Auto elettriche, al via il mega impianto di riciclo di batterie in Norvegia

L'impianto norvegese di Hydrovolt è in grado di recuperare fino al 95% delle materie prime dal riciclo batterie delle auto elettriche a fine ciclo di vita

16 maggio 2022 - 19:00

Le batterie giocano un ruolo chiave per il futuro delle auto elettriche e dell’elettrificazione del mercato delle quattro ruote. Per rispettare gli obiettivi UE per lo stop alle vendite di auto benzina e diesel, infatti, la crescita delle vendite delle elettriche rappresenta un elemento centrale. Con l’incremento del numero di auto a zero emissioni, però, aumenterà anche il bisogno di batterie. Nel lungo periodo, inoltre, sarà necessario individuare un sistema per poter smaltire o, meglio ancora, riciclare le batterie delle auto elettriche, massimizzando la sostenibilità del programma di elettrificazione. In quest’ottica, la partenza delle attività del nuovo impianto di Hydrovolt in Norvegia rappresenta un importante passo in avanti per tutto il sistema europeo. L’impianto, una volta a regime, sarà in grado di riciclare una grandissima quantità di batterie per auto elettriche. In questo modo è possibile recuperare materie prime chiave. Con il riciclo è possibile ridurre la dipendenza dall’estrazione di minerali e aumentare la sostenibilità.

IN NORVEGIA È PARTITO IL MAXI IMPIANTO DI RICICLO DI BATTERIE DI HYDROVOLT

L’impianto Hydrovolt è situato a Fredrikstad, nel Sud della Norvegia. Il progetto è nato da una joint venture tra Hydro, azienda di riferimento su scala mondiale del settore dell’alluminio, e Northvolt, un nome noto nel mondo automotive grazie alle “Gigafactory” in Svezia e Germania, già attive per la produzione di batterie per auto elettriche. Il nuovo impianto di riciclo di batterie di Hydrovolt punta a diventare un importante punto di riferimento per il settore europeo delle quattro ruote, in vista del programma di elettrificazione, di cui la Norvegia è un riferimento assoluto. Hydrovolt è, infatti, in grado di riciclare circa 12 mila tonnellate di pacchi batteria all’anno. Complessivamente, l’impianto può processare circa 25 mila batterie ogni anno. L’azienda sottolinea come il suo impianto sia “il più grande impianto di riciclaggio di batterie per veicoli elettrici in Europa”. Da solo, l’impianto è già in grado di soddisfare le necessità di riciclo di batterie delle auto elettriche in Norvegia che, da tempo, è il mercato di riferimento per il settore europeo delle auto a zero emissioni, per i prossimi anni. La quota di mercato delle elettriche in Norvegia ha recentemente superato l’80%.

UN RICICLO QUASI INTEGRALE

Le potenzialità dell’impianto di riciclo di batterie di Hydrovolt sono davvero notevoli. L’azienda, infatti, dichiara di poter recuperare fino al 95% dei materiali utilizzati per un pacco batterie di un’auto elettrica. Dalla plastica all’allumino passando per il rame, il processo di riciclo di Hydrovolt può separare e recuperare le materie prime utilizzate per la realizzazione dei pacchi batterie delle elettriche. Il processo di riciclo è in grado di recuperare anche la cosiddetta “massa nera”.  Si tratta di una materia contenente litio, manganese, cobalto e nichel da riutilizzare nel processo di produzione di nuove batterie. Questi materiali sono sempre più importanti e costosi. Riuscire a rendere sostenibile il ciclo produttivo delle batterie delle auto elettriche grazie alla possibilità di recuperare quante più materie prime possibile è un fattore determinate per il futuro dell’intero settore. Il recupero della “massa nera” è fondamentale per ridurre la dipendenza dell’intera filiera produttiva dall’estrazione mineraria.

COME SARANNO UTILIZZATE LE MATERIE PRIME RECUPERARE DALL’IMPIANTO DI RICICLO

L’impianto di riciclo delle batterie di auto elettriche di Hydrovolt gioca un ruolo di primo piano nell’obiettivo di Northvolt di utilizzare il 50% di materiali riciclati per la produzione delle batterie. Tale obiettivo dovrebbe essere raggiunto entro il 2030. Il sistema di riciclo di Hydrovolt sarà, quindi, in grado di garantire un continuo afflusso di materie prime alle Gigafactory di Northvolt che riceverà anche la preziosa “massa nera” e le relative materie prime necessarie per la produzione di nuove batterie. Da notare, invece, che l’alluminio recuperato dall’impianto sarà fornito agli impianti di Hydro. Sul riciclo dell’allumino, in particolare, l’azienda ha sottolineato di poter recuperare la materia prima con appena il 5% dell’energia richiesta per produrre alluminio primario. In questo modo, l’impianto sarà in grado di riportare sul mercato e all’interno dei cicli di produzione una grande quantità delle materie prime delle batterie giunte alle fine del ciclo di vita.

OBIETTIVI AMBIZIOSI PER IL FUTURO

Hydrovolt non ha ancora svelato i suoi piani futuri ma ha confermato quelle che potrebbero essere le prossime mosse in tema di riciclo di batterie. L’azienda, infatti, ha sottolineato, in occasione dell’annuncio dell’avvio delle attività dell’impianto di Fredriskstad, di star “esplorando” le possibili espansioni della sua capacità di riciclo in Europa. Per il 2030, infatti, Hydrovolt  potrebbe essere in grado di riciclare fino a 500 mila batterie, rappresentando un importante sostegno per l’intero settore delle auto elettrice europeo. A sottolineare l’obiettivo futuro è Peter Qvarfordt, CEO di Hydrovolt, che dichiara: “Hydrovolt è dimensionato per gestire l’intero volume delle batterie a fine vita in Norvegia, ma ora stiamo cercando di espanderci per assicurarci di essere preparati per i flussi più elevati di batterie che sappiamo stanno arrivando”. Secondo Arvid Moss, Executive VP di Hydro, l’azienda sta “gettando le basi per una filiera sostenibile e circolare per le batterie in Europa”. 

UN PROGETTO IMPORTANTE PER TUTTO IL MERCATO EUROPEO DELLE AUTO ELETTRICHE

L’attività di riciclo di Hydrovolt è strettamente collegata all’attività di produzione di batterie di Northvolt, fornitore di batterie destinato a ricoprire un ruolo di primo piano nel mercato delle quattro ruote in Europa. Nel settore automotive, il nome di Northvolt circola con sempre maggiore frequenza. Fondata nel 2016, infatti, l’azienda ha registrato una rapida crescita, in parallelo all’avvio dell’elettrificazione del mondo dei motori. Oggi, Northvolt può già contare su contratti di fornitura da oltre 50 miliardi di dollari. Tra i clienti dell’azienda ci sono nomi di riferimento assoluto del mondo delle quattro ruote come BMW, Volkswagen e Volvo Cars. Entro il 2030, circa il 50% delle materie prime utilizzate nel processo di produzione delle batterie di Northvolt sarà ottenuto tramite il riciclo. Il nuovo impianto di Hydrovolt, in questo senso, giocherà un ruolo determinate. Futuri incrementi della capacità di riciclo di Hydrovolt renderanno ancora più sostenibile l’attività di Northvolt.

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