Green Zone Drive Mode per le ZTL: come funziona?

La Green Zone Drive Mode consente il passaggio automatico alla circolazione elettrica per le ibride garantendo l'accesso alle ZTL

5 aprile 2022 - 15:12

La circolazione delle auto con un elevato livello di emissioni è destinata ad essere soggetta a restrizioni crescenti in Europa. L’elettrificazione del mondo dell’auto è iniziata, infatti, grazie soprattutto ad una spinta normativa da parte dei Governi europei e, più in generale, dell’UE. Progressivamente, infatti, la circolazione di modelli benzina e diesel è destinata ad essere via via ridotta, in particolare in contesti urbani in cui le ZTL diventano sempre più diffuse. Per gestire al meglio questa transizione e garantire una circolazione più efficace delle auto di nuova generazione si sta diffondendo sempre di più la Green Zone Drive Mode. Si tratta di una particolare tecnologia che unisce i sistemi ibridi delle auto, in particolare le soluzioni plug-in, con la geolocalizzazione. L’obiettivo è di ridurre le emissioni in tutte le aree dove è richiesta la circolazione di veicoli a basso o nullo impatto ambientale.

COS’E’ LA GREEN ZONE DRIVE MODE E PERCHE’ È IMPORTANTE PER LE IBRIDE

Per contrastare l’inquinamento in ambito urbano e, in particolare, nei centri ad alta densità abitativa e dove la circolazione di auto è elevata, da tempo in Europa è aumentato il ricorso alle ZTL con aree Zero Emission Zone. Creando zone a traffico limitato, infatti, i regolatori locali possono ridurre l’inquinamento in una determinata area andando, ad esempio, a consentire la circolazione esclusivamente ai veicoli elettrici o agli ibridi plug-in che, grazie ad una batteria ad alta capacità, possono garantire una modalità di funzionamento a zero emissioni con decine di chilometri di autonomia. In questo contesto si inserisce la tecnologia Green Zone Drive Mode, già supportata da diverse Case. Questo sistema sfrutta la possibilità per un’auto ibrida di passare ad un funzionamento a zero emissioni. Grazie alla geo-localizzazione, i dati sulla posizione vengono incrociati con un database relativo alle aree in cui è vietata la circolazione alle auto inquinanti. In questo modo, la modalità a zero emissioni può essere attivata in automatico, a patto che ci sia una carica sufficiente.

IL PASSAGGIO ALLA GUIDA A ZERO EMISSIONI PERMETTE L’ACCESSO ALLE ZTL 

Il sistema alla base della Green Zone Drive Mode è, concettualmente, semplice. Il veicolo, senza la necessità che il conducente effettui alcun intervento, in automatico è in grado di riconoscere l’area in cui si sta circolando. In questo modo, la vettura riconoscerà un’area ZTL in cui è vietata la circolazione di veicoli con emissioni elevate e andrà in modalità ZEV da sola. La tecnologia alla base della Green Zone Drive Mode consente di rispettare le normative locali sulla circolazione, evitando di incorrere in violazioni. Il sistema può provare applicazione anche in altri contesti. Ad esempio, il veicolo dotato di Green Zone Drive Mode potrebbe essere in grado di identificare il passaggio in un’area residenziale. Per evitare l’inquinamento ambientale e sonoro, il veicolo può attivare in automatico la modalità elettrica. La Green Zone Drive Mode viene gestita in automatico, grazie al costante scambio di informazioni tra il sistema di navigazione e il sistema di bordo che gestisce le modalità di funzionamento del veicolo stesso.

GREEN ZONE DRIVE MODE: UNA SOLUZIONE PER IL FUTURO DELLA CIRCOLAZIONE IN CITTA’

Il ricorso ad un sistema in grado di utilizzare il geo-fencing GPS, delineando un’area in cui avviene la circolazione e la posizione del veicolo, è in costante diffusione in Europa. Questa tecnologia è già, di fatto, una realtà del mondo delle quattro ruote. In futuro, con la crescita delle restrizioni alla circolazione per le auto più inquinanti, l’utilizzo di soluzioni come la Green Zone Drive Mode diventerà fondamentale per l’accesso alle urbane ad alta densità che richiedono regole più stringenti sul traffico di veicoli. La possibilità, per le auto ibride, di passare in caso di necessità alla modalità elettrica in modo automatico rende questi veicoli ancora più completi ed in grado di adattarsi alle effettive esigenze di circolazione del futuro in Europa. Gli enti locali, per ora, si muovono in modo indipendente. In base alle singole realtà locali, infatti, vengono fissate limitazioni di vario tipo alla circolazione. L’introduzione futura di un sistema omogeno per la regolazione delle ZTL potrebbe essere necessario per garantire, in futuro, la circolazione delle ibride PHEV e Full Hybrid in città. Eventualità a cui le Case  auto, si stanno preparando.

LA TECNOLOGIA DELLA GREEN ZONE DRIVE MODE È GIA’ UNA REALTA’

Con l’accelerazione dei programmi di elettrificazione, i costruttori auto hanno iniziato ad investire in queste tecnologie. Diversi produttori intendono spingere con sempre maggiore decisione verso soluzioni come la Green Zone Drive Mode. Ad esempio:

BMW dall’estate del 2021 ha attivato le eDrive Zone a Roma, Milano e Torino. I modelli plug-in della casa bavarese compatibili con questa tecnologia passano in automatico alla modalità elettrica. Il passaggio avviene ogniqualvolta i veicoli entrano in un’area in cui è richiesta la circolazione a basse emissioni;

Stellantis sta portando avanti il progetto Turin Geofencing Lab che utilizza il sistema di geofencing sia per impostare la modalità elettrica su di un’auto ibrida che per confermare alle amministrazioni comunali che la circolazione, nelle aree che lo prevedono, è avvenuta effettivamente a zero emissioni;

– le ibride di nuova generazione di Kia supportano questa tecnologia e sono pronte a passare all’elettrico in caso di obbligo normativo o di necessità;

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