Geely presenta Geometry, la gamma di auto elettriche globale

Geely svela il suo brand di lusso Geometry con la A, la gamma di auto elettriche low cost che punta a sbarcare all’estero

12 aprile 2019 - 12:43

Geely rompe gli indugi, dopo aver messo in cassaforte il 50% di Smart e l’accordo Con Daimler sulle Smart elettriche, presenta Geometry. E’ il Sub Brand del Costruttore cinese destinato ad irrompere sui mercati globali. L’interesse della Cina verso le auto elettriche non è mai stato un segreto, ma la volontà di sbarcare in altri continenti si fa sempre più concreta. E la Geometry A è un esempio reale di come la Cina può competere con i piani elettrici dei costruttori fino al 2025.

SUL DESIGN NON CORRE RISCHI

La Geometry A è un concept molto definito, tanto che l’azienda dichiara di aver ricevuto quasi 30 mila preordini, per lo più dall’estero. La linea dentro e fuori ricorda molti stilemi già noti, ma al di là di un mix di design contemporanei le premesse sui contenuti tecnologici ci sono tutte. Se il trend del momento vuole una plancia dominata da un tablet centrale in stile Mercedes, il volante e il quadro si riducono all’essenziale. Tanto poi ci penserà il sistema di infotainment con Head-up display a replicare le info più importanti proprio davanti agli occhi del guidatore.

LA GUIDA AUTONOMA DI SERIE

Le poche informazioni che sono state diffuse sull’auto elettrica Geely la danno con un’autonomia finao a 500 km in base all’allestimento. Il discorso quindi cambia molto se si sceglie la versione entry level con batteria da 52 kWh. Avrà di serie non pochi sistemi di sicurezza attiva, inclusa la guida autonoma di livello 2, elevati standard di privacy e prevenzione per la sicurezza di guida. Ad esempio i portaoggetti potranno essere accessibili solo da chi ha il pin e le prestazioni di guida potranno essere limitate se si presta l’auto.

PREZZI DA CIRCA 28 MILA EURO TASSE ESCLUSE

Sul mercato, non solo cinese, la Geometry A si propone per spalleggiare la Tesla Model 3 che Musk sta cercando di produrre in loco per aggirare i dazi. Il prezzo di accesso della versione più economica dovrebbe aggirarsi sui 28 mila euro, per la Cina. Non si conoscono ancora invece dettagli sul listino dell’intera gamma. Quel che è certo è che la Cina non vuole auto elettriche solo per un suo parco circolante pulito. Questo i Costruttori auto devono tenerlo bene a mente. Soprattutto nell’ottica della reciprocità tra aziende siglata nell’accordo EU-Cina.

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