Ferrari Luce: niente colpo di fulmine ma sarà apprezzata col tempo

Ferrari Luce: niente colpo di fulmine ma sarà apprezzata col tempo

La Ferrari Luce, primo modello elettrico del Cavallino, divide per il design non convenzionale, ma l'azienda difende il forte interesse

 

La Ferrari Luce, primo modello elettrico del Cavallino, divide per il design non convenzionale, ma l'azienda difende il forte interesse

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26 Giugno 2026 - 14:50

La Ferrari Luce, la prima elettrica del Cavallino, va capita e assimilata nel tempo: non un colpo di fulmine, per restare in àmbito corrente, ma un amore che cresce lentamente verso questa BEV così tanto divisiva. A delineare la strategia comunicativa e la visione della Casa è stato Gianmaria Fulgenzi, Chief Product Development Officer di Ferrari.

Il tutto proprio a poche ore dall’avvicendamento al vertice della direzione marketing e commerciale, con l’ingresso di Massimiliano Di Silvestre (ex presidente di BMW Italia) al posto dello storico direttore Enrico Galliera.

LA FERRARI LUCE ROMPE GLI SCHEMI

Secondo Fulgenzi, come dice la Reuters, “un’auto come questa ha bisogno di essere vista, e vista molto. Deve essere digerita“. L’impatto iniziale può risultare spiazzante perché la mente umana tende istintivamente a rifiutare o a escludere soluzioni geometriche e proporzioni troppo distanti dai canoni consolidati.

Nonostante l’aspetto non convenzionale e le inevitabili critiche iniziali, il management sottolinea come l’esperienza a bordo restituisca intatta l’autentica identità del marchio: una volta all’interno dell’abitacolo e alla guida, le risposte dinamiche e le emozioni trasmesse al conducente confermano il tipico feeling Ferrari, garantendo una familiarità immediata pur in un contesto di totale innovazione tecnologica.

UNA LUCE NUOVA

Il design della Luce, sviluppato in stretta collaborazione con Jony Ive e Marc Newson (noti per il loro storico passato in Apple), si distacca dalle linee muscolose, aggressive e basse che definiscono l’estetica classica di Maranello.

Si tratta di una berlina familiare a quattro porte e cinque posti, una configurazione spaziale inedita per la Casa modenese. Caratterizzata da soluzioni tecniche d’avanguardia e da un posizionamento di prezzo fissato a 550.000 euro, la nuova nata del favoloso marchio italiano ha impresso una netta deviazione stilistica e filosofica rispetto alle tradizionali supercar a benzina che hanno decretato il successo globale del brand.

Ferrari Luce niente colpo di fulmine ma sarà apprezzata col tempo

SCOMMESSA GENERAZIONALE

Sotto la carrozzeria, la Luce esprime il massimo potenziale della tecnologia elettrica. La vettura è equipaggiata con quattro motori elettrici indipendenti che erogano una potenza complessiva superiore ai 1.000 cavalli (circa 1.050 CV), consentendo un’accelerazione da 0 a 100 chilometri orari in 2,5 secondi e una velocità massima prossima ai 310 km/h.  L’autonomia dichiarata supera i 500 chilometri con una singola carica.

Per ovviare alla mancanza del tradizionale rombo dei motori a 8 o 12 cilindri, gli ingegneri hanno sviluppato un sofisticato sistema acustico in grado di catturare le frequenze meccaniche naturali della trasmissione elettrica, amplificandole nell’abitacolo in base alla modalità di guida selezionata, rifiutando l’adozione di suoni artificiali o simulati.

Inoltre, la Luce viene prodotta nell’impianto inaugurato a giugno 2024, un sito all’avanguardia e iper green dedicato proprio all’assemblaggio delle vetture elettriche e ibride, e alla produzione interna di componenti chiave come batterie e motori.

IN CONTRORENDENZA

Ferrari punta ad attrarre una nuova clientela cresciuta nell’era digitale e dell’intelligenza artificiale, meno legata al passato termico e più sensibile all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità.

Questa mossa strategica si inserisce in un quadro di mercato complesso, in cui concorrenti storici come Porsche e Lamborghini hanno ridimensionato i propri piani per l’elettrico a causa di un’insoddisfacente domanda planetaria di supercar a batteria.

FRA RUMOR E ATTESE

Il lancio della Luce ha generato anche alcune turbolenze legate a varie indiscrezioni. Ferrari ha smentito le voci secondo cui l’acquisto della BEV del Cavallino fosse una condizione obbligatoria per permettere ai collezionisti più fedeli di accedere ai futuri modelli in edizione limitata.

L’amministratore delegato Benedetto Vigna ha rassicurato gli investitori confermando un forte interesse iniziale sia da parte dei clienti storici sia da nuovi acquirenti. Per i dati precisi sui volumi d’ordine, l’azienda ha rimandato le comunicazioni ufficiali alla fine di luglio 2026, in concomitanza con la diffusione dei risultati finanziari del secondo trimestre.

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