEV: 289 g/km di CO2 (+407% di emissioni in 550 km in modalità termica e 26 km in elettrico);

Porsche Cayenne E-Hybrid: 274 g/km di CO2 (+359% di emissioni 640 km in modalità termica e 35 km in elettrico);

Volkswagen Touareg PHEV: 284 g/km di CO2 (+387% di emissioni 640 km in modalità termica e 35 km in elettrico).

AUTO IBRIDE PLUG-IN COSA SAPERE PRIMA DELL’ACQUISTO

Le emissioni delle auto ibride Plug-in non convincono neppure nel test dei consumi di 10 auto a confronto. Il parere dei tecnici dell’Automobile Club Tedesco è chiaro: le auto pesanti, anche se ibride ricaricabili con un motore prestazionale, non riducono affatto i consumi. In molti casi infatti il consumo (stimato in kWh di energia) è risultato anche maggiore di un equivalente auto elettrica comparabile e dello stesso modello con il solo motore a combustione interna. Quindi se state per decidere l’acquisto di un’auto ibrida Plug-in ecco cosa dovete tenere a mente:

– Meglio un’auto ibrida Plug-in non troppo pesante;

– Le prestazioni del motore termico non dovrebbero essere eccessivamente sportive;

– L’efficienza delle auto ibride Plug-in peggiora notevolmente quando le batterie sono scariche, poiché il motore a combustione deve ricaricare le batterie e farsi carico del peso aggiuntivo;

– Preferire i modelli che riportano anche i consumi di carburante del solo motore a combustione e accertarsi del consumo con batterie scariche;

– L’efficienza delle auto Ibride Plug-in è massima quando le batterie vengono ricaricate alla colonnina o a casa. Molti sottovalutano questo dettaglio anche quando le auto hanno un peso molto minore dei veicoli nel test di Autobild.

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